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A2A

Oggi ha preso il via a Brescia l'assemblea degli azionisti di A2a. Presente il 62,4% del capitale. In proprio la società detiene lo 0,85%, i comuni di Brescia e Milano partecipano ciascuno con il 25% più un'azione. I soci sono chiamati a deliberare in merito alla nomina di 2 consiglieri. Mario Cocchi, si era dimesso lo scorso 27 marzo ed è stato sostituito da Giambattista Brivio mentre Stefano Cao, che ha lasciato lo scorso 29 aprile, non è ancora stato sostituito.

I comuni di Milano e Brescia, azionisti di A2A, approvano l'operato del nuovo consiglio di amministrazione, nominato lo scorso anno, e il piano industriale "ambizioso" approvato ad aprile, esortando ora a "uscire dalle avventure con saggezza". Il messaggio, con un implicito riferimento all'investimento in Montenegro, e' stato letto oggi in assemblea da Maurizio Baruffi, capo di gabinetto del sindaco di Milano, Giuliano Pisapia.

Al consiglio e al collegio sindacale, ha detto "va un grande ringraziamento e apprezzamento per la conduzione di un anno molto positivo. Poteva essere un anno delicato e difficile per il cambiamento di statuto e di governance, ma il meccanismo di integrazione tra le due anime di Milano e Brescia e' andato avanti positivamente, e il valore del titolo e' salito del 22% in un anno, sopra la media delle societa' energetiche". Baruffi ha sottolineato anche la tenuta del dividendo, e riguardo al piano, afferma, "e' ambizioso e risponde in pieno alla nostra richiesta di uscire dalle avventure con saggezza, per una nuova dimensione attenta al territorio, mettendo al centro i servizi al cittadino".

Valotti, per rinnovo accordo Montenegro garanzie su uscita - Il gruppo A2A intende rinnovare l'accordo esistente con il governo del Montenegro sulla partecipazione nell'azienda elettrica Epcg, di cui detiene il 43%, ma pone condizioni precise, come quelle riguardanti le condizioni di uscita. Lo ha affermato il presidente di A2A, Giovanni Valotti, rispondendo oggi in assemblea alla domanda di un azionista. La scadenza per il negoziato e' stata fissata al 30 giugno. "L'ultimo impairment test su Epcg ha evidenziato un valore maggiore rispetto a quello di bilancio - ha detto - noi abbiamo trovato questa situazione da gestire, cerchiamo di farlo al meglio. La nostra intenzione e' di rinnovare l'accordo, ma la nostra presenza e' condizionata da quattro fattori: la stabilita' del quadro regolatorio, la redditivita' degli investimenti, l'autonomia della gestione imprenditoriale di A2A, la negoziazione di condizioni di uscita se dopo la firma dell'accordo la situazione non e' quella pattuita. Non siamo disposti a firmare un accordo che non preveda oggi con quale criterio di valorizzazione A2A possa uscire dall'investimento. Credo che le autorita' del Montenegro abbiano potuto apprezzare la nostra chiarezza e fermezza".

"SVOLTA PARTNER A LUGLIO" - Il presidente di A2a Giovanni Valotti, ritiene che "il nostro modello industriale incontra maggior successo con i nostri interlocutori e qualche segnale tangibile di possibili accordi potrebbe esserci entro luglio". Secondo il manager sul possibili alleanze con utilities lombarde. Se dovessero aprirsi tavoli "si potrebbero concludere a fine anno". In caso contrario "se vediamo che non maturano alcune condizioni potremmo pensare di adottare un'altra strategia".

IL RAPPORTO COMPLETO DELL'ASSEMBLEA A2A

L’odierna Assemblea di A2A S.p.A. ha:

1) nominato Amministratori della Società i Signori Giambattista Brivio e Maria Elena Costanza Bruna Cappello che resteranno in carica fino alla scadenza dell’attuale Consiglio di Amministrazione e cioè fino alla data dell’Assemblea convocata per l’approvazione del bilancio relativo all’esercizio chiuso al 31 dicembre 2016. Il curriculum vitae dei Signori Giambattista Brivio e Maria Elena Costanza Bruna Cappello è disponibile sul sito internet della Società (www.a2a.eu). I consiglieri nominati hanno dichiarato di possedere i requisiti di indipendenza previsti dall’articolo 148, comma 3, del D. Lgs. 58/98 e dall’articolo 3 del Codice di Autodisciplina;

