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Milano
Attila, la Prima della Scala. Ovazione Mattarella e Tria in platea. FOTO-VIDEO
Attila

Quindici minuti di applausi per l'Attila di Giuseppe Verdi, con la direzione del maestro Riccardo Chailly e con la regia di Davide Livermore, che ha inaugurato stasera la stagione del Teatro alla Scala.

"Certo che sono soddisfatto, sono piu' che soddisfatto". Lo ha detto il direttore dell'orchestra Riccardo Chailly a conclusione dell'inaugurazione della stagione scaligera con l'Attila di Verdi. Stanco ma felice il maestro ha accolto i calorosi complimenti appena lasciato il palco mentre si dirigeva al suo camerino.

Attila, la Prima della Scala torna verdiana

Attila di Giuseppe Verdi inaugura la Stagione d’Opera 2018/2019 del Teatro alla Scala. Sul podio il Direttore Musicale Riccardo Chailly, che prosegue la sua ricognizione del repertorio italiano ripercorrendo gli anni giovanili di Verdi: Attila segue Giovanna d’Arco, che aprì la Stagione 2015/2016, e prelude a Macbeth. L’allestimento è affidato a Davide Livermore, che dopo il debutto scaligero con Tamerlano di Händel ha già collaborato con il M° Chailly nei mesi scorsi per Don Pasquale di Donizetti.  Con lui la squadra formata da Giò Forma per le scene, arricchite dai video di  D-WOK e illuminate da Antonio Castro, e da Gianluca Falaschi per i costumi. 

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PARATA DI VIP ALLA SCALA: GUARDA LA GALLERY

In scena Ildar Abdrazakov, al suo terzo 7 dicembre, veste i panni del protagonista; Saioa Hernández, che invece debutta alla Scala, è Odabella; Fabio Sartori è Foresto e George Petean Ezio. Francesco Pittari e Gianluca Buratto rivestono i ruoli brevi ma non secondari di Uldino e Papa Leone.

le foto alla scala di affaritaliani15Il direttore di Affaritaliani.it, Angelo Maria Perrino e Giusi Urgesi alla prima della ScalaGuarda la gallery

Il Coro del Teatro alla Scala e il Coro di Voci Bianche dell’Accademia Teatro alla Scala sono diretti dal Maestro Bruno Casoni. L’opera viene presentata per la prima volta alla Scala nell’edizione critica curata nel 2012 da Helen Greenwald per University of Chicago Press e Casa Ricordi, Milano. (QUI la scheda completa dell'opera)

Mattarella accolto da applausi al suo arrivo

LP 8916330   CopiaAttila alla Scala di Milano
 

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, appena arrivato alla Scala di Milano, è stato accolto da applausi e da un "Bravo Presidente".

VIDEO - Prima della Scala, il lungo applauso al Presidente Mattarella

Dopo l'applauso durato più di due minuti al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, come di consueto: l'Inno di Mameli.

VIDEO - Prima della Scala, l'inno di Mameli

Hanno raggiunto il Presidente Mattarella sotto il portico il Sindaco di Milano, Giuseppe Sala e il governatore Lombardo, Attilio Fontana.

Il Sindaco Beppe Sala, prima di entrare, si è fermato con i giornalisti per una battuta sull'attuale Governo ed un paragone con l'Attila.

VIDEO - Prima della Scala, Beppe Sala: "Magari il Governo non durerà a lungo come Attila"

L'ingresso del presidente  nel palco reale e' stato quindi nuovamente salutato da lunghi e forti applausi da tutto il Piermarini al completo, oltre 2 mila persone. Per lui un'accoglienza estremamente calorosa. In molti hanno urlato "bravo, bravo" piu' volte. Mattarella è alla sua prima volta alla Prima della Scala. "Milano vuole molto bene a Mattarella - ha commentato il sindaco Giuseppe Sala intercettato alla fine del primo atto .- Tutte le volte che viene gli dimostra un grande affetto. Abbiamo bisogno di Mattarella e dimostriamo vicinanza al Presidente della Repubblica".

Colloquio Tria-Padoan prima dell'inizio dello spettacolo

Colloquio tra gli ultimi due ministri dell'Economia nella sala del Teatro alla Scala poco prima che iniziasse il primo concerto che inaugura la stagione 2018-2019 del Piermarini. Giovanni Tria e Pier Carlo Padoan si sono visti, si sono salutati e poi hanno parlato un po' tra di loro. In precedenza Padoan ha salutato, stringendo la mano, anche all'ex presidente del Consiglio, Mario Monti. Poi, Tria ha preso la strada della platea, nel posto riservatogli assieme a quelli dei colleghi ministri Centinaio e Bussetti.

Siparietto Bonisoli-Sala: "Milano prima della classe, passi i compiti", "Se c'è disponibilità ad imparare..."

