L'ULTIMISSIMA - La Cassazione ha confermato la condanna a 20 anni per Andrea Volpe, uno dei ragazzi delle cosiddette 'Bestie di Satana'. Le sezioni unite penali della Suprema Corte hanno infatti rigettato il ricorso presentato dal procuratore generale presso la Corte d'assise d'appello di Milano contro la sentenza emessa dai giudici di secondo grado il 16 giugno del 2006.
Gli 'ermellini' hanno confermato cosi' anche la condanna a 12 anni e 8 mesi per Pietro Guerrieri. Entrambi gli imputati si erano visti ridurre in appello notevolmente le pene loro inflitte in primo grado, in cui, con rito abbreviato, Volpe era stato condannato a 30 anni e Guerrieri a 16.
Le Procure di Busto Arsizio (Varese) e Monza cercano la Cupola dei satanisti. Qualcuno che stava a un livello superiore alle 'Bestie', il gruppo di giovani protagonista degli orrori che si consumarono tra il 1998 e i primi mesi 2004 nei boschi di Somma Lombardo. Già durante le indagini sulle 'Bestie di Satana' saltò fuori l'esistenza di un 'Mister X', un oscuro personaggio che tirava le fila dal torinese. Non fu mai rintracciato.
Uno dei 'capi', Andrea Volpe, è prossimo al procedimento in Cassazione nella speranza che venga rivista a suo favore la dura condanna inflitta per aver ucciso e massacrato l'ex fidanzata Mariangela Pezzotta. Fu da quel delitto, e dalle successive rivelazioni di Andrea, che scaturì l'inchiesta condotta dall'allora Procuratore capo di Busto Antonio Pizzi (ora a Monza) e dal suo sostituto Tiziano Masini, trasferitosi a Varese. Pizzi non lo nasconde: "Sono solo supposizioni, ma non possiamo escludere che all'epoca esistesse un livello superiore e che nel '96 potrebbe essersi reso responsabile della scomparsa di 4 o 5 extracomunitarie: forse tornate nei loro paesi d'origine. Forse vittime di sacrifici umani".
Pizzi da qualche anno cerca di capire se la scomparsa di Christian Frigerio, avvenuta il 14 novembre 1996 a Brugherio (Milano) sia da ricondurre all'attività delle 'Bestie'. Un giorno tornò a casa, aveva delle bruciature di sigaretta sulle braccia. Al fratello confidò di sentirsi minacciato. Uscì in bici, non fece mai più ritorno. Fu lui a parlare per la prima volta delle Bestie di Satana alla mamma, convinta che siano state loro ad ammazzarlo.
"Abbiamo trovato tracce di attività legate al mondo dell'occulto - spiega Pizzi - durante le indagini sulla scomparsa di quelle ragazze straniere". Smentisce, però, che si stia scavando attorno alla fabbrica 'Restal' di Brugherio alla ricerca di cadaveri. Ma indiscrezioni indicano ricerche tra quei ruderi di almeno due ragazze albanesi sparite qualche mese prima e che, pure loro, secondo quanto pare abbia riferito uno dei nuovi collaboratori, sarebbero state uccise dalle 'Bestie'.