Fondatore e direttore
Angelo Maria Perrino

Arexpo, nuovo cda: Azzone presidente. Commissione: voto rinviato

Arexpo, nominato il nuovo cda con Andrea Azzone presidente e Giuseppe Bonomi ad. Bagarre a Palazzo Marino per l'istituzione di una commissione sui conti Expo: il voto salta per la mancanza del numero legale

padiglioni expo ape (1)

C'è l'ufficialità delle nuove nomine nel cda di Arexpo, la societa' che detiene i terreni di Expo su cui sorgera' lo "Human tecnopole" destinato a dare un futuro all'area. Come anticipato da Affaritaliani.it, alla presidenza, indicato dal Comune di Milano, va il rettore del Politecnico Andrea Azzone, di nomina regionale l'ad, che sara' l'ex presidente della societa' aeroportuale Sea Giuseppe Bonomi, mentre come consigliere e' stato scelto l'avvocato Chiara Della Penna. Le nomine, ratificate in uno studio notarile, precedono la prossima assemblea, dove si procedera' alla modifica statutaria in cui si chiarira' a quanto ammontano le risorse del governo per l'aumento di capitale e per la nomina dei due membri interni al cda.

COMMISSIONE: NON C'E' IL NUMERO LEGALE, VOTO RINVIATO - Ieri intanto a palazzo Marino nuovo rinvio per la mancanza del numero legale del voto sulla commissione d'inchiesta su Expo, con i consiglieri di maggioranza che non hanno partecipato al voto. Se ne riparlera' giovedì. La seduta di palazzo Marino e' stata animata da militanti Pd che dalla tribuna hanno esibito volantini e dentiere per ricordare al centrodestra al governo in Regione l'arresto di Fabio Rizzi. Durissimo il capogruppo Fi Pietro Tatarella: "I primi a chiedere trasparenza sui conti siete stati voi ora invece non c'e' nulla su cui obiettare". L'accusato era in primo luogo l'assessore alle Politiche sociali Pierfrancesco Majorino, a detta di Tatarella ammorbiditosi dopo la vittoria di Sala alle primarie.

MARDEGAN: "SCELTA DELLA SINISTRA CHE NUOCERA' AI MILANESI" - “Quello a cui abbiamo assistito in aula a Palazzo Marino è la prova di una sinistra che utilizza la richiesta di chiarezza come uno strumento per attaccare politicamente il centrodestra - così Nicolò Mardegan, presidente e candidato della lista civica di centrodestra NoixMilano -. Questa azione, tuttavia, nuove e nuocerà gravemente ai milanesi. Sono proprio loro che rimarranno, ancora una volta, all'oscuro sulla realtà dei conti di Expo. Una commissione d'inchiesta non è mai speculazione, ma è uno strumento utile per fare chiarezza prima di essere chiamati a scegliere il futuro primo cittadino di Milano. Beppe Sala, oggi candidato proprio della sinistra che boicotta la verità sul bilancio e sugli appalti di Expo, è stato il principale attore all'interno della macchina dell'Esposizione Universale. e chi meglio di lui può garantire l'accesso ai conti? penso sia doveroso da parte di tutti i noi chiedere maggiore chiarezza. Per noi, per la sinistra stessa ma soprattutto per Milano e i suoi cittadini”.

BUSSOLATI (PD): LEGA E FORZA ITALIA SMENTISCONO PARISI" - "Anche oggi Lega e Forza Italia hanno riproposto l'istituzione di una commissione consiliare d'inchiesta su Expo, smentendo lo stesso candidato sindaco di destra a palazzo Marino, Stefano Parisi, che fino a ieri ha dichiarato di fidarsi dei conti dell'Esposizione. Questo dimostra come il centrodestra sia diviso, litigioso e scollegato dalla realtà. Lega e Forza Italia farebbero meglio ad occuparsi delle inchieste sulla Sanità lombarda, che continuano ad offendere e imbarazzare i cittadini". E' il commento di Pietro Bussolati, segretario del PD di Milano, al termine della seduta consiliare.

PASSERA: "TUTTI PENSANO ALLE POLTRONE, UNA VERGOGNA" - "Anche oggi il Consiglio comunale decide di non decidere, rimandando cosi' la costituzione della Commissione comunale d'inchiesta sulla gestione di Expo spa, doverosa e quanto mai improcrastinabile per far conoscere tutta la verita' ai Milanesi sui veri conti dell'Esposizione Universale e sull'operato del candidato della sinistra Giuseppe Sala". Cosi' Corrado Passera, candidato sindaco di Milano con una propria lista civica, commenta il nulla di fatto a Palazzo Marino nella votazione per la costituzione della Commissione d'inchiesta su Expo. E aggiunge: "stiamo assistendo a uno spettacolo vergognoso, in cui anche chi nel centrosinistra durante le primarie chiedeva a gran voce a Sala definitiva trasparenza sui conti e sulla gestione di Expo spa oggi si astiene per meri calcoli politici e future poltrone".

BEDORI (M5S): "ANCORA UNA VOLTA TRASPARENZA NEGATA" - "Ancora una volta i milanesi si vedono negato il diritto di vederci chiaro. Ancora una volta trasparenza negata. Sala è riuscito nell'intento di continuare a mantenere celati i reali conti di Expo, grazie al PD xhe ha tolto al consiglio comunale la possibilità di verificarli. Ora il M5S farà un'interrogazione parlamentare per avere i bilanci". Così Patrizia Bedori sulla bocciatura della commissione d'inchiesta Expo in consiglio comunale.


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