A- A+
Medicina
Un miliardo e mezzo di persone nel mondo sono sovrappeso. 250 milioni di obesi

L’obesità è un problema mondiale con proiezioni davvero  allarmanti.

 

Sono circa 1, 5 miliardi le persone adulte in sovrappeso nel mondo.

200 milioni di uomini e 33 milioni di donne sono obesi. Il 21 % di obesità infantile.

 

Le proiezioni stimano che entro il 2020 circa 2,5 miliardi di adulti saranno sovrappeso e tra questi ben 700 milioni saranno obesi.

L’Oms ha lanciato un allarme che dovrebbe interessare tutti: per il 2030 è previsto il quasi raddoppio della prevalenza di obesità , che sommata al sovrappeso, diventerà un problema per il 70 % della popolazione.

Un miliardo e mezzo di persone in sovrappeso nel mondo

A far luce sulle cause, le conseguenze e l’urgenza è nato un progetto Obe-City, obesità e città, supportato da SG Company, nel lavoro di sensibilizzazione dell’opinione pubblica nel perseguire una forte campagna di prevenzione.

 

Un disturbo che dipende da più fattori come la qualità/quantità in eccesso del cibo, lo scarso movimento fisico in relazione alle calorie assunte, le insidie del clima artificiale e l’inquinamento atmosferico sugli ormoni che sono degli interferenti endocrini, sul disagio relazionale, la depressione ed anche, il genoma, il nostro Dna che influisce al 50 %, quando si registra una predisposizione famigliare e l’avanzare dell’età.

 

Così l’11 ottobre, in occasione della Giornata Mondiale dell’Obesità, sarà ufficialmente lanciato il Piano di Comunicazione di ObeCity, nome del progetto che si prefigge di divulgare l’importanza della prevenzione, soprattutto in età pediatrica e in ambito famigliare.

Sono tanti i professionisti, tra clinici, esponenti di Società Scientifiche, nutrizionisti che stanno individuando le chiavi di comunicazione per arrivare ad una consapevolezza, mainstream che riconosca l’obesità come patologia.

Un miliardo e mezzo di persone in sovrappeso nel mondo

Ne abbiamo parlato con il Prof. Michele Carruba, presidente del Centro Studi e ricerche sull’obesità dell’Università degli Studi di Milano.

 

Professore l’obesità è una patologia?

 

‘Si e sta creando seri problemi di salute alla popolazione in tutte le età, fin dalla più tenera età. Ecco perché stiamo lavorando con grandi esperti, clinici , come il Prof. Claudio Maffeis Professore all’Università di Verona, membro del consiglio direttivo di SIP (Società Italiana Pediatria) e Direttore del Regional Center for Pediatric Diabetes, Clinical Nutrition & Metabolism) per avvertire le famiglie, le mamme, del rischio che si corre.

Saremo presenti in un road show e in più eventi , come Bimbinfiera a Milano Novegro il 12-13 ottobre per poter comunicare come provvedere’.

Che tipo di specialisti saranno coinvolti?

 

‘Sarà l’importanza di un approccio multidisciplinare della patologia a portarci all’obiettivo , al fine di garantire una miglior cura a dare dei risultati concreti per gestire questo allarme. Ci saranno psicologi, nutrizionisti, chirurghi, cardiologi, associazioni di pazienti’.

 

Che cosa provoca l’obesità? Il mangiare cibo in modo smisurato e sbagliato?

 

‘Si , ma non solo, chi dorme poco tende ad ingrassare di più, di chi dorme bene. Un rapporto quello dei disturbi del sonno che va a braccetto con il sovrappeso. I ritmi del sonno sono regolati dalle stesse sostanze che regolano i meccanismi della fame e della sazietà, tra cui la serotonina, che tende a rilassare e tranquillizzare. Quando i valori si alterano, anche l’alimentazione ne risente, così l’insonnia può esporre alla ricerca della soddisfazione , “ frugando “ nel frigorifero. Quello che viene chiamato “ night eating”, una fame notturna oltre le ore consentite. L’inquinamento dell’ambiente influenza i nostri ormoni.  Sicuramente un cibo poco sano, alterato da scorie chimiche , può alterare il nostro peso, il fumo, i farmaci come quelli per il controllo della pressione, gli antidepressivi, le pillole ormonali ( per la pillola anticoncezionale è ritenzione idrica, per cui gonfiore non sovrappeso), fast food non sano, e le delusioni relazionali fanno scattare la bilancia. A volte solo per avere una carezza emotiva si mangia qualche dolcetto di troppo’.

 

Quindi mangiare troppo è solo una delle  cause che possono portare all’obesità. Ed è sempre più importante conoscere la molteplicità dei motivi che possono provocare una patologia così dannosa. Ben venga allora un progetto comunicazione così specifico e i tanti studi e i molti professionisti che ci stanno dietro. 

Commenti
    Tags:
    obesitàpatologiasovrappeso
    in evidenza
    Chiara Ferragni come Grace Kelly? Il web contro "La Vita in Diretta"

    MediaTech

    Chiara Ferragni come Grace Kelly?
    Il web contro "La Vita in Diretta"

    i più visti
    in vetrina
    Eurogames: su Canale 5 tornano i Giochi senza frontiere. Ilary Blasi: "La tv anni '80-'90 era stupenda"

    Eurogames: su Canale 5 tornano i Giochi senza frontiere. Ilary Blasi: "La tv anni '80-'90 era stupenda"


    Zurich Connect

    Zurich Connect ti permette di risparmiare sull'assicurazione auto senza compromessi sulla qualità del servizio. Scopri la polizza auto e fai un preventivo

    casa, immobiliare
    motori
    Nuova Mini Clubman: ecco cosa è cambiato

    Nuova Mini Clubman: ecco cosa è cambiato


    RICHIEDI ONLINE IL TUO MUTUO
    Finalità del mutuo
    Importo del mutuo
    Euro
    Durata del mutuo
    anni
    in collaborazione con
    logo MutuiOnline.it
    Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

    © 1996 - 2019 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

    Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

    Contatti

    Cookie Policy Privacy Policy

    Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.