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Milano-Mosca
5 luglio 1982: l’Italia di Paolo Rossi fa piangere il Brasile

di Lorenzo Zacchetti

 

5 luglio 1982: Italia-Brasile 3-2. Allo stadio Sarrià di Barcellona, il calcio italiano scrive una delle pagine più belle ed affascinanti della sua lunga storia, battendo quella che tutti consideravano la squadra più forte del mondo. Sono passati esattamente 36 anni da quando la storica tripletta di Paolo Rossi, da quel giorno “Pablito”, rimandò a casa una Seleçao che di sicuro non aveva nulla da invidiare a quella attuale, ma forse nemmeno alla leggendaria squadra di Pelè, Didì e Vavà.

IL BRASILE DEL 1982: NON SOLO ZICO

Nell’indimenticabile Brasile del 1982 c’era un campione in ogni ruolo. O quasi: da Zico a Socrates, da Falcao a Junior, almeno 9 titolari su 11 erano autentici “Top Player”. Solo due le eccezioni, il centravanti Serginho, sicuramente non all’altezza dei compagni, e il portiere Valdir Peres (scomparso un anno fa), che quel giorno fu bucato tre volte da Paolo Rossi, in una partita che ha segnato indelebilmente la carriera di entrambi, per motivi opposti.

E GENTILE FERMO’ MARADONA…

Una partita incredibile, per vari motivi. La formula del Mundial di Spagna ’82 prevedeva che i quarti di finale si giocassero con dei gironcini di tre squadre ciascuno, dei quali se ne sarebbe qualificata solo una. L’Italia, che aveva superato il primo turno con enorme fatica, trovò sulla sua strada due avversarie che sembravano impossibili da battere: l’Argentina campione in carica, rinforzata da “un certo” Diego Maradona, e, appunto, il Brasile delle stelle. La prima gara vide gli azzurri battere a sorpresa i detentori del trofeo: mentre Claudio Gentile bloccava il Pibe de Oro anche strappandogli la maglia, Tardelli e Cabrini infilavano la rete Fillol. La punizione di Passarella a 7 minuti dalla fine beffò Zoff fissando il punteggio sul 2-1 e complicando le cose per via della differenza-reti. Nella seconda partita, infatti, il Brasile sconfisse i rivali argentini per 3-1, acquisendo quindi un vantaggio non indifferente: contro l’Italia, alla Seleçao sarebbe bastato un pareggio per passare il turno.

ROSSI E IL SILENZIO-STAMPA DI VIGO

Alla squadra di Bearzot serviva quindi un’impresa epica e a realizzarla fu il meno atteso degli eroi azzurri. Paolo Rossi, pupillo del c.t. fin dal mondiale precedente, era reduce dalla squalifica per lo scandalo del calcioscommesse e già la sua convocazione aveva fatto discutere, soprattutto pensando che invece rimase a casa Roberto Pruzzo, capocannoniere degli ultimi due campionati. L’inizio dell’avventura spagnola di Rossi fu traumatico: prima il gossip di chi ipotizzava che fosse legato a Cabrini da un rapporto che andava oltre l’amicizia spinse la nazionale a uno storico silenzio-stampa, poi le prime risultanze del campo addirittura aumentarono la frattura con la stampa. Gli scialbi pareggi contro Polonia (0-0), Perù (1-1) e Camerun (1-1) permisero agli azzurri di passare il turno solo per la miglior differenza-reti nei confronti degli africani ed il giornalista Oliviero Beha pubblicò un’inchiesta inquietante su una presunta combine organizzata per non farsi eliminare da N’Kono e compagni.

