L'ATTACCO - Il leader della Lega Nord, Umberto Bossi, ha espresso i suoi dubbi sulle grandi aspettative che gli enti locali lombardi ripongono nell'Expo 2015, sottolineando che si tratta di una manifestazione che aveva più senso nel secolo passato e che proprio per questo nelle sue ultime edizioni non ha mai avuto grande successo. "Milano farà l'Expo - ha affermato Bossi a margine di un comizio ad Alzano Lombardo - però senza le illusioni che qualcuno si era messo in testa: milioni di persone, un sacco di soldi... L'Expo è una manifestazione del secolo scorso, quando uno voleva vedere l'automobile andava lì, quando uno voleva vedere la centrale elettrica andava lì, ma oggi non più". Il ministro e segretario federale della Lega ha escluso che il capoluogo lombardo debba rinunciare all'evento ma ha voluto ridimensionare le attese degli enti locali, come quelle del sindaco di Milano, Letizia Moratti
LA DIFESA - "Ho voluto Expo per Milano e per l'Italia per molti motivi: per Milano perche' aveva bisogno di un progetto bandiera e per fare quelle infrastrutture di cui da tempo necessitava. Passeremo da 136 a 200 chilometri di metropolitana, ovvero la linea 4 e la linea 5, che sono gia' state finanziate. E l'ho voluto per l'Italia, perche' fosse un volano di sviluppo economico, soprattutto nel settore del turismo". E' partita da qui il sindaco, Letizia Moratti, per ricordare ancora che "purtroppo sulla stampa finora si e' parlato solo della societa' di gestione e non del progetto Expo, degli oltre 480 progetti avviati con piu' di 150 Paesi". Intervenendo alla presentazione di un progetto di sviluppo della filiera del latte in Africa, lanciato da Latte Milano e Confagricoltura, il sindaco ha insistito sul valore di Expo "non come evento ma come progetto" e ricordato che servira' a "consolidare i rapporti con moltissimi Paesi, molti dei quali sono mercati ancora inesplorati e che oggi giudichiamo mercati poveri". Ha ricordato la sua partecipazione al G8 dell'agricoltura, i rapporti con i ministri dell'Ambiente, dell'Agricoltura e degli Esteri dei 150 Paesi contattati, i progetti per lo sviluppo dell'alimentazione nei Paesi del terzo mondo. "L'Expo che c'e' gia'", dimenticata dalla stampa. Infine, un appello alle aziende della filiera dell'agricoltura: "Diteci quali sono i mercati che vi interessano e vi metteremo a disposizione la rete di relazioni su cui stiamo lavorando da due anni".
IL BIE - "Il Bie giustamente tiene tutte le candidature e le aggiudicazioni sotto controllo, e non fa differenza la nostra rispetto ad altre. Altre città che sono state aggiudicatarie dell'Expo hanno avuto criticità addirittura nell'approvazione del masterplan da parte del Bie". Così il sindaco, Letizia Moratti, a margine della presentazione del Festival MiTo, ha risposto riguardo a quanto sostenuto in un'intervista su 'la Repubblica' dal segretario generale del Bie, Vicente Loscertales. "Abbiamo i tempi tecnici - ha detto Moratti - per potere approvare il masterplan entro la data richiesta dal Bie. Il masterplan deve essere approvato dal Bie nel maggio dell'anno prossimo e abbiamo i tempi tecnici per lavorare sul masterplan".
LA SEDE - "Francamente, dove noi mettiamo la sede, al Bie non interessa purchá naturalmente la società sia operativa. E la società è operativa". Così il sindaco, Letizia Moratti, a margine della presentazione del festival MiTo, ha risposto riguardo alla sistemazione definitiva della sede della società Expo 2015 entro il 2 giugno, data dell'assemblea generale del Bie a Parigi. "Al Bie - ha detto Moratti - presentiamo il masterplan ed è questo l'obbligo che abbiamo nei confronti del Bie".