Fondatore e direttore
Angelo Maria Perrino

'Family Day', Ambrosoli: "Sia fatta chiarezza". Maroni: "Difendo la nostra civiltà"

Pirellone illuminato con la scritta "Family Day", Umberto Ambrosoli chiede un chiarimento politico e annuncia: "Disposti a disertare i lavori delle commissioni". Roberto Maroni resta fermo sulla propria linea: "Difendiamo la Costituzione e la nostra civiltà"

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Il Pirellone illuminato con la scritta "Family Day"

“Chiediamo un chiarimento politico e lo chiediamo con forza, disposti a disertare i lavori delle commissioni finché non sarà fatta chiarezza sull’utilizzo improprio della sede istituzionale, come consumatosi nelle sere scorse con la scritta luminosa ‘pubblicata’ sulla facciata”. Lo annuncia Umberto Ambrosoli a nome del Patto Civico, stigmatizzando la scritta ‘Family Day’ realizzata sui piani alti del Pirellone a partire da venerdì sera con una regolazione ad hoc delle luci degli uffici. “La sede istituzionale non è considerata dalla maggioranza la sede di tutti, ma quella di una sola parte politica: chi lo ha deciso? Secondo noi la responsabilità è di Maroni e anche di Cattaneo che, non reagendo all’imposizione della Giunta, l’ha avallata senza minimamente coinvolgere i rappresentanti delle forze politiche che vivono l'assemblea del Pirellone. Finché dunque non sarà chiarito almeno l’aspetto della vicenda che riguarda direttamente il ruolo del Consiglio rispetto alle ‘istruzioni’ della Giunta, non prenderemo parte ad alcuna attività nelle commissioni. Sosteniamo intanto l’iniziativa della vicepresidente Sara Valmaggi che si sta muovendo per ottenere spiegazioni definitive e ci prepariamo a presentare martedì prossimo in Aula un atto che chieda ufficialmente conto di quanto accaduto”.

"PIRELLONE ILLUMINATO, DANNO DI IMMAGINE" - La vicepresidente del Consiglio regionale Sara Valmaggi, il capogruppo Pd Enrico Brambilla e la capogruppo del Patto Civico Lucia Castellano hanno appena presentato una lettera al presidente del Consiglio regionale Raffaele Cattaneo per chiedere "un chiarimento in merito all’iniziativa delle scritte luminose apparse a partire dal giorno 22 gennaio sul Palazzo Pirelli, sia rispetto all’uso strumentale del Palazzo, sede del Consiglio regionale, sia rispetto al danno di immagine che ne è derivato". I consiglieri chiedono che "proprio dal Consiglio regionale parta una “nota formale di biasimo” alla Giunta per aver utilizzato il Palazzo Pirelli a proprio piacimento, che dovrebbe invece, proprio perché sede del Consiglio, essere gestito in piena autonomia".

IARDINO (PD): "VALUTERO' UN ESPOSTO ALLA MAGISTRATURA" - “La maggioranza leghista in Regione Lombardia non può utilizzare le strutture pubbliche per propri fini propagandistici. Stigmatizzo con forza l'iniziativa di scrivere, con le luci interne di Palazzo Pirelli la scritta "family day", per ricordare l'odiosa iniziativa che si terrà il prossimo week-end e che vorrebbe mantenere questo paese nell'oscurantismo medioevale dell'assenza di diritti per una larga fetta di cittadini". Così la Consigliera comunale a Palazzo Marino, Rosaria Iardino, durante le comunicazioni ex Articolo 21 quest’oggi effettuate in Aula, dove ha aggiunto: “Valuterò coi miei legali se presentare un esposto alla magistratura per peculato, avendo il gruppo consigliare della Lega Nord in Regione Lombardia, utilizzato e speso soldi pubblici (quelli per l'illuminazione) a fini personali e propagandistici. La cosa - termina Iardino - sarebbe ulteriormente più grave se, come preannunciato, il Gonfalone della Regione dovesse essere portato in manifestazione. Anche in questo caso si configurerebbe un utilizzo improprio di risorse pubbliche”.

