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Pubblicità ingannevole/ Il Giurì: stop allo spot Alice Telecom Italia con Michelle Hunziker, denigra l'Adsl dei concorrenti

Giovedí 15.10.2009 17:51

Il Gran Giurì della pubblicità ha disposto il blocco dello spot tv di Telecom Italia che pubblicizza il servizio Adsl "Alice day", che vede protagonisti Michelle Hunziker e Max Tortora. L'azienda telefonica ricorda che, comunque, lo spot "non è più in onda dal 10 ottobre".

Nello spot, contro cui avevano presentato ricorso i principali operatori alternativi, Tortora afferma "ho internet ko. Come sono deluso" e chiede alla Hunziker "ce l' hai una linea Adsl che funziona?": la showgirl risponde: "Certo. Telecom Italia". Secondo quanto si legge nel dispositivo del Gran Giurì, "lo spot propone una contrapposizione tra Adsl 'che funziona' (quella di Telecom) e Adsl che 'va ko' (evidentemente quella di tutti gli altri operatori concorrenti), mentre nella realtà non esiste alcun elemento che avvalori questa valutazione di inaffidabilità dei concorrenti/affidabilità di Telecom". Quindi "il messaggio veicolato con lo spot si esaurisce in un giudizio globalmente negativo del tutto gratuito sui prodotti dei concorrenti, unito a un claim di superiorità non accompagnato da alcuna motivazione".

Michelle Hunziker nello spot Telecom Italia
Michelle Hunziker nello spot Telecom Italia
Pertanto, per il Gran Giurì lo spot violerebbe il Codice di autodisciplina della comunicazione commerciale, "in quanto denigratorio nei confronti dei concorrenti", ma anche perché "la comparazione tra il servizio Adsl di Telecom e quello degli altri operatori sarebbe illecita in quanto non leale, ingannevole e denigratoria l'immagine ed i prodotti dei concorrenti". Pertanto ne viene ordinata la cessazione.

Telecom Italia risponde che "nel corso dell'udienza gli operatori che avevano fatto ricorso hanno molto insistito per la pubblicazione del provvedimento: tuttavia il Giurì non ha accolto tale richiesta che viene concessa in caso di gravi violazioni". Inoltre, conclude Telecom, la controversia davanti al Giurì "non ha riguardato questioni attinenti alle condizioni economiche dell'offerta commerciale".



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