Una famiglia felice a colazione e un barbone che fa capolino alla finestra mostrando un cartello con su scritto "Ho fame". Un paio di scarpe logore ai piedi di un uomo che non ha i soldi per arrivare a fine mese. Una mamma in dolce attesa e il suo bambino che ancor prima di nascere ha già una serie di rate di elettrodomestici da pagare. Un anziano nel cassonetto per lanciare una campagna di rottamazione.
Sono alcune delle pubblicità regresso della campagna sociale ideata dalle Acli e pubblicata sul sito delle Associazioni cristiane lavoratori italiani. Parodie politicamente scorrette che fanno il verso a noti marchi di aziende di vari settori o a campagne istituzionali. E che, strappando un sorriso, fanno riflettere sulla società del 2009.
La provocatoria campagna di comunicazione sociale è un'iniziativa realizzata dal mensile delle Acli Aesse (Azione sociale) insieme con l'agenzia di comunicazione Scrittura.org. Gli stereotipi della pubblicità commerciale o istituzionale sono stati presi come spunto e poi riadattati a temi sociali. Duplice l'obiettivo: realizzare una parodia un po' cinica della pubblicità tradizionale ma soprattutto sensibilizzare il pubblico sulle questioni più urgenti e magari trascurate dalla grande informazione.