di Stefano Fossati
Il concetto di internet mobile non è certo nuovo. Ma solo nell'ultimo anno le tecnologie (e le proposte commerciali degli operatori di reti mobili) hanno effettivamente messo a disposizione di tutti la possibilità di collegarsi alla Rete e dii usufruire dei suoi servizi anche lontano dal pc di casa o dell'ufficio, in maniera semplice e alla portata di tutte le tasche.
E la risposta degli utenti c'è stata: non a caso fra gli acquisti più "gettonati" dagli italiani per Natale 2008 ci sono stati smartphone, internet key, notebook e netbook, ovvero dispositivi in grado di assicurare l'accesso a internet in ogni luogo. "E in un anno abbiamo raddoppiato il numero di clienti delle offerte per connettersi alla Rete in mobilità", spiega Maximo Ibarra, direttore mobile marketing and customer management di Wind. Che in questa intervista ad Affaritaliani fa il punto sullo stato della tecnologia e anticipa i futuri sviluppi che faciliteranno ulteriormente l'accesso in mobilità a una gamma sempre più vasta di servizi online.
 Maximo Ibarra
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Fino a poco tempo fa era un concetto da "smanettoni" o da professionisti che necessitavano di essere sempre connessi anche in movimento. Oggi l’internet mobile è nelle tasche di tutti gli utenti – e sono moltissimi – che hanno un telefonino di nuova generazione. Siamo entrati in una nuova era?
"Sì. Il fatto chiave è che la stragrande maggioranza delle persone ha capito di cosa si tratta. Del resto è cambiato lo scenario tecnologico: ancora un paio di anni fa esisteva la rete Umts, ma non c'era ancora il cosiddetto 'high speed'. Le prestazioni dell'Umts, con i suoi 350-400 Kbps di banda, nella percezione dell'utente non erano sostanzialmente più elevate rispetto al Gprs-Edge (circa 22 Kbps). Dalla fine del 2007 gli operatori di reti 3G hanno iniziato l'aggiornamento alla tecnologia HSDPA, che ha incrementato la velocità in downlink prima a 1,8 Mbps, poi a 3,6 Mbps fino agli attuali 7,2 Mbps".
Più o meno come una connessione Adsl fissa.
"In downlink (ovvero nella trasmissione dati verso l'utente, ndr) sì. In uplink (cioè la trasmissione dati dall'utente verso la rete, ndr) le prestazioni sono ancora inferiori a un'Adsl, ma presto anche qui le differenze fra rete fissa e rete mobile diminuiranno “
Il Natale appena passato ha sancito il vero boom dell'internet mobile fra il grande pubblico.
"Sì, grazie a diversi fattori: è migliorata l'awareness in virtù dell'aumento della velocità di navigazione, sono calati i prezzi dei pc portatili - che sono diventati più piccoli, più belli e più prestanti, non a caso sono stati un driver fra gli acquisti natalizi - ed è aumentata la disponibilità delle chiavette-modem usb (le internet key), per le quali pure si è registrato un calo dei prezzi; infine, gli operatori sono diventati più aggressivi nelle loro offerte".
Qualche numero di questo boom?
"I numeri definitivi li avremo quando avremo completato i dati sui risultati 2008. Posso comunque anticipare che i nostri clienti che usano internet mobile sono aumentati del 100% anno su anno, l'utilizzo per cliente è quintuplicato e le vendite di internet key a dicembre hanno superato le 70mila unità: siamo andati in totale stock out. Sul conto economico, i ricavi Natale su Natale hanno registrato una crescita superiore al 60%".