5 LUGLIO 1982: LA STORICA TRIPLETTA

Proprio Paolo Rossi era uno dei più deludenti, ma Bearzot – fedele alla sua logica del “gruppo” – non volle ascoltare chi gli consigliava di accantonarlo a favore di Spillo Altobelli. Il centravanti della Juventus ripagò la fiducia del c.t. sbloccando il risultato contro il Brasile dopo soli 5 minuti di gioco, incornando alla perfezione un preciso cross dalla sinistra di Cabrini. Appena sette minuti dopo, Socrates pareggiò il conto con un diabolico tiro che si infilò tra Zoff ed il primo palo. Il primo tempo, però, si chiuse con l’Italia in vantaggio, grazie ad un gol davvero paradigmatico delle due opposte filosofie di gioco: il Brasile al 25° gigioneggiava con dei passaggi in orizzontale sulla propria trequarti, Rossi fu rapidissimo a rubare il pallone e ad involarsi verso Valdir Peres, infilandolo per la seconda volta.

DA PABLITO… A GILARDINO!

Nella ripresa, il romanista Falcao pareggiò il conto con una potente conclusione dal limite dell’area. Il pareggio, come detto, avrebbe permesso al Brasile di andare in semifinale, ma la squadra di Telè Santana continuava ad attaccare col suo “fùtbol bailado” senza un minimo di prudenza tattica e al 74° fu nuovamente punita da Rossi. Il numero 20 azzurro firmò la sua tripletta deviando dal limite dell’area piccola un tiro di Tardelli, inseritosi su un calcio d’angolo battuto da Conti. Prima del fischio finale, ci fu spazio anche per il gol del 4-2, firmato da Antognoni e ingiustamente annullato dall’arbitro israeliano Klein, ma soprattutto per il miracolo di Zoff, che fermò sulla linea di porta un diabolico colpo di testa di Oscar che ci avrebbe rimandati a casa. Mentre i tifosi azzurri facevano festa a Barcellona e in tutte le città d’Italia, quello stesso 5 luglio 1982 a Biella veniva alla luce Alberto Gilardino, che 24 anni dopo avrebbe contribuito a riportare l’Italia sul tetto del mondo, trionfando a Germania 2006!

DAL MUNDIAL AL MILAN

Sulle ali dell’entusiasmo, l’Italia poi sconfisse anche la Polonia in semifinale (2-0) e la Germania Ovest in finale (3-1), con Rossi che arrivò a 6 gol totali laureandosi capocannoniere del torneo e, a fine 1982, vinse anche il Pallone d’Oro. Nel 1985, dopo aver vinto tutto con la Juve, si trasferì al Milan ricongiungendosi a Giussy Farina, che era stato suo presidente ai tempi d’oro del Vicenza. Ben diversa fu la loro esperienza rossonera: la gestione di Farina si stava avvitando nelle difficoltà economiche che poi sarebbero state risolte solo dalla cessione del club a Berlusconi, mentre Rossi segnò appena due gol nella sua unica stagione milanista, entrambi contro l’Inter!

PAOLO ROSSI OGGI, COMMENTATORE TV

Dopo il deludente mondiale di Messico ’86 e un’ultima stagione col Verona, Rossi ha appeso le scarpe al chiodo. Oggi, l’uomo che fece piangere il Brasile (dal titolo della sua autobiografia) è un apprezzato commentatore televisivo e lo stiamo vedendo all’opera anche per Russia 2018 sulle reti Mediaset. Purtroppo questa estate possiamo solo essere spettatori, mentre il Brasile di Neymar punta con decisione verso il titolo. Oggi come allora.

 

 

 

MONDIALI RUSSIA 2018 – LE PARTITE DEI QUARTI DI FINALE IN TELEVISIONE:

VENERDÌ 6 LUGLIO
16.00 – Uruguay-Francia (Nizhny Novgorod) – Canale 5
20.00 – Brasile-Belgio (Kazan) – Canale 5

SABATO 7 LUGLIO
16.00 – Inghilterra-Svezia (Samara) – Canale 5
20.00 – Russia-Croazia (Sochi) – Canale 5

Tutte le partite sono in onda anche su Mediaset Extra, con il commento della Gialappa’s Band

Tags:
5 luglio 1982italia di paolo rossi fa piangere il brasile

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