di Antonio Prudenzano
Il conto alla rovescia sta per finire: il 19 febbraio sbarca nelle edicole l’edizione italiana di Wired. A guidarla, l’ex direttore de Il Romanista Riccardo Luna. Che sta lavorando a pieno ritmo a questo progetto targato Condé Nast da quasi un anno, e con Affaritaliani parla in anteprima con soddisfazione del boom degli abbonamenti: “E’ strepitoso, abbiamo già raddoppiato le previsioni iniziali. Le cifre precise, però, le daremo il 18 febbraio, nella conferenza stampa di presentazione”. Anche a livello di raccolta pubblicitaria, nonostante la crisi che sta attraversando il settore, Wired Italia ha iniziato benissimo. Così Riccardo Luna sull’argomento: “Per il primo numero abbiamo fatto il pieno. Speriamo che le cose vadano bene anche per i numeri successivi…”. Sempre il 18 febbraio, a Milano, città dove ha sede la rivista, Wired festeggerà il suo arrivo nel nostro paese: “Abbiamo indetto un concorso su Facebook (nel gruppo dedicato al nuovo mensile) per permetterà a una decina di futuri lettori di prendere parte alla festa. C’era un enigma da risolvere. L’idea, a giudicare dal numero dei partecipanti, è piaciuta molto”.
 Riccardo Luna
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Wired è la rivista “cult” per eccellenza. Nata nel 1993 con sede negli Usa, a San Francisco, è considerata la “Bibbia della tecnologia” in tutto il mondo, grazie alle firme prestigiose, alla grafica all’avanguardia e a uno sguardo giornalistico del tutto innovativo. “Punto a portare in Italia le stesse caratteristiche che hanno garantito a Wired il primato nel suo ambito. I lettori italiani troveranno le grandi storie e i grandi personaggi che cambieranno il pianeta. Solo il 20% dei contenuti sarà preso dall’edizione originale americana. Il restante 80% sarà prodotto dalla redazione italiana, e da chiunque abbia voglia di collaborare”. A questo proposito, lo stesso direttore sottolinea di essere aperto “alla collaborazione di tutti quelli che proporranno qualcosa di interessante e nuovo, anche e soprattutto attraverso la Rete”. Tra i collaboratori illustri che scriveranno già dal primo numero, Riccardo Luna annuncia ad Affari Luca Sofri, Paolo Giordano, Gianluca Nicoletti e Vito Di Bari.
“Come ho già spiegato nel mio spazio online su Tumblr, il sito sarà curato da Londra dalla stessa Condé Nast, da un giovane e brillante esperto di Web, Michael Parsons. Non dalla redazione italiana, quindi”. Riguardo proprio al gruppo redazionale a sua disposizione, Luna ci spiega che lui compreso, a Milano sono in 12 complessivamente a lavorare a Wired Italia, oltre naturalmente a un ampio numero di collaboratori. Il prezzo di copertina è di 4 euro. Abbonarsi alla rivista, inoltre, è decisamente conveniente: con l’attuale promozione, l’abbonamento annuale costa solo 16,80 euro, pagabili anche in tre rate da 5,60 euro. Ancor più economico quello biennale: abbonarsi a 24 numeri di Wired Italia oggi infatti viene a costare 19 euro (che si possono anche pagare in tre rate da 6,33 euro…). Al di là del fatto che il sito non sarà curato da Milano, la Rete sarà comunque fondamentale per l’edizione nostrana della rivista Usa, e non potrebbe essere altrimenti. Del resto, in tutti questi mesi di preparazione (e promozione) internet ha avuto un ruolo decisivo (con lo stesso Luna diretto protagonista).
Impossibile farci raccontare qualcosa da Riccardo Luna circa la prima copertina: “Mi spiace, ma è un segreto”. Di sicuro né lui né il suo editore (Condé Nast) hanno paura della crisi. Sul suo spazio su Tumblr, a questo proposito, di recente lo stessa Luna ha scritto: “E’ proprio perché c’è questa crisi che è il momento giusto per lanciare Wired”.