L'opera di Verdi e' "uno dei momenti piu' importanti della nostra cultura in Italia". Lo ha sottolineato il ministro per i beni e le attivita' culturali Alberto Bonisoli arrivando al Piermarini. La sua presenza qui la spiega cosi', e aggiunge che e' importante esserci "a maggior ragione perche' oggi c'e' il presidente della Repubblica Sergio Mattarella".  "Milano e' come la prima della classe, che dovrebbe passare i compiti agli altri", ha aggiunto Bonisoli. Provocando la risposta del sindaco di Milano Beppe Sala: "Se l'invito del ministro della Cultura Alberto Bonisoli a Milano prima della classe che faccia copiare i compiti 'vuol dire aiuto', sono d'accordo, ma ci deve essere dall'altra parte la disponibilita' a imparare perche' se no non si fa il bene ne' di Milano ne' degli altri". "Non possiamo mettere in discussione la generosita' di Milano - ha aggiunto - pero' deve portare" gli altri a fare un percorso"

Tutti i big dell'impresa e dello spettacolo presenti

Politici, personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo, capitani d'azienda, banchieri, e manager di punta delle principali aziende del Paese. Come ogni anno, la Prima della Scala e' il momento anche per vedere riuniti in un'unica occasione e nello stesso posto le persone piu' influenti e in vista della nazione, a partire ovviamente dal Capo dello Stato, Sergio Mattarella. Al suo fianco, nel palco Reale del Piermarini trovano posto la presidente del Senato, Maria Elisabetta Casellati, il ministro della Cultura, Alberto Bonisoli, il prefetto di Milano, Renato Saccone, il presidente della regione Lombardia, Attilio Fontana, il sindaco del capoluogo lombardo, Giuseppe Sala, con la compagna Chiara Bazoli. Restando ai politici, in questo caso di tecnici prestati alla politica, in sala troviamo anche il ministro dell'Economia, Giovanni Tria. A vedere l''Attila' tanti 'big' del mondo dell'imprenditoria e della finanza italiani: dai vertici di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina, Gian Maria Gros Pietro, Giovanni Bazoli, al patron della Brembo, Alberto Bombassei. Sono presenti inoltre, il presidente di Assolombarda, Carlo Bonomi, il presidente di Mediaset, Fedele Confalonieri, la presidente di Eni Emma Marcegaglia, Carlo Presenti, Massimo Tononi della Cdp, Carlo Sangalli, il ceo di Vivendi, Arnaud de Puyfontaine, l'ex ministro Corrado Passera e Sabrina Negri, ex moglie del leghista Roberto Calderoli. Passando infine al mondo della cultura e dello spettacolo: Enzo Miccio, il danzatore russo Sergei Polunin, Laura Giordano, Dvora Ancora, la regina dei ritocchi; senza dimenticare la senatrice a vita Adriana Segre, alla prima della Scala sono venuti l'avvocato Paola Severino, la presidente dell'Accademia di Brera, Livia Pomodoro, Carla Fracci, lo chef Davide Oldani.

VIDEO - Prima della Scala, Passera: "Milano rappresenta al meglio l'Italia"

VIDEO - Prima della Scala, Negri: "Attila ha aperto le frontiere. A me questo non piace molto"

VIDEO - Prima della Scala, Enzo Miccio: "Alla Scala non vestitevi di rosso"

VIDEO - Prima della Scala, Carla Fracci: "Mi aspetto bella musica e serenità"

VIDEO - Prima della Scala, il danzatore russo Polunin: "The italian style is so unique"

VIDEO - Prima della Scala, Dvora Ancona: "Unite e forti"

VIDEO - Prima della Scala, Giordano: "L'arte racchiude tutto"

 

 

 

 

 

 

Sala: "Milano e i suoi valori contro l'imbarbarimento della politica"

Milano con i suoi valori per combattere l'imbarbarimento della politica. E' il proposito del sindaco Giuseppe Sala. "Diciamo che sono un po' tempi da barbari - ha detto il sindaco - . La politica a volte e' barbara, nel senso che si concentra piu' sull'insulto che sul dialogo. Sotto questo aspetto io non ho molto da insegnare vista la mia giovinezza dal punto di vista politico". "Ma un certo modo di essere, che cerca sempre il dialogo e la competenza sono i valori che sento di avere - sottolinea - , sono i valori di Milano, valori che offriro' per combattere questo imbarbarimento". L'opera Verdiana che narra la vita del re unno Attila "al di la' dei significati politici e' una bella storia, con un bel ruolo femminile, e una scenografia molto contemporanea", ha aggiunto Sala. Che l'opera sia una metafora dell'attuale situazione politica? "Non direi" ha risposto il Sindaco, ricordando pero' che il re degli Unni ha "governato a lungo e bisogna capire se questa situazione andra' avanti a lungo o no". "Magari anche no" ha concluso. Secondo Sala e' stato "giusto non mettere la scena del crollo del ponte" per rispetto alla tragedia di Genova, "mentre su altre polemiche come quella dei cavalli e' stato giusto andare oltre".

