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Milano
Expo, Ban Ki-moon in visita per la Giornata mondiale dell'agricoltura
Expo: Maurizio Martina consegna la Carta di Milano a Ban Ki Moon, segretario generale Onu

Il segretario generale dell'Onu, Ban Ki-moon, e' a Expo Milano 2015 per la Giornata Mondiale dell'Agricoltura che si celebra quest'anno nel giorno del 70esimo anniversario della fondazione della Fao. Il ministro delle Politiche agricole, Maurizio Martina, ha consegnato la Carta di Milano nelle mani del segretario. E' il momento-simbolo di Expo Milano 2015, quello per cui l'Esposizione e' stata realizzata. La Carta e' stata firmata da 1,1 milioni di persone: istituzioni, governi, cittadini.

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MATTARELLA: "ACCOGLIAMO GENERAZIONE FAME ZERO" - "Il diritto al cibo e all'acqua possono essere raggiunti in tutti i continenti", l'importante e' che "la cooperazione prevalga sul conflitto e il dialogo sul fanatismo". E' il messaggio del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, presente alla cerimonia a Expo. La Carta di Milano, ha detto Mattarella, e' "il frutto di un lavoro comune che dovra' continuare nel tempo" in un mondo dove "talvolta le regole della finanza prevalgono su quelle dell'economia". "Nutrire il pianeta - ha aggiunto - e' una sfida epocale che abbiamo davanti ed e' inseparabile dalla parola pace". Ban Ki-Moon, arrivato a Milano dopo la giornata trascorsa a Roma e a Torino, ha sottolineato l'intenzione di "rafforzare l'impegno contro la fame nel mondo intero", una "sfida" portata avanti insieme alla Fao e al suo presidente, Graziano Da Silva, presente alla cerimonia. Ban Ki-Moon ha chiesto l'impegno delle comunita' locali e si e' scagliato contro gli sprechi: "Le nostre risorse alimentari - ha sottolineato - hanno grande valore e noi le sprechiamo, c'e' da vergognarsi". E l'Italia, ha ricordato, con Roma "e' l'hub, il centro mondiale per la lotta alla fame, con la presenza della Fao, dell'Ifad e del Programma alimentare mondiale".

Se l'obiettivo comune e' la 'fame zero' nel 2030, "solo un'azione corale puo' debellare la malnutrizione e la poverta'" ha detto Mattarella. Combattere la fame significa anche piu' equilibrio nelle migrazioni, tema cui il capo dello Stato non ha mancato di accennare. "Sulle coste italiane negli ultimi mesi ci sono stati 300 mila migranti, lei stesso ha potuto constatare il nostro impegno - ha detto rivolgendosi a Ban Ki-Moon - la portata di questi flussi ha scosso le coscienze europee. Di certo si e' posta la drammatica esigenza di migliorare le condizioni di vita nei Paesi di origine". "Parlare di agricoltura sostenibile e di lotta alla miseria significa parlare del fenomeno migratorio. Siamo al bivio tra una chiusura egoista e la capacita' di gestire in modo equilibrato il fenomeno", gli ha fatto eco il ministro degli esteri, Paolo Gentiloni. "Spero che questa esposizione universale di Milano, in cui le Nazioni unite sono state protagoniste come mai prima, sia per tutti il segno che una strada nuova puo' essere condivisa", l'auspicio di Mattarella, perche' "scelte unilaterali non portano al progresso e alla pace". La giornata all'Expo del presidente della Repubblica e del segretario generale dell'Onu prosegue ora con il convegno 'finance for food', dedicato agli investimenti nell'agricoltura 'per un futuro sostenibile'.

PISAPIA: "A NOI SINDACI IL COMPITO DI CITTA' PIU' VIVIBILI"/ "Il 'Milan Urban Food Policy Pact' è il contributo delle grandi metropoli del mondo al lavoro delle istituzioni internazionali impegnate a cercare soluzioni ai grandi paradossi del terzo millennio: chi ha troppo poco e muore per fame e denutrizione, chi muore per il troppo cibo poco sano. Con tante altre città ci siamo confrontati per lunghi mesi": così il sindaco di Milano Giuliano Pisapia alla consegna del documento al segretario generale dell'Onu Ban Ki Moon. "Abbiamo messo a confronto le pratiche migliori nel campo della sicurezza alimentare e dello sviluppo sostenibile. Ieri 113 città hanno così  firmato il primo patto tra sindaci per politiche alimentari 'intelligenti'. È per me un onore consegnarlo oggi nelle mani del Segretario generale delle Nazioni Unite. In un mondo in cui la maggioranza della popolazione vive nelle grandi realtà urbane sono sempre più necessari, se non indispensabili il lavoro, l'impegno comune a trovare soluzioni locali condivise per affrontare insieme problemi globali. Oggi, in un mondo in cui le città sono sempre più protagoniste e in rete tra loro, Milano e tante altre metropoli lanciano dalla città di Expo 2015 un messaggio forte: non solo impegni politici, ma azioni concrete per il futuro per assicurare il diritto al cibo sano e all'acqua per tutti, e lottare contro gli sprechi. A noi sindaci il compito di lavorare insieme, anche in futuro, per costruire città più vivibili e rispettose della dignità  dell'uomo".