2) approvato il bilancio della Società per l’esercizio 2014, unitamente alla proposta formulata dal Consiglio di Amministrazione di distribuire un dividendo per azione ordinaria pari a 0,0363 Euro da mettere in pagamento dal 24 giugno 2015 (data stacco cedola n. 18 il 22 giugno 2015) e record date

3) espresso voto favorevole sulla prima parte della Relazione sulla Remunerazione 2015;

4) autorizzato

- previa revoca della deliberazione di autorizzazione all’acquisto e disposizione di azioni proprie adottata dall’Assemblea Ordinaria del 13 giugno 2014, per quanto non già utilizzato

- l’Organo Amministrativo ad effettuare operazioni di acquisto e di disposizione di azioni proprie, secondo le finalità, le modalità ed i termini di seguito indicati:

- il numero massimo di azioni proprie complessivamente detenibili è fissato in 313.290.527, tenuto conto delle azioni già possedute da A2A S.p.A. e da sue controllate, pari alla decima parte delle azioni che formano il capitale sociale;

- le operazioni di acquisto di azioni proprie verranno effettuate per perseguire,nell’interesse della Società e nel rispetto del principio della parità di trattamento degli azionisti e della normativa applicabile in vigore, finalità di sviluppo come le operazioni connesse a progetti industriali coerenti con le linee strategiche che la Società intende perseguire, in relazione ai quali si concretizzi l’opportunità di scambi azionari;

- le operazioni di disposizione di azioni proprie, anche successive, verranno effettuate per nell’interesse della Società e nel rispetto del principio della parità di trattamento degli azionisti e della normativa applicabile in vigore, finalità quali operazioni connesse alla gestione corrente e operazioni connesse a progetti industriali coerenti con le linee strategiche che la Società intende perseguire, in relazione ai quali si concretizzi l’opportunità di scambi azionari;

- l’acquisto delle azioni dovrà essere effettuato, in conformità a quanto previsto dall’art. 132 del decreto legislativo 58/1998 e successive modificazioni, dall’art. 144-bis del Regolamento Emittenti e da ogni altra norma comunitaria e nazionale applicabile nella Borsa di quotazione - tra le quali il Regolamento e le Istruzioni della Borsa Italiana S.p.A. - con le modalità operative consentite dalla vigente normativa e quindi, ai sensi dell’articolo 144-bis, comma 1, lett. b) del Regolamento Emittenti, sui mercati regolamentati secondo modalità operative stabilite nei regolamenti di organizzazione e gestione dei mercati stessi. Dette modalità operative non potranno consentire l’abbinamento diretto delle proposte di negoziazione in acquisto con predeterminate proposte di negoziazione in vendita e gli acquisti dovranno essere effettuati ad un prezzo non superiore del 5% e non inferiore del 5% rispetto al prezzo di riferimento registrato dal titolo nella seduta di Borsa precedente ogni singola operazione. Detti parametri vengono ritenuti adeguati per individuare l’intervallo di valori entro il quale l’acquisto è di interesse per la Società;

- gli atti dispositivi, ed in particolare di vendita, delle azioni proprie acquistate in base all’autorizzazione assembleare o comunque già in portafoglio della Società potranno essere effettuati: (i) mediante operazioni in denaro, e in tal caso le vendite dovranno essere effettuate nella Borsa di quotazione e/o fuori Borsa, ad un prezzo non superiore del 5% e non inferiore del 5% rispetto al prezzo di riferimento registrato dal titolo nella seduta di Borsa precedente ogni singola operazione; ovvero (ii) mediante operazioni di scambio, permuta, conferimento o altro atto di disposizione (include, ad esempio, assegnazioni ai dipendenti; dividendi in azioni), nell’ambito di progetti industriali o operazioni di finanza straordinaria, ed in tal caso senza limiti di prezzo;

All’Organo Amministrativo è stato conferito ogni più ampio potere per l’esecuzione, anche tramite procuratori speciali, delle deliberazioni di cui sopra. L’autorizzazione all’acquisto e alla disposizione ha validità fino a diversa deliberazione e, comunque, per un periodo non superiore a diciotto mesi dalla data della delibera;

5) conferito l’incarico di revisione legale dei conti per gli esercizi 2016, 2017, 2018, 2019, 2020, 2021, 2022, 2023 e 2024 alla società Reconta Ernst & Young S.p.A.;

6) approvato l’adozione del nuovo regolamento assembleare in adeguamento al sistema di amministrazione e controllo “tradizionale” adottato dalla Società.

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