di Antonio Prudenzano
Sergio Luciano, nato a Napoli nel 1961, laurea in lettere, giornalista professionista dal 1983, è il nuovo direttore delle news (escluso lo sport) di Telelombardia. Dal 2006 Luciano dirige il settimanale Economy (da febbraio il suo posto sarà preso da Maurizio Belpietro, il quale conserverà comunque la direzione di Panorama), dopo aver partecipato all’ideazione dello stesso. Enfant prodige del giornalismo italiano, il nuovo direttore di Telelombardia vanta un passato importante nella carta stampata (dopo gli inizi al Giorno è stato infatti redattore capo delle pagine economiche a Repubblica, dell’economia alla Stampa, e della finanza a Il Sole 24 Ore, prima del ritorno a Repubblica), e un’attenzione particolare verso internet: in passato ha diretto il quotidiano online Il Nuovo. Con Affaritaliani il 47enne Luciano ha parlato della sua nuova esperienza e ha inoltre fatto un bilancio dei suoi primi 25 anni nel giornalismo che conta.
 Sergio Luciano
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Luciano, è pronto per la nuova avventura?
"Sì, prontissimo. In realtà, comunque, comincerò ufficialmente a febbraio, fino ad allora firmerò da direttore ancora i prossimi numeri di Economy".
Con Telelombardia aveva già collaborato per la rubrica settimanale “A conti fatti”.
“I due anni e mezzo di 'A conti fatti' mi hanno avvicinato positivamente alla realtà di Telelombardia, ma il mio primo approccio alla tv c’era già stato con la sezione video del quotidiano online Il Nuovo, dove già avevamo fatto ottime cose”.
Lei si occuperà principalmente dell’ambito giornalistico. Ha già in mente delle novità?
“Sarò direttore delle news, ma ci tengo a precisare che dello sport resterà ad occuparsi Ravezzani. Novità precise ancora non ce ne sono, le stiamo studiando. La linea dell’emittente è di potenziare ulteriormente l’informazione locale, come insegna l’esperienza degli Usa. In futuro le emittenti locali continueranno a crescere sempre di più”.
Quando l’ha contattata l’editore Sandro Parenzo?
“A settembre ci siamo visti per definire l’edizione 2009 di 'A conti fatti', ed è venuta fuori l’idea della direzione del settore news. La cosa mi ha subito interessato…”.
Telelombardia è la terza tv locale più seguita a livello nazionale ma, nonostante sia cresciuta tanto negli ultimi anni ad ogni livello, pare stia soffrendo (come d’altronde tutti) per questa crisi a livello di raccolta pubblicitaria. La concorrenza in Lombardia per le emittenti locali è forte. In che modo pensa di attrarre nuovi investitori?
“La crisi della pubblicità si ridurrà solo quando rallenterà la crisi economica. Non ci sono ricette segrete per le tv locali. Come Telelombardia, il nostro obiettivo è offrire agli investitori un target il più definito possibile. D’altronde, è questa la richiesta principale che ci viene fatta da parte loro. Telelombardia ha un target molto verticale. Su alcuni temi, puntiamo ad allargarlo. Tra i nostri obiettivi, c’è quello di crescere in autorevolezza. Il nostro sogno è che sempre più comunità si riconoscano in noi, perché diamo spazio ai loro problemi e alle loro esigenze”.
Punto di forza di Telelombardia sono i talk show calcistici. Lo sport continuerà ad avere un ruolo decisivo anche con il suo arrivo?
“Assolutamente sì ma, lo ribadisco, non sarò io ad occuparmene, bensì il bravissimo Ravezzani”.