MARONI: "IO DIFENDO LA NOSTRA CIVILTA'" -  "Sono stato attaccato duramente, persino minacciato dalle anime buone della doppia morale, solo per il fatto di aver schierato la Regione a difesa della famiglia cosi' come riconosciuta dalla Costituzione italiana: una societa' naturale fondata sul matrimonio". Lo ha ribadito il Presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni questa mattina in diretta a 'La telefonata di Belpietro' su Canale5, a proposito della partecipazione della Regione Lombardia al Family Day. "Io sono per i diritti di tutti", ha osservato il Governatore, chiarendo pero' che le unioni gay "non possono essere equiparate alla famiglia, come sancito dalla Costituzione e come insegnano la nostra storia, cultura e tradizione. Io difendo questo, la nostra civilta'. Due persone dello stesso sesso vogliono stare insieme? Benissimo, ma non possono pensare di adottare un figlio. I bambini non possono avere 'genitore 1' e 'genitore 2', devono avere mamma e papa'". "Abbiamo inviato il gonfalone della Regione, cosi' come hanno fatto la Regione del Veneto e la Regione Liguria. Io saro' a Roma a testimoniare la mia posizione, personale e da Governatore, a difesa della famiglia come stabilito dalla Costituzione italiana", ha aggiunto Maroni a proposito dell'adesione di Regione Lombardia al Family Day di sabato 30 gennaio a Roma.

"IL PIRELLONE ILLUMINATO? SINISTRA IPOCRITA" - Alle critiche relative alla facciata di Palazzo Pirelli illuminata con la scritta Family Day, Maroni ha replicato: "Non si tratta di una mia opinione, e' la posizione ufficiale della Regione Lombardia. Perche' noi non possiamo fare cio' e invece Pisapia puo' sostenere la manifestazione arcobaleno davanti a Palazzo Marino o la Boldrini, presidente della Camera, puo' schierarsi apertamente a favore delle adozioni Gay? E' la solita ipocrisia della sinistra".

"ALFANO DOVRA' SCEGLIERE TRA COERENZA O POLTRONA" - A proposito delle dichiarazioni del titolare del Viminale Angelino Alfano, che ha fatto sapere di non partecipare al Family Day perche' ministro, ma di essere li' con il cuore, Maroni ha commentato: "Penso si stia barcamenando fra le sue convenzioni e la poltrona di ministro. Se passa il ddl Cirinna' la vedo dura per il suo partito rimanere in una maggioranza di governo che approva una legge che stravolge certi principi. Alfano dovra' scegliere fra la coerenza a certe idee e la comoda poltrona di ministro".

SALVINI: "SINISTRA SI OCCUPI DI LEGGE FORNERO, NON DI GAY" - ""La sinistra è fuori dal mondo. Fossi in Renzi mi preoccuperei di cancellare l'infamia della legge Fornero e di difendere i confini di questo Paese invaso, espellendo decine di migliaia di clandestini. Invece questi parlano di adozioni gay. Noi siamo e rimaniamo contrari nel merito perchè ogni bimbo ha diritto a conoscere la sua mamma e il suo papà. Il Parlamento si occupi di qualcosa di più serio e importante". Lo ha detto il segretario della Lega Nord Matteo Salvini a Montecitorio.  "Per me il primo diritto civile è quello al lavoro e alla pensione. Questi fenomeni che si occupano di diritti civili portino in discussione la cancellazione della legge Fornero, domani. Il resto viene dopo, le adozioni gay men che meno. Mi dispiace che il Parlamento sia occupato da un dibattitto lontanissimo dal Paese reale".

"STAZIONE CENTRALE COLOR ARCOBALENO" - Su change.org è intanto stata avviata una petizione per chiedere al Comune di Milano di illuminare con i colori dell'arcobaleno la Stazione Centrale, che si trova non distante dal Pirellone.

 


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