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Milano
25 aprile a Milano, oltre 70 mila persone al corteo nazionale
Foto dalla pagina Facebook di Beppe Sala

25 aprile a Milano, oltre 70 mila persone al corteo nazionale

Milano e' pronta per celebrare il 74esimo anniversario della Liberazione dal nazifascismo. Migliaia di persone si sono radunate in corso Venezia dove è partito il tradizionale corteo, quest'anno nazionale, con arrivo in piazza Duomo dopo un percorso tra le vie del centro cittadino. Presenti coi loro striscioni, tra gli altri, Anpi, Comitato permanente antifascista, Emergency. Alla manifestazione aderiscono partiti (Pd, Prc e Sinistra italiana, 5 stelle), Cgil, Cisl e Uil, le Acli e gli organizzatori della marcia People contro il razzismo. A titolo personale, non in quanto rappresentante del governo, ha sfilato anche Stefano Buffagni, sottosegretario agli affari regionali del governo.

Pif al corteo: "Salvini si ricorda di mafia proprio oggi?"

"Salvini e' andato a Corleone: si e' ricordato della mafia proprio oggi?". Con indosso la maglia dell'Anpi - sezione Barona il regista cinematografico Pif, autore del film 'La mafia uccide solo d'estate', partecipa al corteo milanese del 25 aprile e ironizza sulla scelta del vicepremier Matteo Salvini di andare a Corleone. "Mussolini e' morto e non puo' tornare - afferma - ma, come diceva Falcone, le idee restano nelle gambe. Oggi sei costretto ad argomentare che Mussolini era un dittatore di merda, a chi ti dice che ha fatto delle cose buone che era meglio meno paludi e piu' diritti. A che prezzo ha fatto queste cose buone? Anche un cretino lo capirebbe, ma oggi sei costretto ad argomentare"

Landini, solo chi e' fascista puo' criticare giornata 

"Solo quelli che sono fascisti possono essere arrabbiati che ci sia il 25 aprile. Credo che il governo, il ministro Salvini, dovrebbe ricordarsi che se puo' dire le cose che dice e' per merito del 25 aprile". Lo ha detto Maurizio Landini arrivando al corteo della Festa della Liberazione a Milano. Quanto al ministro dell'Interno, Matteo Salvini, che ha trascorso la giornata a Corleone, ha aggiunto: "La lotta alla mafia non bisogna ricordarla solo il 25 aprile, sarebbe utile che il governo se la ricordasse tutti i giorni. Vorrei ricordare a tutti che la mafia c'e' da 150 anni e si era messa pienamente d'accordo anche con il fascismo". Inoltre, relativamente alle affermazioni dello stesso Salvini che ha parlato di derby tra comunisti e non comunisti per il 25 aprile, Landini ha commentato: "Credo che sia stupido mettere sullo stesso piano il fascismo e comunismo: il fascismo e' stato combattuto anche dal comunismo insieme a tutte le altre culture". 

Zingaretti, difendere democrazia e' creare lavoro

"La democrazia va difesa e conquistata ogni giorno: oggi difendere la democrazia per me e' creare lavoro, investire nella scuola e pensare alla sanita', alle persone che hanno bisogno. Questo e' quello che la democrazia ci chiede". Cosi' il segretario del Pd, Nicola Zingaretti, arrivando alla manifestazione nazionale del 25 aprile a Milano. "Non c'e' un momento della storia in cui i diritti sono acquisiti ma hanno sempre bisogno di essere rigenerati e difesi, per questo e' importante il 25 aprile, per non dimenticare", ha aggiunto. "Le risposte più belle a queste provocazioni le stanno dando le piazze piene di italiani che difendono la libertà e la democrazia. Non vale nemmeno la pena di dare attenzione a queste cose perché questi valori sono molto più vivi e radicati di quanto ci si immagini, per fortuna", ha dichiarato Zingaretti, dopo lo striscione fascista ieri in piazzale Loreto e la corona incendiata nella notte a Milano.

