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Aler risponde, filo diretto con il presidente Angelo Sala
ALER, la partnership contro stalking e violenza con TELEFONO DONNA
Nunzio Conversano, Responsabile Progetti di Coesione Sociale di ALER Milano con Stefania Bartoccetti, Fondatrice e coordinatrice di Telefono Donna.

Buongiorno a tutti i miei lettori.

Oggi vorrei segnalare una iniziativa che ritengo davvero lodevole: la collaborazione fra ALER Milano e la ONLUS Telefono Donna, una Associazione di Volontariato e di Solidarietà Familiare. Telefono Donna è un centro antiviolenza e di consulenza tanto per le donne quanto per le famiglie in difficoltà fondata l’8 marzo del 1992 da Stefania Bartoccetti, che grazie alla collaborazione di oltre 700 volontarie, che si sono alternate in questi 26 anni, ha risolto più di 95.000 casi a livello nazionale. A Milano ha sede operativa presso l’ospedale Niguarda.

Nel 2015 ALER Milano ha attivato una partnership con l’Associazione per permettere a tutti i propri inquilini di conoscere questa realtà e poter usufruire, in caso di bisogno, del sostegno dei suoi volontari, che garantiscono la tutela nei casi di violenza e maltrattamento attraverso servizi gratuiti di:

  • ascolto telefonico e accoglienza
  • assistenza psicologica
  • assistenza legale
  • counselling
  • gruppi di auto mutuo aiuto
  • inserimento e accompagnamento in case rifugio.

L’iniziativa, gestita dalla Direzione Sociale, Progetti di Coesione Sociale, viene pubblicizzata attraverso l’affissione di locandine in tutte le portinerie degli stabili di nostra proprietà il 25 novembre di ogni anno, simbolicamente, ricadendo in quella data la giornata mondiale contro la violenza sulle donne.

 

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La locandina riporta i numeri di telefono attivi 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Da agosto 2015 i casi segnalati da inquilini ALER Milano e seguiti da Telefono Donna sono stati circa 100, molti provenienti dal quartiere Niguarda.

Mi preme molto affrontare questo argomento non solo come Presidente di questa Azienda, ma come uomo e cittadino. Sono molti i casi di intenso, radicato, profondo dissidio familiare nei nostri quartieri e non solo. Purtroppo la violenza domestica è diffusa ovunque, in qualunque contesto, a tutti i livelli socio/economici. Tutti possiamo fare qualcosa, se vige la solidarietà.

Noi vigiliamo come e per quanto possibile nei nostri quartieri, ma i primi a poter segnalare situazioni di violenza sono gli inquilini stessi. L’obiettivo della collaborazione con Telefono Donna è proprio quello di instaurare un clima di solidarietà e partecipazione, che permetta di attivare dall’interno contromisure per soccorrere chi ne ha bisogno.

Per esprimere al meglio la mission di questo progetto, riporto di seguito le parole della fondatrice Stefania Bartoccetti:

“l’inquilino di un palazzo è l’unico e autorevole abitante che può vigilare prima e meglio di qualsiasi altro soggetto sulla buona vita di palazzo; è infatti il condomino che se interviene lo fa perché ha a cuore non solo la sua casa, ma anche la vita di palazzo, il cui clima ha ricadute sulla sua stessa vita privata. Vigilare sulla vita del condominio significa essere cittadini attivi, che danno il proprio contributo contro episodi di violenza e di emarginazione, per affermare che più grande del degrado è la solidarietà, e più grande della paura è la partecipazione. Telefono Donna vuole interagire attivamente con gli inquilini ALER Milano perché crede che ogni condomino possa fare la differenza contro l’atteggiamento rinunciatario e passivo, e realizzare un “condominio consapevole”, luogo nel quale riscoprire i valori e i contenuti della vita”

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A tal fine, dal 2018, in via sperimentale, in cinque quartieri individuati in base alla priorità del disagio (Niguarda, San Siro, Forlanini, Molise/Calvairate e Mac Mahon) ospitiamo l’Associazione in sportelli aperti negli spazi comuni dei nostri stabili. La presenza fisica degli operatori di Telefono Donna nei contesti condominiali consente di organizzare percorsi di formazione e incontri di gruppo che hanno come fine quello di rafforzare i legami fra “vicini di casa” e contribuire a creare una rete sociale in grado di prevenire e contrastare il fenomeno della violenza di genere.

Vi parleremo più diffusamente di questo argomento così delicato e urgente nel prossimo numero di ALER Futura, con una intervista alla fondatrice.

Segnalo di seguito i numeri e i contatti di Telefono Donna cui tutti possono far riferimento:

02. 64443043 / 02. 64443044 attivi 24 ore su 24 sette giorni su sette.

www.telefonodonna.it

www.facebook.com/telefono.donna.onlus/

“La solidarietà del genere umano non è solo un segno bello e nobile, ma una necessità pressante, un 'essere o non essere', una questione di vita o di morte.” Immanuel Kant

Vi invito alla solidarietà

Angelo Sala

 

 

 

 

 

Tags:
alerpartnershipstalkingviolenzatelefono donna

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