Bella, giovane, impegnata: il 12 settembre
la rete televisiva musicale di Telecom Italia Media celebra a Genova il "suo" Primo Maggio con l'Mtv Day, l'annuale maxiconcerto che festeggia il compleanno dell'emittente abbracciando scopi sociali legati al mondo dei giovani. Un mondo di cui fanno parte anche molti dei 104 precari che la stessa Mtv ha lasciato a casa nei mesi scorsi con il mancato rinnovo di contratti a tempo determinato in scadenza. Quelli coinvolti dai tagli, spiegano i rappresentati sindacali, sono collaboratori e dipendenti con un passato di precarietà che arriva fino a nove anni: "a progetto" solo sulla carta, ma di fatto inseriti in un rapporto di lavoro a tutti gli effetti subordinato e continuativo.
Le organizzazioni dei lavoratori accusano l'azienda di proporre ai precari "tagliati" quello che definiscono un vero e proprio ricatto: firmare una conciliazione con cui rinunciano ai diritti (teoricamente) acquisiti in virtù dei loro trascorsi professionali all'interno di Mtv, come condizione necessaria all'attivazione degli ammortizzatori sociali in deroga. Atteggiamenti che stridono decisamente con le finalità dichiarate ("Lavoro: trovare lavoro, trovare un lavoro pagato decentemente, che ti consenta di vivere da solo, di essere autonomo e non dipendere più dalla tua famiglia") dell'iniziativa "Tocca a noi" lanciata dalla stessa rete e promossa proprio all'Mtv Day, con lo scopo di presentare al Parlamento una proposta di legge di iniziativa popolare a favore dei giovani.
Insomma, per Mtv è importante che le nuove generazioni possano trovare un lavoro, naturalmente "pagato decentemente". A patto che vadano a cercarlo da un'altra parte...