Fondatore e direttore
Angelo Maria Perrino

Champions City

Di Lorenzo Zacchetti

A 110 anni il Como riparte dal progetto-Essien

La moglie dell'ex milanista salva una società che ha avuto quattro campioni del mondo

A 110 anni il Como riparte dal progetto-Essien

di Lorenzo Zacchetti

Sono bastati 237.000 euro per comprare una società con 110 anni di storia, 14 partecipazioni al campionato di Serie A e quattro suoi ex che hanno vinto il mondiale con la nazionale italiana. Fondato nel 1907, il Como dallo scorso weekend è di proprietà di Akosua Puni, imprenditrice anglo-ghanese meglio nota come consorte di Michael Essien, ex giocatore di Chelsea, Milan e Real Madrid.

Oggi il centrocampista 34enne gioca in Indonesia con il Persatuan Sepak Bola, società di proprietà di Erick Thohir. La circostanza ha indotto molti a sospettare che, dietro Akosua, non ci sia soltanto il marito, ma anche l'azionista di minoranza dell'Inter.

Sarà il tempo a rivelare le reali prospettive di questo progetto, che per ora ha sicuramente il merito di aver scongiurato la scomparsa del club lariano. Il Como era infatti in procedura fallimentare dalla scorsa estate, quando il Tribunale di Milano ne aveva dichiarato l'esercizio provvisorio, vista la forte esposizione debitoria nei confronti di soggetti pubblici e privati. Rigettato il ricorso in Appello da parte della vecchia dirigenza, il curatore Francesco Di Michele ha quindi indetto tre aste, che però sono andate tutte deserte.

Nonostante le varie richieste di informazioni pervenute, alla quarta si è presentata un'unica offerta: quella di Akosua Puni, appunto, a cui è bastato aggiungere 10.000 euro rispetto alla base d'asta. La “Calcio Como srl”, nuova compagine alla guida del club, ha promesso di “portare il Como in B al più presto”, ma anche di rilanciare il settore giovanile.

Il prossimo impegno casalingo della squadra allenata da Fabio Gallo sarà in casa contro il Piacenza, un'altra squadra passata in pochi anni dalla gloria della Serie A alla Lega Pro. In un curioso intreccio di coincidenze, l'acquisto da parte della Signora Essien è avvenuto alla vigilia di un anniversario importante: il compianto Stefano Borgonovo avrebbe compiuto 53 anni lo scorso 17 marzo, se nel 2013 non fosse scomparso dopo una lunga battaglia con la SLA. Proprio a Como, lo sfortunato centravanti aveva esordito in A non ancora diciottenne, aprendo un percorso che lo avrebbe poi portato a vestire le maglie di Fiorentina, Milan e nazionale.

Sulle Rive del Lario sono passati tanti altri calciatori celebri. E' ancora molto legato alla sua città natale Gianluca Zambrotta, che poi ha giocato con Juve, Milan, Barcellona e la nazionale campione del mondo 2006. Quello da Como al trionfo mondiale, ma nel 1982, è un percorso compiuto anche da Pietro Vierchowod, diventato professionista proprio con la casacca azzurra. Della mitica nazionale di Bearzot, anche Marco Tardelli e Paolo Rossi hanno vestito la maglia del Como, pur cominciando la carriera altrove.

Chi l'ha aperta e chiusa al Sinigaglia è stato Roberto Galia, che con la Juventus ha vinto due Coppe Uefa. Hanno iniziato a giocare a Como anche Silvano Fontolan, fratello dell'ex interista Davide, e Giacomo Gattuso, attuale allenatore del Novara e solo omonimo dell'ex milanista Gennaro. Tra i tanti transiti prestigiosi, vanno ricordati Luca Fusi, Giuliano Giuliani, Gianfranco Matteoli, Antonio Tempestilli, Enrico Annoni e Stefano Colantuono.

Più che discreto anche il côté di calciatori stranieri che sono stati protagonisti sia sul Lago che con le rispettive nazionali: dal brasiliano Dirceu allo svedese Cornelliusson, dal tedesco Hansi Muller all'uruguagio Abeijon, passando per tre figli della diaspora balcanica come Music (Bosnia), Lazetic (Jugoslavia e poi Serbia) e Tomas (Croazia).

Un discorso particolare va fatto per Claudio Borghi, argentino il cui talento aveva fatto innamorare Silvio Berlusconi nella Coppa Intercontinentale del 1985. Il patron rossonero lo avrebbe voluto nel Milan, ma Arrigo Sacchi impose l'acquisto di Rijkaard e Borghi venne quindi parcheggiato proprio al Como, in attesa della sua definitiva esplosione. Alla fine del suo unico anno sul Lario, l'argentino invece scappò dall'Italia, traumatizzato dalle incomprensioni con Agroppi e poi con Burgnich, tecnici accomunati dal preferire la concretezza di Egidio Notaristefano ai numeri dell'argentino. Fu una grande promessa non mantenuta.

Speriamo davvero che vada in senso opposto l'avventura del gruppo legato ad Akosua Puni, per poter rivedere presto il Como ad alto livello. Un doppio salto di categoria, d'altronde, è una vera specialità locale. E' già capitato due volte: dal 1978 al 1981, con Giuseppe Marchioro in panchina e dal 2001 al 2002, con Loris Dominissini. E visto che i soldi contano, ma anche il blasone, auguriamoci che un forte vento di Breva spinga alle spalle dei lariani.

 


In evidenza

Tinto Brass sposa Caterina "Poi deciderò come morire"
Zurich Connect

Zurich Connect ti permette di risparmiare sull'assicurazione auto senza compromessi sulla qualità del servizio. Scopri la polizza auto e fai un preventivo

casa, immobiliare

Motori

Citroen Peugeot DS : basta un clic e ti comperi l’auto

Abiti sartoriali da Uomo, Canali

Dal 1934 Canali realizza raffinati abiti da uomo di alta moda sartoriale. Scopri la nuova collezione Canali.