A- A+
Heroes. Dove sono finiti gli idoli
C'è Inter-Fiorentina, ma Morfeo è... con i dilettanti!
Domenico Morfeo

di Lorenzo Zacchetti

L'Inter comincia il campionato 2017/18 a San Siro contro la Fiorentina, in una sfida che riporta alla mente il talento – solo parzialmente espresso – di Domenico Morfeo.

L'ex fantasista che ha vestito anche la maglia del Milan (e di Atalanta, Fiorentina, Parma...) oggi è lontanissimo dal calcio che conta: nonostante qualità tecniche fuori dal comune oggi il “suo” campionato è... la Prima Categoria abruzzese.

Si tratta veramente di un salto quadruplo (all'indietro) per un giocatore che negli anni d'oro veniva soprannominato “Maradonino” per via del suo talento da numero 10 vecchio stampo. Eppure una delle più grandi promesse del calcio italiano di inizio anni Novanta non è mai maturata fino in fondo, sebbene il suo folgorante avvio di carriera facesse immaginare meraviglie.

Nato a San Benedetto dei Marsi, in provincia de L'Aquila, Morfeo è stato lanciato dal suo tecnico Bixio Liberale, che era anche osservatore dell'Atalanta. È quindi cresciuto nel vivaio bergamasco agli ordini del leggendario Mino Favini, autentico maestro di calcio, ed ha vinto lo Scudetto degli Allievi, quello della Primavera, il Torneo di Viareggio e il Trofeo Dossena. Nello stesso anno, il 1993, ha debuttato in Serie A contro il Genoa e la sua prima stagione nella massima categoria si è chiusa con tre gol all'attivo.

Nel contempo, la sua fantasia da trequartista inarrestabile lo ha messo in luce anche con le nazionali Under 15, 16 e 18. Nel 1995 Cesare Maldini lo ha convocato in Under 21 e Morfeo si è rivelato determinante nella vittoria degli Europei dell'anno successivo, in una squadra che comprendeva anche altri futuri campioni come Buffon (partito però come riserva di Pagotto!), Totti, Del Piero, Cannavaro, Nesta, Panucci, Tommasi e l'altro atalantino Tacchinardi. Proprio Morfeo, entrato al posto di Totti nell'ultimo quarto d'ora della finale contro la Spagna, ha segnato il rigore decisivo dopo il pareggio nei tempi regolamentari e gli errori di De La Peña e Raùl dagli undici metri.

Al contrario della maggior parte dei suoi compagni di nazionale, però, Morfeo non solo non ha mai sfondato con la rappresentativa maggiore, ma non ha nemmeno avuto la possibilità di esordirvi. Un esito francamente ingiusto, determinato sia dalla durissima concorrenza di Del Piero e Totti, sia dalla difficoltà di inserire un trequartista puro come lui nel 4-4-2 imperante all'epoca. Se si aggiungono a questo cocktail i numerosi infortuni patiti in carriera dal genietto abruzzese, ecco spiegata la sua mancata esplosione in azzurro.

Dopo un'ultima stagione a Bergamo, nella quale ha brillato per i suoi assist a favore di Pippo Inzaghi, è stato acquistato dalla Fiorentina. Pur partendo come riserva di Rui Costa, ha giocato 18 gare consecutive da titolare, sciorinando passaggi al bacio per Batistuta e Oliveira. Se non fosse stato per la decisione della società di metterlo da parte per puntare su Edmundo, pagato a peso d'oro, probabilmente il suo transito viola sarebbe stato ben più lungo. Buon per il Milan, che lo ha preso in prestito e lo ha utilizzato come riserva di lusso nella squadra che, con Zaccheroni in panchina, ha vinto lo Scudetto nella stagione 1998/99, quella del Centenario rossonero.

Fuori squadra negli ultimi due mesi e mezzo per via di un infortunio, Morfeo non è però stato riscattato dai rossoneri e allora la Fiorentina lo ha dato in prestito al Cagliari. Quindi ha vestito le maglie di Verona, ancora Fiorentina e Atalanta e quindi Inter, dove però nel rigido schema di Hector Cuper doveva adattarsi a fare l'esterno sinistro, posizione che limitava la sua vena creativa.

In nerazzurro, Morfeo ha vissuto dei momenti davvero difficili: la sua storia continua QUI

Tags:
domenico morfeointer fiorentina

Zurich Connect

Zurich Connect ti permette di risparmiare sull'assicurazione auto senza compromessi sulla qualità del servizio. Scopri la polizza auto e fai un preventivo

i blog di affari
Se Tria non condivide, si dimetta
di Angelo Maria Perrino
Caso Olimpiadi 2026, il neo-statalismo 5Stelle “non vede” la liberale Milano
di Ernesto Vergani
Cura di sé: quanto tempo ti dedichi? IL TEST

Abiti sartoriali da Uomo, Canali

Dal 1934 Canali realizza raffinati abiti da uomo di alta moda sartoriale. Scopri la nuova collezione Canali.


RICHIEDI ONLINE IL TUO MUTUO
Finalità del mutuo
Importo del mutuo
Euro
Durata del mutuo
anni
in collaborazione con
logo MutuiOnline.it
Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2018 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.