"Non e' solo Milano ma il nostro Paese che se corre il rischio di qualche nostalgia autarchica fa autogoal": così Sala. "Una prima come questa, come accadde quando Milano voleva conquistare Expo ed ora anche in vista della candidatura alle Olimpiadi 2026, possono servire" ha aggiunto. Milano "Non ha mai la presunzione di fare da sola - sottolinea - Offre quello che puo' offrire e chiede l'appoggio della politica. Se anche questi momenti servono, bene". "Io - ha ribadito - ho sempre detto che sono a favore di un modello non solo di Milano ma dell'Italia molto aperta". L'autarchia sarebbe un danno "perche' viviamo grazie agli investimenti stranieri e al turismo straniero". "Milano fa la sua parte e io mi aspetto che anche il nostro Paese sia molto aperto" ha concluso il sindaco.

Fontana: "Uno dei sogni dei barbari resta l'autonomia"

"Uno dei sogni dei Barbari rimane l'autonomia" l'ha detto il Presidente della Regione Attilio Fontana arrivando alla Scala per la prima di Attila di Giuseppe Verdi. "Al governo non sono arrivati i barbari - sottolinea- ma un gruppo di amministratori con un'esperienza solida che ha dimostrato di saperci fare". Il presidente che si e' detto "curioso rispetto all'opera, che potrebbe essere una scoperta. Ci sono tanti aspetti di Verdi che stava cambiando (all'epoca aveva solo 32 anni, ndr.)" ha anche osservato "La storia di Attila poi dimostra la forza della donna italiana e la capacita' di reagire del nostro Popolo". A chi gli ha chiesto chi e' Attila oggi il presidente ha risposto scherzosamente "quando giocavo a pallone ero soprannominato Attila".

Pereira: "Lirica è eccellenza dell'Italia"

01L'Attila al Teatro alla Scala (Brescia e Amisano © Teatro alla Scala)Guarda la gallery

"L'opera lirica e' nata in Italia. E' una delle eccellenze di questo paese, insieme alla Scala". Cosi' il sovrintendente del Piermarini Alexander Pereira a margine dell'inaugurazione della stagione. "Trovo molto importante in questo momento portare questa eccellenza italiana nel mondo in una serata cosi', ma anche andare in Cina, in Arabia Saudita, in Australia, in America, come facciamo in questi mesi" con le tourne'e, ha spiegato Pereira. "Spero che gli imprenditori italiani - sottolinea - seguano questa istituzione per far capire che l'Italia e' un Paese di grande importanza". "Stasera - ha annunciato infine il sovrintendente - viene il ministro della cultura dell'Arabia Saudita e stiamo parlando di progetti insieme".

Le misure di sicurezza: 900 agenti delle forze dell'ordine, il corteo dei centri sociali

apeTeatro alla Scala: il corteo dei centri socialiGuarda la gallery

Fuori, a presidiare il teatro e la città, 900 agenti delle forze dell'ordine che prendono parte al dispositivo di vigilanza e sicurezza pubblica disposto dal questore Marcello Cardona. Presente personale equipaggiato con gap e metal detector, che effettuerà un'attività di filtraggio agli ingressi all'area sensibile con il controllo delle borse e degli zaini. Nel pomeriggio, è sfilato il corteo dei centri sociali, che hanno protestato in particolare contro la legge sicurezza di Matteo Salvini. Poco prima dell'inizio della rappresentazione sono stati lanciati dei fuochi d'artificio. Musica alta dal camioncino dei centri sociali che vogliono portare l'attenzione sui piu' deboli: "Prima gli sfruttati" recita uno striscione e contestazioni alle politiche di austerity.

Al termine, cena di gala per 500 invitati: il menu

Al termine dell'opera, come da tradizione la Società del giardino ospiterà una esclusiva cena di gala per 500 invitati, con menu ispirato all'opera andata in scena. In questo caso, un mix di tradizione romana e del Nord Europa La cena, curata dal Caffè Scala, è affidata allo chef Daniel Canzian, del ristorante Daniel di Milano. E prevede come antipasto mousse di broccoletti e cavolo viola e mele, toc' in braide friulano, panzerotto alla romana con cacio e pepe e anolino alla parmigiana in brodo di cipolle. Il primo, in omaggio alla tradizione milanese, sarà un risotto con stimmi di zafferano e scaglie di panettone, e dopo una guancetta di vitello in salsa italiana con mele cotogne e melagrana. Come dessert: sfera di cioccolato con salsa calda ai frutti esotici e praline da meditazione.

 

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