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Milano
Milano patria degli artisti di strada A ottobre il festival internazionale

I 27 spazi sottoposti ad autorizzazione sono diventati 270 per i quali bisogna solo prenotarsi. Il Regolamento sull'arte di strada approvato dal Comune di Milano nel 2012 ha prodotto un'immediata inversione di rotta nella gestione degli spazi dedicati agli artisti, aumentandone il numero di dieci volte, e portando Milano ad essere terza al mondo per presenza di questo fenomeno, dopo Sydney e San Paolo, e prima in Europa insieme a Dublino. A ottobre si terrà “Open Street”, quattro giorni con artisti da 25 paesi, mentre si studia la regolamentazione dei mezzanini della metropolitana. Sono alcuni dei dati raccontati ieri alla Festa Nazionale di Sinistra Ecologia Libertà al Carroponte di Sesto San Giovanni in un dibattito coordinato da Quelli di Calusca. “Il vecchio Regolamento interpretava l'arte di strada come un fastidio da gestire con un regime autorizzatorio per uso di suolo pubblico. Le aree previste erano solo 27 – racconta Luca Gibillini, consigliere comunale di Sel, cofirmatario del nuovo documento – Possiamo dire con orgoglio che è stato costruito con un lavoro partecipato con i diretti interessati. Il risultato è che si registra sul sito cosa si fa e dove, e i cittadini possono scegliere cosa andare a vedere”.

L'arte di strada non è secondaria, ma può diventare una forza motrice di rigenerazione urbana, ridando vita e socialità alle piazze. “Sono elementi di cultura diffusa ma anche di reputazione della città” ha detto Filippo Del Corno, assessore alla Cultura del Comune di Milano, annunciando per il 2015 una grande piattaforma inclusiva “Expo in città”, richiamando artisti tramite il sito chiamata pubblica. “L'arte di strada è sempre stata interpretata come problema di ordine pubblico, regolamentata dal Codice Rocco - ha raccontato Alessio Michelotti, presidente Fnas (Federazione nazionale artisti di strada) -, il Ministero dedica 80mila euro di contributi al settore, e invece si tratta di una vera realtà produttiva, portata avanti in 200 manifestazioni in Italia anche in piccole comunità”. Il comune di Londra verrà a settembre a studiare il sistema milanese. “Le domande sono passate da 80 nel 2012 a migliaia, mente multe e proteste dei cittadini sono diminuite, segno che si va nella giusta direzione” spiega Enrico Chierichetti, Ufficio Arte di strada di Milano. “A settembre lavoreremo al miglioramento ulteriore del Regolamento, confrontandoci con gli artisti – conclude Gibillini – che è un punto di partenza ma non di arrivo”.

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artisti di stradamilano 2015







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