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Heroes. Dove sono finiti gli idoli
Branca, Branca, Branca! Inter: mercato confuso e nostalgia del passato
Marco Branca

di Lorenzo Zacchetti

I destini di Inter e Milan paiono seguire rotte parallele. Entrambe le società sono reduci da recenti cambi di proprietà e i loro tifosi non vedono l'ora di rifarsi, dopo diverse stagioni decisamente deludenti.

A fronte di premesse del tutto similari, fa una certa impressione constatare la differenza nell'atteggiamento che le due squadre milanesi stanno tenendo sul fronte del calciomercato.

Il Milan targato Fassone e Mirabelli sta spendendo soldi a carriolate, sia con i volti nuovi che con il discusso rinnovo di Donnarumma. L'Inter, al contrario, pare decisamente parsimoniosa e sul piano tecnico non si possono certo considerare esaustivi gli arrivi di Skriniar e Borja Valero.

Non ha potuto fare a meno di evidenziarlo anche Luciano Spalletti: il nuovo tecnico nerazzurro ha esortato la società a mantenere gli impegni, esprimendo un disagio che ai meno ottimisti ricorda le frizioni della scorsa estate tra Mancini e la dirigenza. Il resto è storia: dimissioni precoci, l'arrivo di De Boer e le vicissitudini che tutti ricordano. Sono concessi scongiuri di qualunque genere.

Chissà che, in questo panorama confuso, qualcuno non inizi a rimpiangere la figura di Marco Branca, dirigente uscito di scena tre anni fa tra numerose polemiche.

C'è da dire che, quando era direttore tecnico, sul suo conto si è detto veramente di tutto. A Branca vanno ascritte operazioni fantastiche come l'arrivo di Cambiasso a parametro zero o lo scambio che vide Ibrahimovic andare al Barcellona in cambio di Eto'o + 46 milioni di euro, mossa che aprì di fatto la stagione del Triplete. A costo zero arrivò anche Figo, un Pallone d'Oro, e per soli 15 milioni Wesley Snejider, che a quei livelli si è avvicinato molto.

Ma nel suo curriculum non mancano certo delle macchie. Lo scambio Carini-Cannavaro è forse l'esempio più clamoroso di un'indole tafazziana che si è tradotta in flop come Alvaro Pereira, Suazo, Brechet e Quaresma. Fino all'idea di uno scambio con la Juve, che avrebbe preso Guarin in cambio di Vucinic. A bloccare l'operazione sono stati i tifosi nerazzurri che, insorgendo alla sola ipotesi, hanno messo in croce Branca, che da lì a poco sarebbe stato messo alla porta da Thoir.

Ma come era arrivato l'ex attaccante di Grosseto ad assumere un ruolo così importante in seno a uno dei club più famosi d'Europa?

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