di Fabio Massa
Dario Fruscio, il duro e puro della Lega Nord, spara forte su Lucio Stanca: "Sconcertanti le sue dichiarazioni. Aberranti le sue pretese". Lo fa in un'intervista ad Affaritaliani.it, nella quale il professore universitario classe 1937, leghista purosangue (ma nato a Cosenza, paesino di Longobardi), non risparmia un colpo. Non li aveva risparmiati a Paolo Glisenti, per il quale aveva avuto parole di fuoco ("Di gestione non capisce un tubo") quando era presidente del collegio dei sindaci. Ora, prende di mira Lucio Stanca.
Professor Fruscio, Lucio Stanca è molto arrabbiato...
Il mio commento sulla reazione avuta ieri dall'amministratore delegato è semplice: ha destato in me grande sconcerto. Non la definisco diversamente: profondo sconcerto. Chiariamoci: è una cosa che prescinde dalla considerazione del merito della questione discussa.
E allora a che cosa attiene?
Lo sconcerto attiene al fatto che un amministratore delegato insediato ieri non può dire oggi: "O fate così o mi dimetto immediatamente". Diciamolo chiaramente: Lucio Stanca non è evidentemente una figura che ha attitudine di fare il capoazienda, secondo il mio punto di vista.
Stanca vorrebbe i premi indipendentemente dai risultati. Lei cosa ne pensa?
Le dico questo: questa pretesa è soltanto aberrante. Nella patria delle stock option, il Nord America, è in discussione - dopo l'esplosione della bolla - se debba ancora esistere questo aspetto premiante. Harvard dice di rivedere totalmente questa cosa. E Stanca se ne esce con questa pretesa... Per non dire poi che personalmente ritengo che anche la deliberazione di 350mila euro sia non suffragata da strumento legislativo idoneo.
Mi pare di capire che da Glisenti a Stanca... dalla padella alla brace?
Lo lascio dire a lei.
Se ne uscirà da questo ennesimo impasse o Expo sarà un flop?
Io spero che non sia un flop. Però credo - e l'ho sostenuto in sedi altamente qualificate, ancorché inutilmente e ancorché mi sia pure stata data ragione - che lo strumento di partenza avrebbe dovuto essere differente. Una società per azioni, Expo Spa, che presuppone l'aspetto del fine economico e della massimizzazione del profitto è uno strumento che mal si concilia con una necessità di tipo pubblicistico. Comunque io spero che si riesca ad uscire dall'impasse.
I tempi ci sono, dunque.
Sì, perché c'è la possibilità - in corso d'opera - di risolvere alcune strettoie mediante strumenti legislativi appositamente dedicati.
Si dice che l'impasse sia dovuto a una ripicca della Lega...
Eh va bè, siamo abituati. C'è chi - Lucio Stanca - riesce finanche a dire "Se non mi date mandato immediatamente mi dimetto". Che poi, tradotto, vorrebbe dire: "Voi non siete qui per fare consiglieri di amministrazione. Voi non siete nessuno. Voi siete convocati per ratificare ciò che io vi propongo". Ecco, di fronte a uno che arriva a pensare che tutto questo sia il suo ruolo, non so che dire. A voler essere buono devo chiamarla ingenuità. Altrimenti dovrei usare molta più ferocia nel definire questo atteggiamento...