Fondatore e direttore
Angelo Maria Perrino

Disturbi alimentari: 7 italiani su 10 disinformati. Allarme bambini anoressici

Disturbi del comportamento alimentare, allarme: i genitori sono in difficoltà nel distinguere i problemi alimentari da quelli psicologici

Disturbi alimentari: 7 italiani su 10 disinformati. Allarme bambini anoressici

Disturbi alimentari: gli italiani sono disinformati sui problemi dell’alimentazione e i genitori non sanno come comportarsi coi propri figli

 

7 Italiani su 10 sono disinformati sulla problematica dei disturbi alimentari, soprattutto i genitori si trovano impreparati nell’affrontare questa problematica che colpisce i loro figli, in difficoltà nel distinguere i problemi alimentari da quelli psicologici. Secondo gli esperti, sarebbe utile che i genitori non dessero troppe attenzioni al corpo e che chiedessero subito aiuto ai centri specializzati.

 

Disturbi alimentari come comportarsi

 

Conoscere la malattia legata al rapporto col cibo (esistono anche disturbi alimentari meno noti della bulimia e dell'anoressia), comprenderla e seguire la sua evoluzione con il supporto di professionisti. È questo il modo per un genitore di affrontare efficacemente la piaga dei disturbi del comportamento alimentare (DCA) che ogni anno colpiscono circa 3 milioni di italiani, in gran parte adolescenti. 

 

Disturbi alimentari in Italia

 

Ma gli italiani che rapporto hanno con queste malattie legate all'alimentazione? Ben 7 italiani su 10 (69%) dichiarano di non conoscere i rischi dei DCA e di non sapere come affrontare queste malattie e di conseguenza non riescono ad essere sempre una risorsa nel processo di guarigione, mettendo così a rischio la salute dei propri figli. 

 

Disturbi alimentari nei bambini

 

Infatti, secondo i dati diffusi di recente dal Ministero della Salute, negli ultimi anni l'età di insorgenza dei disturbi alimentari si è abbassata: è possibile vedere già bambini di 10-11 anni soffrire di anoressia, anche se non mancano insorgenze in età adulta. È importante che i genitori o i familiari di chi soffre di un disturbo alimentare abbiano degli strumenti a disposizione per aiutare meglio i propri figli. Vanno pertanto sostenuti, coinvolti e aiutati perché rappresentano una risorsa indispensabile nel programma terapeutico. 

 

Riconoscere i disturbi alimentari nei bambini

 

Ma quali sono le principali problematiche che affrontano gli italiani davanti ai casi legati ai disturbi alimentari? La maggior parte dei genitori non sa distinguere un problema nutrizionale e da quello psicologico (68%) e di conseguenza non sa a chi rivolgersi per affrontare la malattia (57%).

 

Giornata Nazionale del Fiocchetto Lilla dedicata ai disturbi alimentari: gli eventi di Nutriente Onlus

 

È quanto emerge da un’indagine promossa da Nutrimente Onlus, associazione per la prevenzione e la conoscenza dei disturbi del comportamento alimentare, in occasione della Giornata Nazionale del Fiocchetto Lilla che vede l’associazione promotrice di 3 eventi a Milano dal 16 al 18 marzo. Un’indagine condotta su circa 2500 italiani tra uomini e donne di età compresa tra i 18 e i 65 anni, realizzata con metodologia WOA (Web Opinion Analysis) e su un panel di 30 esperti nel campo della psicologia attraverso un monitoraggio online sui principali social network, blog, forum e community dedicate al capoluogo meneghino, per scoprire se gli italiani sono preparati in materia di disturbi alimentari.

“In un contesto sociale basato sulla performance e alte aspettative, in cui magrezza equivale a successo, non è facile, soprattutto per i genitori di un adolescente, far passare messaggi basati sull'accettazione di diverse corporeità e di una flessibilità anche nell’alimentazione” - afferma la psichiatra Sara Bertelli, presidente dell’Associazione Nutrimente Onlus - “Sarebbe utile per genitori, nel momento in cui si rendono conto della sofferenza che stanno vivendo i propri figli, chiedere aiuto il prima possibile a specialisti esperti. Nel caso in cui il figlio/a non sia disponibile ad andare da uno specialista o in una struttura, possono cercare di dare loro per primi supporto, in modo da aiutare il figlio/a ad esprimere il proprio disagio allo specialista competente”. 

Premettendo che i disturbi alimentari sono il risultato di una serie di fattori interni ed esterni alla persona, di tipo biologico, culturale, di personalità e relazionale, il team di esperti di Nutrimente Onlus, ha identificato alcuni stili relazionali, nel rapporto genitori figli che potrebbero influenzare il problema.

Ma quali sono i comportamenti a rischio che potrebbero commettere i genitori in queste situazioni? Secondo il 33% degli esperti, quando i genitori sono oppressi da difficoltà personali, il rischio è che i figli sentano le loro difficoltà lasciate in secondo piano. Questo può provocare problemi tra gli adolescenti, che possono sentirsi abbandonati e messi da parte. Un altro comportamento a rischio è quello di mettere a confronto un ragazzo affetto da DCA con altre persone o addirittura con i fratelli (29%), mettendolo così in seria difficoltà. Non è utile nemmeno, da parte di genitori e parenti, dare troppo peso all’aspetto fisico (27%), mettendo ripetutamente a disagio il ragazzo.

 

Disturbi alimentari: un servizio gratuito rivolto ai genitori dei ragazzi affetti da disturbi dell'alimentazione 

 

Quando i genitori capiscono che il figlio è affetto da disturbo alimentare iniziano a farsi una serie di domande che molte volte non trovano risposta. Come posso affrontare questa situazione? (53%), quali sono le strutture adeguate per affrontare queste problematiche? (51%), chi è la figura più adatta a cui rivolgermi? (45%), come mi devo comportare  con mia figlio/a? (41%). Per questo motivo l’Associazione Nutrimente Onlus ha deciso di lanciare nel 2016 il Teen Nutritional Help, lo sportello telefonico tutt’ora attivo, che permette alle famiglie di confrontarsi gratuitamente con esperti di psicologia e nutrizionisti, per affrontare al meglio la problematica dei disturbi alimentari.

Il Teen Nutritional Help è un servizio gratuito, che nasce con l’intenzione di aiutare soprattutto i genitori dei ragazzi colpiti da disturbi alimentari ad affrontare la problematica nel modo più corretto  – continua la dott.ssa Sara Bertelli - “Numerosi studi che riguardano questo disturbo mettono in luce alcune caratteristiche familiari che possono contribuire alla loro insorgenza durante l'adolescenza. Entrambi i genitori, infatti, in epoca adolescenziale, sono chiamati a mantenere un sottile equilibrio fra cure affettuose e accettazione dell'autonomia. I genitori possono prendere contatto con i nostri professionisti scrivendo un’ e-mail all’indirizzo: teenutrihelp@gmail.com o chiamando il numero di telefono: 333-5600344”.


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