A- A+
Heroes. Dove sono finiti gli idoli
Adriano Leite Ribeiro: l'Imperatore caduto in disgrazia

di Lorenzo Zacchetti

Ognuno di noi ha il suo destino, il proprio percorso personale. Il commovente addio al calcio di Totti, che compirà 41 anni a settembre, spinge a riflettere su quel momento difficile nel quale si appendono le scarpe al chiodo, per affrontare un futuro ancora misterioso.

Non si è ancora ritirato ufficialmente, ma Adriano Leite Ribeiro non gioca più ormai da tempo. Eppure ha solamente 35 anni, festeggiati lo scorso febbraio con una maxifesta in una discoteca a Barra da Tijuca, quartiere di Rio de Janeiro. Secondo la stampa brasiliana, il party - con circa 400 invitati - sarebbe costato oltre 90.000 euro.

Un dato decisamente contrastante con quanto era emerso solo qualche mese prima, quando gli stessi giornali carioca avevano raccontato di un Imperatore caduto in disgrazia e tornato a vivere nella favela di Vila Cruzeiro, una delle più povere e pericolose di Rio. Un'invenzione? No di certo, perché grazie all'occhio lungo dei social network sono circolate foto eloquenti dell'ex nerazzurro, che anche nei suoi momenti migliori amava tornare dai suoi amici. E non certo per motivazioni economiche.

In un'occasione lo si è visto persino ritratto con un'arma (finta?) in mano. Era invece un'arma decisamente vera, ma “solo” sportiva, il suo piede sinistro, quello col quale Adriano ha debuttato con la maglia dell'Inter nell'estate del 2001. Entrato all'85° di un'amichevole contro il Real Madrid, l'allora diciannovenne ha ammutolito il Bernabeu con un missile su calcio di punizione che ha siglato la vittoria nerazzurra, lasciando a bocca aperta i vari Zidane, Figo e Roberto Carlos, stupiti dall'esplosivo esordio del ragazzino appena prelevato dal Flamengo.

Lanciato da quel debutto folgorante, Adriano ha concesso il bis andando in gol all'esordio a San Siro contro il Venezia, candidandosi come sostituto dell'infortunato Ronaldo. Ma nell'attacco della squadra di Hector Cuper c'erano anche Vieri, Recoba, Ventola e Hakan Sukur, così Moratti, per farlo maturare, a metà stagione lo ha dato in prestito alla Fiorentina, dove il giovane bomber ha firmato sei reti.

A seguito della retrocessione dei viola, Adriano è stato girato in comproprietà al Parma, dove con Adrian Mutu ha formato una delle coppie d'attacco più brillanti della Serie A. Dopo 23 gol in gialloblu, nel 2004 è tornato all'Inter. Con la maglia numero 10 sulle spalle, l'attaccante brasiliano è diventato un idolo dei tifosi nerazzurri, grazie a una potenza fisica fuori dal comune, abbinata a velocità di corsa e un tiro micidiale.

Diventato un elemento fisso anche della nazionale brasiliana, tra il 2004 e il 2005 ha fatto gol a raffica, guadagnandosi il soprannome di “Hulk” per la sua esultanza a petto nudo, con i muscoli torniti in bella vista. Il gol all'Udinese rappresenta la summa perfetta delle qualità strabordanti dell'attaccante che in quel momento sembrava inarrestabile.

Nello stesso periodo, però, fama e successo hanno travolto un ragazzo ancora piuttosto immaturo. Sinisa Mihaijlovic, all'epoca suo compagno di squadra, saggiamente ammoniva: “A volte noi non ce ne rendiamo conto, perché Adri è grande e grosso, ma non dimentichiamoci che è ancora un ragazzino. Stiamo attenti a non chiedergli troppo”.

Sono poi emerse alcune notizie sulla vita privata del giocatore, che in seguito verrà anche sentito come testimone nel corso del processo a Fabrizio Corona, per via di alcune foto riguardanti una festa piuttosto animata con numerose ragazze. Il momento più difficile è stato la morte del padre Almir, a soli 44 anni. L'uomo è stato trovato senza vita nella sua casa a Rio De Janeiro per colpa di un malore improvviso che, a quanto si è detto, potrebbe essere stato collegato alla pallottola che per 12 anni era rimasta conficcata nel suo cranio, dopo una sparatoria nella favela di Vila Cruzeiro.

Una storia drammatica, che ha precipitato Adriano in una grave depressione, come raccontato pubblicamente da sua madre Rosilda. Come spesso capita in questi frangenti difficili, ci si è messo anche l'alcool a complicare la situazione.

L'Inter, che nell'era post-Calciopoli aveva iniziato a vincere, ha deciso di privarsi di Adriano dandolo in prestito al San Paolo, sperando che la vicinanza con la famiglia lo aiutasse a ritrovare la serenità. Tornato a Milano dopo sei mesi, ha trovato sulla panchina nerazzurra Josè Mourinho, ben poco disposto a tollerare i suoi ritardi e le sue sregolatezze.

Il suo ultimo gol con l'Inter è stato... di mano. L'episodio si è verificato nel derby col Milan del 15 febbraio 2009, quando un fortuito rimpallo tra testa e braccio gli ha consentito di beffare Abbiati.

Nell'aprile successivo, dopo un impegno con il Brasile, si è reso irreperibile, senza dare motivazioni della sua assenza. Rintracciato solo dopo alcuni giorni, ha spiegato di voler rescindere il contratto con l'Inter e di considerare addirittura l'ipotesi di un addio al calcio, a soli 27 anni.

Ma ancora non era finita: LA SUA PAZZESCA STORIA PROSEGUE QUI

 

 

Tags:
adriano leite ribeiroadriano imperatore disgrazia

Zurich Connect

Zurich Connect ti permette di risparmiare sull'assicurazione auto senza compromessi sulla qualità del servizio. Scopri la polizza auto e fai un preventivo

i blog di affari
Pace fiscale, un atto civile e di welfare nazionale. Ecco perché
di Alberto De Franceschi
Migranti assunti per combattere il caporalato. E i giovani italiani?
di Diego Fusaro
Intervista sulla Cina. Come convivere con la nuova superpotenza globale.
di Paolo Brambilla - Trendiest

Abiti sartoriali da Uomo, Canali

Dal 1934 Canali realizza raffinati abiti da uomo di alta moda sartoriale. Scopri la nuova collezione Canali.


RICHIEDI ONLINE IL TUO MUTUO
Finalità del mutuo
Importo del mutuo
Euro
Durata del mutuo
anni
in collaborazione con
logo MutuiOnline.it
Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2018 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.