 Sergio Zavoli
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Spunta dai giovani centrosinistra la candidatura di Sergio Zavoli per la Commissione di vigilanza Rai. Una candidatura applaudita anche da destra, mentre l'interessato, ad Affaritaliani, commenta: "Se me lo chiedesse il mio partito, il Pd, non mi opporrei".
La proposta è stata lanciata sul suo blog dal giornalista Pierluigi Diaco: "Sarebbe un gesto pieno di significato se la politica rimettesse al lavoro il grande Sergio Zavoli. Magari come Presidente della Commissione Vigilanza Rai. Il popolare giornalista, ex presidente Rai, oltre che uomo di raro equilibrio che gli deriva anche dall'età, di tivù e dinamiche politiche non deve imparare niente da nessuno. E darebbe a entrambi gli schieramenti le dovute garanzie d'imparzialità e gestione super partes".
"E' arrivato il momento che con un atto di responsabilità maggioranza e opposizione diano seguito all'appello del Presidente della Repubblica e procedano quanto prima all'elezione del presidente della commissione di vigilanza Rai", commenta Luciano Nobili, del coordinamento nazionale dei Giovani Democratici, che aggiunge: "In particolare condivido la proposta di Pierluigi Diaco di scegliere come presidente una figura come Sergio Zavoli, il cui altissimo profilo politico e personale garantisce equilibrio, onestà e indipendenza. Inoltre non possiamo dimenticare che il suo nome è legato a un'idea di televisione legata a qualità e professionalità, proprio quello di cui oggi si sente profondamente bisogno".
Zavoli, contattato da Affaritaliani, afferma che al momento nessuno gli ha proposto ufficialmente una candidatura alla presidenza della Commissione; tuttavia, aggiunge, "se questa indicazione venisse dal mio partito, il Pd, non avrei alcun motivo di oppormi a una così alta candidatura".
Ma dal loft del Pd emerge cautela: "Politicamente la candidatura di Zavoli potrebbe starci, ma il Pd ha altri progetti. E soprattutto la candidatura sarebbe tecnicamente insostenibile, visto che il presidente dovrebbe far parte della Commissione di vigilanza. E Zavoli non ne fa parte". Circostanza, questa, contestata da Pierluigi Diaco, che regolamento alla mano ribadisce ad Affaritaliani che l'ipotesi Zavoli è percorribile.
La candidatura di Zavoli piace a destra ad Alessandra Mussolini (Pdl) e Daniela Santanché, ex portavoce de La Destra.