MARONI: "EXPO DEVE ESSERE SUCCESSO CHE DURA NEL TEMPO"/ "Oltre un milione di firme raccolte sulla Carta di Milano consegnata al segretario generale dell'Onu rappresentano un grande successo, questa e' l'eredita' immateriale dell'Expo, l'impegno di tutti ad arrivare a 'fame zero'. A noi pero' rimane anche l'impegno materiale di come trasformare il grande successo di Expo in un grande successo che duri e resti nel tempo, e sia la nostra torre Eiffel, e su questo siamo tutti fortemente impegnati". Lo ha spiegato il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, a margine dei lavori della Giornata Mondiale dell'Agricoltura in corso di svolgimento nel sito Expo

MARTINA: "MOLTO LAVORO DA FARE MA SIAMO PRONTI"/ La consapevolezza e' quella che "molto del lavoro da fare inizia ora" e la rassicurazione e' che l'Italia ci sara': "Siamo pronti". e' questo il messaggio che il ministro all'Agricoltura, Maurizio Martina, ha voluto lasciare al World Food Day che si sta tenendo a Expo, spiegando che Milano rivendica e intende raccogliere i risultati di un dibattito andato avanti in questi mesi, ma soprattutto si impegna a non archiviare i propri sforzi con la chiusura della manifestazione. "Per sei lunghi mesi - ha detto - questi padiglioni hanno animato la piu' importante piazza globale di confronto e conoscenza sulle nuove frontiere della sfida alimentare. Abbiamo ospitato decine di Capi di stato e di governo, centinaia di rappresentanti delle istituzioni da ogni angolo del pianeta. Ma abbiamo soprattutto acceso l'interesse, l'impegno e la curiosita' di milioni di cittadini, oggi piu' consapevoli delle loro responsabilita' e dei loro doveri di fronte alla grande questione democratica che l'accesso al cibo ci pone".

Expo, ha sottolineato Martina, "e' stato un laboratorio di cittadinanza e di educazione che ha coinvolto innanzitutto tantissimi giovani alla ricerca di sapere e conoscenza. E' stato uno spazio unico per discutere, in modo universale, temi agricoli e ambientali sempre piu' rilevanti come la difesa del reddito dei piccoli agricoltori, il rapporto tra ecologia e agricoltura, la tutela del suolo, regole nuove per mercati piu' gusti. La lotta allo spreco alimentare - ha proseguito -, obesita' e malnutrizione, difesa della biodiversita', contrasto ai cambiamenti climatici sono stati per noi temi da impegno quotidiani". Martina ha quindi ricordato il lavoro portato avanti con la Carta di Milano che oggi viene consegnata al segretario generale dell'Onu, Ban Ki-Moon: "Si tratta di un atto di responsabilita' e di cittadinanza globale - ha spiegato - rivolto direttamente a cittadini, imprese, associazioni e istituzioni in profonda relazione con i nuovi obiettivi di sviluppo sostenibile appena approvati alle Nazioni Unite. Affermiamo il diritto al cibo come diritto inalienabile della uomo e siamo pronti a contribuire, ciascuno per la propria parte di responsabilita', alla obiettivo Fame zero nel 2030".

PAPA FRANCESCO: "NO A SOCIETA' IN CUI POVERI SI ACCONTENTANO DI BRICIOLE"/ "Non basta, non possiamo accontentarci di un richiamo generale alla cooperazione e al bene comune" per sconfiggere la fame e la malnutrizione. Queste le parole di papa Francesco, contenute nel messaggio per la Giornata mondiale dell'alimentazione che è stato letto a Expo. "La domanda è un'altra: è possibile concepire una società in cui le risorse sono in mano a pochi e i meno fortunati sono costretti a raccogliere le briciole? La risposta non può essere nelle buone intenzioni ma nella pace sociale" che "non è possibile se non si fa attenzione alla giustizia della distribuzione".

IL MESSAGGIO SUL SITO DELL'ONU - Secondo il segretario dell'Onu Ban-Ki Moon "la via per uscire dalla povertà si sta dimostrando troppo lenta per troppi". Questo quanto scrive nel messaggio per la Giornata Mondiale dell'Alimentazione che è stato pubblicato sul sito dell'Onu. Pur essendosi dimezzato dal 2000 il numero di persone denutrite, "ancora 800 milioni soffrono la fame". Ban-Ki Moon ricorda quindi l'importanza dell'Agenda 2030 per uno sviluppo sostenibile e i 17 obiettivi che include "per guidare il nostro lavoro verso un futuro di dignità e prosperità per tutti in un pianeta in salute". "Il modo in cui decidiamo di coltivare, processare, distribuire e consumare il cibo che mangiamo ha un effetto profondo sulla gente, sul pianeta, sulla prosperità e sulla fame" ha aggiunto. Secondo il segretario Onu "mantenere le promesse dell'Agenda 2030 non sa rà possibile senza un rapido progresso nel cancellare fame e denutrizione. Allo stesso modo, mantenere gli impegni per cancellare per sempre la fame, per tutti, non sarà possibile senza progressi significativi nella nuova agenda".

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