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Milano

Presentato oggi a Milano il programma di Carlo Maria Pinardi, candidato della lista "Fare per Fermare il Declino" alla presidenza della Regione Lombardia. "Siamo in grado di fare proposte concrete e basate sui numeri per la Lombardia, perche' il nostro e' un movimento formato da economisti con forti competenze" ha detto Pinardi, docente di finanza aziendale alla Bocconi e fondatore della societa' di consulenza Analysis. Il primo punto che 'Fare' vuole proporre in Lombardia, ha detto Pinardi, "e' un taglio del debito e delle spese improduttive, per tagliare ticket e imposte e recuperare cosi' un po' di soldi da rimettere in tasca ai lombardi".

Secondo Pinardi, oltre a "doverosi tagli ad auto blu e stipendi dei consiglieri regionali" si possono recuperare facilmente "molte decine di milioni di euro solo adoperando il buon senso". "Fare per Fermare il Declino" propone ad esempio di vendere il Pirellone (dal quale "si potrebbero ricavare 140 milioni di euro") e dismettere a favore di possibili acquirenti immobili e terreni controllati da Fondazione Fiera. "Ha un passivo di 500 milioni di euro e i suoi 26 consiglieri d'amministrazione, tutti di nomina politica, ottengono emolumenti da milioni di euro. Con un'operazione del genere la Fondazione puo' ricavare un miliardo, quotarsi in Borsa, e diventare una public company davvero leader nel suo settore. Allo stesso tempo, il denaro ricavato puo' essere investito sul territorio e a favore delle imprese".

Pinardi si dice sicuro di una presenza della lista "Fare per Fermare il Declino" al consiglio regionale, propone un assessorato alla Trasparenza e candida un rappresentante del suo movimento a guidarlo, "perche' con le nostre competenze siamo in grado di leggere i bilanci, pubblicarli e illustrarli ai cittadini. Allo stesso modo, proponiamo che lo status patrimoniale della Regione sia sottoposto allo scrutinio di un ente terzo,imparziale, come una societa' di revisione contabile". Sul fronte della Sanita', che "costituisce buona parte del bilancio della Regione", Pinardi propone l'introduzione di "veri criteri di meritocrazia nella nomina dei direttori sanitari delle aziende: "Ambrosoli schiera una lista che va dai cattolici di Marcora alla sinistra di Sel, mentre Maroni spazia da candidati delle liste Storace a gente. come Samori'. Si tratta di schieramenti vastissimi, che inevitabilmente finiranno per occupare i posti chiave con uomini che non obbediscono a criteri di competenza, ma solo alle appartenenze politiche. Le proposte della candidata di M5S Silvana Carcano, invece, servono ad accelerare il declino economico, mentre noi vogliamo fermarlo e permettere alla Lombardia di tornare a crescere".

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