Boeri ad Affari: nasce la lista unica. Le primarie? Ci sono stati degli errori

Mercoledì, 22 dicembre 2010 - 05:30:00


boeri
Stefano Boeri
"La lista civica unica dei quattro candidati alle primarie è il miglior modo per sfruttare la natura civica della candidatura alle primarie del centrosinistra. E' il miglior modo per costruire una casa dove ospitare fasce di elettorato che non voterebbero per partiti formalizzati della sinistra e del Centrosinistra. E' il miglior modo per portare a Pisapia il meglio dei programmi delle nostre candidature". Stefano Boeri, candidato alle primarie del centrosinistra a Milano, sceglie Affaritaliani.it per lanciare una lista civica unitaria. "Abbiamo accettato di far parte delle officine del programma di Pisapia che in fondo segnano l'inizio delle liste civiche unitarie. E mi auguro che vada avanti".

Onida però si è defilato.
"Non dobbiamo drammatizzare una discussione positiva che punta a trovare il modo migliore per attrezzarci per vincere. Le posizione devono essere esplicite. Non c'è nessuna pubblica posizione contraria di Onida. C'è anzi una sua disponibilità a fare una lista civica. Mi auguro che in futuro si discuta sul come e non più se farla o no".

A chi si rivolge la lista unica, alla società civile o alla politica?
"Alla società milanese in senso lato. Non è un problema di ruolo rispetto alla politica ma di ruolo rispetto al futuro di Milano. Una candidatura come quella di Sacerdoti può portare alla lista civica pezzi di ambientalismo che non sono collocabili nella sinistra. Onida può rivolgersi al mondo del diritto che oggi è insofferente rispetto a regole di base che sono nel mondo moderato. Io posso portare il mondo del sapere, della creatività che soffre di un modo di governare fallimentare. Valorizziamo al meglio i nostri profili ma costruiamo una lista che si apra a nuovi individui e rappresentanti".

Ovvero?
"Facce che sono disponibili a mettersi in gioco in una lista civica, pur provenendo da esperienze che non sono quelli della sinistra. Lo dico perché voglio vincere, non mi sono candidato per fare una battaglia nel Centrosinistra. La mia ostinazione, volontà e passione è legata a questa missione. Il resto è secondario, le nostre posizioni, i partiti".

Dopo la questione Milano il Pd ha avviato un riflessione profonda sulle primarie. Pensa che le regole  debbano essere cambiate?
"Il bacino entro cui vanno valutate le primarie è o quello di un partito oppure quello di una coalizione che però dovrebbe considerare da subito quali sono gli ingredienti. L'errore è aver pensato che si poteva vincere all'interno di una coalizione della sinistra. Ora per poter costituire una lista ci vuole tempo. Certo il momento non è favorevole ma ogni attesa è un danno per vincere".

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