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Milano
Scontro treni Invernigo, 50 contusi: convoglio passa con il rosso
Scontro fra treni a Inverigo
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Frontale tra due treni a Inverigo sulla rete ferroviaria gestita da Ferrovie Nord, 50 contusi

Due treni si sono scontrati frontalmente a Inverigo nel Comasco probabilmente per il mancato rispetto di un semaforo rosso. Il bilancio e' di 7 persone, tra i 25 e i 60 anni, ricoverate in codice giallo negli ospedali della zona a Cantu', Erba, S. Anna e Lecco, nessuna in pericolo di vita, e una cinquantina di contusi. Sul posto sono subito accorse 4 ambulanze, 2 automediche, l'elisoccorso da Milano e da Como. L'incidente che ha coinvolto due convogli di pendolari delle Ferrovie Nord, e' avvenuto sulla linea Milano-Asso, tra Arosio e Merone, dove la circolazione e' al momento sospesa. Secondo quanto comunicato da Trenord, il treno 1665 partito da Milano Cadorna alle 17.38 di giovedì che sarebbe dovuto arrivare ad Asso alle 18.59, mentre era in partenza da Inverigo verso Canzo-Asso ha lasciato la stazione nonostante il semaforo fosse ancora rosso. Il macchinista, accortosi dell'errore, ha immediatamente frenato ma non e' riuscito ad evitare l'impatto col treno 1670, partito invece da Asso alle 18.03 con destinazione Milano Cadorna alle 19.22, che procedeva a bassa velocita' nella direzione opposta, da Erba verso Milano. Molte le persone cadute che hanno riportato lievi contusioni. La circolazione ferroviaria sulla linea Milano-Asso fra Arosio e Merone è stata riattivata questa mattina.

Trenord avvia una inchesta interna sullo scontro treni Invernigo

Trenord ha aperto un'inchiesta interna. Nelle prossime ore un'altra inchiesta dovrebbe essere aperta anche dalla magistratura. In servizio autobus sostitutivi tra Arosio e Merone.

Terzi (Regione): "Situazione costantemente monitorata"

Sto costantemente monitorando l'evolversi dei fatti di Inverigo tenendo informato il presidente Attilio Fontana. Il primo pensiero e' per le persone rimaste ferite nell'incidente ferroviario: per fortuna non ci risultano feriti gravi. A loro va tutta la nostra vicinanza". Lo ha detto l'assessore regionale alle Infrastrutture, Trasporti e Mobilita' sostenibile della Lombardia, Claudia Maria Terzi. "Abbiamo immediatamente chiesto ai responsabili del servizio - ha aggiunto - di fornire tempestivamente una relazione puntuale su quanto accaduto stasera. Ci riserviamo di fare le valutazioni del caso non appena avremo tutti gli elementi a disposizione. Secondo le prime informazioni, pero', lo scontro sarebbe stato causato dall'errore umano di un macchinista partito con il rosso". "Un grande ringraziamento ai soccorritori, alle Forze dell'ordine e alla Protezione civile per la consueta tempestivita' ed efficienza. Ci aspettiamo - ha concluso Terzi - che si intervenga per limitare al massimo i disagi per gli utenti in attesa della riattivazione della linea".

Toninelli: "Incidente si poteva evitare"

 Per Trenord “il treno 1665 partito da Milano Cadorna alle 17.38 e diretto ad Asso per le 18.59 in partenza da Inverigo verso Canzo-Asso ha lasciato la stazione con semaforo rosso. Il macchinista ha immediatamente frenato, senza poter evitare il contatto con il treno 1670 che da Asso era diretto a Milano Cadorna che procedeva a bassa velocità nella direzione opposta, da Erba verso Milano”. “Dalle prime ricostruzioni sembrerebbe possa essersi trattato di un errore umano, ma ciò che è certo è che in quel tratto della linea ferroviaria, gestita da FerrovieNord, non era operativo il sistema di sicurezza SCMT, una tecnologia che avrebbe impedito lo scontro tra i due mezzi”, così una nota del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sull’incidente avvenuto nel tardo pomeriggio nella stazione di Inverigo. “Questo incidente riapre dunque il tema dei differenti standard di sicurezza tra le linee controllate da RFI e quelle invece gestite da altri operatori” si legge ancora nella nota in cui il Ministro Danilo Toninelli “assicura che domani gli ispettori di Ansf (Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie) effettueranno i sopralluoghi necessari ad acquisire elementi utili per individuare le cause dell’incidente”.

La nota di Ferrovienord: "Circolazione con gli standard di sicurezza previsti da normativa"

Questa la nota di Fnm a proposito di quanto accaduto: "In riferimento all’incidente avvenuto ieri alla stazione di Inverigo, Ferrovienord precisa che la circolazione sulla propria rete si svolge con gli standard di sicurezza previsti dalla normativa. In particolare: 1) La circolazione sulla rete di Ferrovienord avviene in base all’Autorizzazione di Sicurezza rilasciata da parte di ANSF (Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie) nell’aprile 2018. Ferrovienordè stato tra l’altro il primo gestore di infrastruttura ferroviaria in Italia dopo RFI (Rete Ferroviaria Italia) ad ottenere questa Autorizzazione. 2) Per quanto riguarda il Sistema di Controllo della Marcia del Treno (SCMT), il livello di copertura sulla rete Ferrovienord è dell’85% (pari al 90% del traffico) sul ramo Milano mentre sul 100% della linea Brescia-Iseo-Edolo è attivo il sistema SSC (Sistema di Supporto alla Condotta). 3) I piani di attivazione del SCMT sulle tratte non ancora coperte sono stati ufficialmente comunicati e concordati con ANSF: tratta Malnate-Laveno: aprile 2019; tratta Seveso-Asso: settembre 2019. A seguito dell’incidente di ieri sera, la tratta è stata riaperta regolarmente al traffico ferroviario nel corso della notte".

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