Sala: "Male che Salvini abbia snobbato il 25 aprile"

"Non penso certamente che Salvini voglia essere da quella parte, ma anche snobbare il 25 aprile non va bene. Non diamo per scontato niente. La conquista della liberazione è stata una conquista tragica, darla per scontata nel mondo moderno è l'ultima cosa che bisogna fare". Lo ha detto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, a margine del corteo del 25 aprile a Milano sulle polemiche per la mancata partecipazione del vicepremier Matteo Salvini alle manifestazioni per la Liberazione. Sulla scarsa partecipazione di membri del governo alle manifestazioni Sala ha spiegato che "il punto è dimostrare nelle azioni che ogni tentativo, ogni appoggio a forze anticostituzionali va stroncato".

Milano sia citta' piu' antifascista d'Italia

"Milano fara' sempre la sua parte perche' tutti ci guardano e siamo chiamati al dovere di essere la citta' piu' antifascista d'Italia". Cosi' il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, parlando dal palco della manifestazione nazionale per la Festa della Liberazione a Milano. Quasi commosso, verso la fine del suo discorso, il primo cittadino ha preso in mano un fiore rosso e ha richiamato i concittadini a "continuare il lavoro iniziato dai partigiani e dalle partigiane: come vediamo in questi giorni il lavoro non e finito". Parte di questo impegno e' nel "non fare mai nulla che possa mettere in discussione la piu' grande conquista della Resistenza: la pace, che oggi e' minacciata da nazionalismi ed egoismi, da derive identitarie che pensavamo relegate ad epoche passate". "Festeggiare il 25 aprile e' guardare avanti nel segno della democrazia" ha quindi riflettuto Sala, che ha poi lanciato un messaggio a chi ritiene che quella di oggi sia una festa superata: "Il 25 aprile e' vivissimo e voi siete vivi" ha detto rivolgendosi ai manifestanti, rimasti in Piazza Duomo nonostante la pioggia.

Pisapia, da Milano risposta a chi cerca di sminuire

"Anche oggi abbiamo visto una straordinaria risposta della citta' di Milano a chi cerca di sminuire il valore del 25 aprile". Lo ha sottolineato l'ex sindaco di Milano Giuliano Pisapia, capolista del Pd alle elezioni europee nella circoscrizione Nord Ovest, commentando il corteo per la Festa della Liberazione svoltosi oggi a Milano. "Da qui - ha detto Piasapia - parte un segnale di speranza per l'intero Paese. Per ricordare i valori su cui e' stata costruita la nostra Repubblica e per ricordare che se oggi siamo liberi di parlare e votare lo dobbiamo tutti a chi ha combattuto contro il fascismo. Ancora una volta condanno la solita vergognosa contestazione alla brigata ebraica".

Tensione tra antagonisti e M5s

Tensione tra attivisti dei 5 Stelle e alcuni militanti dei centri sociali al corteo di Milano per il 25 aprile. Nelle fasi iniziali della manifestazione, quando ancora le persone stavano radunandosi in corso Venezia, una trentina di antagonisti ha avvicinato i grillini apostrofandoli come "fascisti". "Andate avanti", li ha invitati una donna e loro hanno arrotolato le bandiere e si sono allontanati, per poi sventolare di nuovo i vessili lontani dalla zona 'calda'. "C'e' stata una contestazione molto violenta dei centri sociali ai danni dei 5 Stelle - racconta l'europarlamentare del Pd, Brando Benifei, testimone oculare dell'episodio - non si sono dimostrati molto coerenti col senso del 25 aprile e l'antifascismo. Da parte dei 5 Stelle e' contraddittorio partecipare al corteo del 25 aprile con le loro bandiere visto che fanno da spalla come 'utili idioti' alla destra europea. Cio' non toglie che questa aggressione vada condannata, chiunque deve essere libero di manifestare". 

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