Giancarlo Padovan ad Affaritaliani.it: "In primavera il primo giornale sportivo freepress italiano. Di qualità"

"Sarà il primo giornale sportivo italiano freepress. Popolare, perché lo è lo sport e lo sarà il suo stile, e ricco di firme note al grande pubblico. E per questo sarà anche il primo gratuito 'di qualità'. Vedrà la luce entro la primavera del 2010, in tempo per il Mondiale sudafricano che porterà un'inevitabile crescita della pubblicità legata alla stampa sportiva". Giancarlo Padovan, ex prima firma firma sportiva del Corriere della Sera ed ex direttore di Tuttosport e Corriere di Livorno, sceglie Affaritaliani.it per annunciare il suo nuovo progetto. L'INTERVISTA ESCLUSIVA

Mercoledì, 11 novembre 2009 - 08:00:00

di Antonio Prudenzano

Giancarlo Padovan
Giancarlo Padovan

"Sarà il primo giornale sportivo italiano freepress. Popolare, perché lo è lo sport e lo sarà il suo stile, e ricco di firme note al grande pubblico. E per questo sarà anche il primo gratuito 'di qualità'. Vedrà la luce entro la primavera del 2010, in tempo per il Mondiale sudafricano che porterà un'inevitabile crescita della pubblicità legata alla stampa sportiva". Giancarlo Padovan, ex prima firma firma sportiva del Corriere della Sera ed ex direttore di Tuttosport e Corriere di Livorno (il quotidiano del calciatore Cristiano Lucarelli, dal quale si è dimesso l'1 ottobre scorso), attuale presidente della Divisione Calcio Femminile della Figc, sceglie Affaritaliani.it per annunciare il progetto finora 'segreto', a cui sta lavorando da qualche settimana, e che va in controtendenza rispetto alla crisi della stampa in generale e gratuita in particolare.

"Girano strane voci sul mio conto. L'ultima delle quali mi vedrebbe a capo della comunicazione della Juventus. Smentisco, ma non nascondo che mi fa piacere che si pensi a quest'eventualità. La verità è che da quando ho lasciato la direzione di Tuttosport sto lavorando al progetto di un quotidiano sportivo freepress. Con Cairo per diversi mesi ho studiato la cosa, che non è poi andata in porto per l'avvento della grave crisi economica. Adesso posso finalmente annunciare di aver trovato un gruppo editoriale importante, che ha già esperienza nel campo dei quotidiani e dei periodici, disposto a correre questo rischio, e che si è unito ad altri editori e investitori in una nuova società".

Quotidiano? Settimanale? Bisettimale? Trisettimanale? E chi è l'editore pronto a investire nella stampa freepress che dopo il boom iniziale vive un momento difficile in Italia e non solo? "Il sogno è sempre quello di realizzare un quotidiano, ma per cominciare si partirà con un giornale in uscita ogni lunedì, distribuito in almeno 500mila copie in tutte le città in cui c'è una squadra di serie A e/o di B, una diffusione che ci collocherà ai vertici della stampa sportiva italiana. Un giornale che coinvolgerà firme molto note al grande pubblico anche per i loro quotidiani passaggi in tv. E durante i Mondiali puntiamo ad uscire tre volte a settimana".  Padovan poi precisa: "Per una questione di discrezione, al momento non posso ancora fare il nome dell'editore che mi ha chiamato, ma a breve tutto sarà ufficiale. Di sicuro, l'intento mio e del gruppo editoriale in questione è distribuire a livello nazionale il primo freepress di qualità. Di solito, infatti, la stampa gratuita non è sinonimo di qualità. Quest'ultima sarà invece alla base del primo freepress sportivo italiano".

Ma entriamo più nei dettagli. Padovan annuncia: "Tra pochi giorni, a Milano, in zona Porta Venezia dove è stata allestita la redazione per ora di tre/quattro giornalisti (ma si arriverà a dieci più, oltre ai collaboratori 'illustri', anche una serie di collaboratori 'locali'), partiremo con i numeri zero che saranno presentati a dicembre agli investitori. Sarà un giornale per metà 'caldo', sull'attualità della domenica di sport e di calcio in particolare, e per metà 'freddo', con interviste e approfondimenti. Quello che ho in mente è un mix di notizie e opinioni. Tra gli opinionisti sicuri ci sarà un mito del giornalismo sportivo italiano come Ormezzano".

Infine, Padovan ci tiene a chiarire la fine del suo rapporto con il Corriere di Livorno: "Mi sono dimesso da direttore l'1 ottobre scorso ma, fino a quando l'editore (Cristiano Lucarelli, ndr) non troverà il nuovo direttore firmerò ancora il giornale per spirito di amicizia. Si è molto parlato dell'editoriale di Lucarelli che annunciava la fine del quotidiano, a cui è seguita una mia risposta contrario. Il Corriere di Livorno non chiuderà, e neppure il Corriere di Cecina da me aperto poche settimane fa".

 

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