"Stiamo valutando la possibilità di ricorrere in appello": così un portavoce di Google, proprietaria di YouTube, commenta l'accoglimento da parte del Tribunale di Roma del ricorso di Mediaset contro il popolare videoportale, che chiedeva la rimozione immediata dai server Youtube di tutti i contenuti illecitamente caricati.
"In base alla legge Europea e Italiana - spiega il portavoce Google - i service provider quali YouTube non hanno la responsabilità di effettuare il controllo del contenuto caricato dagli utenti. In realtà noi andiamo al di là di quanto previsto dalla legge e offriamo ai detentori dei diritti, strumenti efficaci per gestire se e come i loro contenuti debbano essere resi disponibili. Si tratta in particolare di un programma chiamato Content Id che oltre 1.000 broadcaster nostri partner, tra cui Rai e Fox Channels Italy, hanno scelto di utilizzare. Mediaset potrebbe semplicemente unirsi a questi altri partner e utilizzare questi strumenti. Oppure, in alternativa, basterebbe che ci segnalasse le Url dei video e noi provvederemmo alla loro rimozione".
La piattaforma Content Id, cui è possibile aderire gratuitamente, fornisce soluzioni di gestione dei contenuti per proprietari di diritti di tutte le dimensioni in tutto il mondo. Il sistema consente di identificare video caricati dagli utenti che sono costituiti interamente oppure parzialmente da loro contenuti e scegliere, in anticipo, come procedere quando vengono individuati: generare profitti da tali video (con la pubblicità come fa la Rai, ndr), formulare statistiche o bloccarli del tutto per impedirne la visualizzazione su YouTube.