 Mario Giordano
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Nasce News Mediaset, la nuova testata del gruppo guidata da Mario Giordano, che ne assumerà la carica di direttore a partire da lunedì 22 febbraio. L'agenzia Mediaset ha preso ufficialmente il via con la firma del protocollo d'intesa con il sindacato dei giornalisti, avvenuta venerdì 5 febbraio.
Giordano lascerà la guida di Studio Aperto, il telegiornale di Italia 1, all'attuale condirettore Giovanni Toti. Da lunedì primo marzo, con il trasferimento delle risorse umane e tecnologiche, la nuova testata sarà completamente operativa: formata da circa 90 giornalisti provenienti dalle redazioni di Tg4, Studio Aperto e Tgcom, oltre che da tutti i corrispondenti, sarà un'agenzia interna che fornirà immagini, notizie e servizi a tutte le strutture informative Mediaset, dai telegiornali - che manterranno la propria autonomia editoriale - ai nuovi canali digitali terrestri e ai siti internet.
Oltre a lavorare come service giornalistico per il gruppo, News Mediaset produrrà anche contenuti d'informazione con proprio marchio e sarà il laboratorio incaricato di studiare e realizzare il canale all news del gruppo di Cologno Monzese. In questo senso, oltre alle partnership già in essere con grandi network internazionali di notizie come Cnn e Aptn, è stato rinnovato un importante accordo con Reuters.
"Con News Mediaset - spiega Mauro Crippa, direttore generale Informazione di Mediaset - nasce un nuovo polo creativo e produttivo che non solo rafforzerà ulteriormente il primato delle testate esistenti ma lavorerà per espandere la nostra informazione. Da oggi cominciamo a lavorare per il nostro prossimo obiettivo: una rete all news interamente prodotta, gestita e realizzata da un editore italiano. Tutto ciò è stato reso possibile dal lavoro, dalla professionalità e dal senso di responsabilità di tutti i giornalisti Mediaset che, con lungimiranza, hanno saputo cogliere con entusiasmo le novità proposte dall'editore". E ha concluso: "Quello avviato oggi rappresenta un percorso in assoluta controtendenza rispetto a quanto avviene in altri grandi gruppi editoriali, dove la crisi ha generato contrazione di prodotto giornalistico e di posti di lavoro".