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Giornali di carta, R.I.P./ Usa, suggerimenti per salvare i quotidiani: "Facciamoli pagare 2 dollari..."

Martedí 17.02.2009 12:46

di Benny Manocchia

Paul Gillian è un noto giornalista americano che nel 1999 è passato dai giornali della carta stampata (come New York Times e Washington Post) al giornalismo online. Gillian avverte che in poco tempo 95 su 100 dei più grossi giornali delle città americane moriranno. Il giornalista pubblica una lista (che chiama R.I.P., ossia rest in peace) nella quale elenca i titoli dei giornali che cessano di vivere.

Gillian ha un blog e riceve quotidianamente critiche e suggerimenti di chi, essendo del mestiere, non vuole la morte dei giornali stampati. Dal Dallas Morning News è giunto questo suggerimento: occorre che il governo si muova una volta per tutte e dia pieni poteri agli editori di querelare chi si permette di "rubare" materiale dal giornale stampato. Il ceo del Minnesota Post, Joel Kramer, ha trovato la soluzione del problema, insiste: invece di cercare di vendere 400mila copie del giornale a 50 centesimi, vendiamone 100 mila a due dollari, per assicurarci i lettori più fedeli. Graig Menwark  afferma che occorre coinvolgere il lettore nella formazione del giornale, che dovrebbe essere ricevuto come "nostro" e non come "loro", ossia degli editori.

Lo scrittore Andrew Keen la pensa allo stesso modo: devono essere i lettori a dare le notizie al giornale e poi  il giornale pensa a stamparle. Ci sono qualcosa come 180 suggerimenti nell'ultimo blog e tutti - stranamente - sembrano scritti da gente che non ha la minima idea di giornalismo, piuttosto che da professionisti.
Quello del "rubare" materiale dai quotidiani non interessa molto le pubblicazioni online, che sono preparate con l'aiuto di una vasta rete di agenzie e da articoli richiesti ai vari collaboratori dal direttore. Qualche volta si presenta un servizio pubblicato su un quotidiano stampato ma sempre con il permesso degli editori. L'idea di vendere il giornale a 2 dollari invece che a 50 centesimi di dollaro per assicurarsi i lettori più fedeli fa veramente ridere. Il prezzo del quotidiano dovrebbe scendere non salire. I lettori si sentono più vicini all'online che non ai giornali stampati, questi ultimi sempre difficili da raggiungere.

Comunque, al di là di  questi suggerimenti che non hanno molto senso, c'è un
punto che nessuno tocca:i giornali muoiono perché la pubblicità (che li teneva in vita) va dritto verso l'online,come le cifre ufficiali chiaramente dimostrano.


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