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Milano-Mosca
Milano-Mosca/ Inizia il mondiale senza Italia, a Milano si tifa Egitto
Foto: thenational.ae

Il mondiale di Russia 2018 inizia senza l'Italia tra le partecipanti. Non succedeva da ben 60 anni, ovvero da Svezia '58, il torneo che vide l'esplosione di Pelè, capace di trascinare il suo Brasile al trionfo ad appena 17 anni.

Nonostante la debacle storica degli azzurri, la Coppa del Mondo sarà comunque seguitissima a Milano, dove il 19% dei residenti è straniero.

Su 1.368.590 cittadini, quelli non italiani sono quindi 260.420: una crescita impressionante rispetto agli anni '80, quando il numero di stranieri all'ombra della Madonnina era inferiore a 40.000. Nei prossimi vent'anni, il melting pot milanese crescerà ulteriormente: se oggi gli stranieri sono 1 su 5, diventeranno a breve 1 su 3.

Allargando lo sguardo all'Area Metropolitana milanese, si registra un record nazionale con 474.000 residenti di altre nazionalità, dei quali ben il 67,8% è occupato (solo a Roma la percentuale è superiore). L'integrazione procede a passo spedito: tra il 2010 e il 2016 la presenza di stranieri a Milano è cresciuta del 30%, quasi il doppio rispetto al tasso registrato nel resto d'Italia.

La comunità straniera più numerosa a Milano è quella filippina, con 40.474 residenti (dato del 2016), ma la sua nazionale di calcio è decisamente modesta e non si è mai qualificata per la fase finale della Coppa del Mondo.

A Russia 2018, la squadra più tifata a Milano sarà quindi l'Egitto, che con i suoi 35.884 residenti rappresenta la seconda comunità cittadina. C'è grande attesa per il ritorno dei “Faraoni”, la cui ultima partecipazione alla fase finale risale a Italia '90 e che il sorteggio ha inserito nel Gruppo A, quello dei padroni di casa russi.

Nello stesso girone, c'è anche l'Uruguay, una squadra molto “italiana” grazie a cinque elementi della nostra Serie A (Vecino dell'Inter, Bentancur della Juve, Caceres della Lazio, Laxalt del Genoa e Terreira della Samp), più quattro noti ex (Muslera, Silva, Rodriguez e Cavani).

Vediamo il dettaglio del Gruppo A:

EGITTO

Egiziani residenti a Milano: 35.884

Posizione nella classifica delle comunità straniere a Milano: 2°

Riferimenti associativi: Associazione Italo-Egiziana, Islamic Relief – Italia e Istituto Culturale Islamico Onlus

Palmarès ai mondiali: E' alla terza fase finale, dopo quelle del 1934 e 1990, ma non ha mai passato il primo turno

Il commissario tecnico: Hector Cuper – A Milano ci ricordiamo bene dell'argentino, che sulla panchina dell'Inter ha sfiorato lo Scudetto (sorpassato dalla Juve il 5 maggio 2002) e la Champions League (beffato nella semifinale-derby dal Milan). E' considerato un eterno secondo e in effetti anche con l'Egitto, che allena dal 2015, ha perso l'ultima finale della Coppa d'Africa

La stella della squadra: Mohammed Salah – L'ex giocatore di Fiorentina e Roma oggi è la star indiscussa del Liverpool nonché dell'Egitto: in patria è considerato un vero e proprio eroe e il suo infortunio nella finale di Champions ha tenuto sulle spinte tutto il Paese

La stella del passato: Hossam Hassan - “il Maradona del Nilo” detiene il record di gol (69) con l'Egitto. Era in campo anche a Italia '90 A San Siro ci ricordiamo di: A parte alcuni egiziani affrontati come avversari (il romanista Mido o l'udinese Emam), il grande rimpianto è proprio Momo Salah, che nel 2015 fu trattato dall'Inter. Ma la Fiorentina inviò una diffida formale, che spense l'entusiasmo del club nerazzurro

La curiosità: La comunità egiziana a Milano è anche quella che ha dimostrato le maggiori capacità imprenditoriali. Il 24,6% delle attività gestite da stranieri sono appunto in mano ad egiziani, che in questa classifica superano persino i cinesi (17,4%)

La maglia: realizzata da Adidas, è rossa con le tipiche tre strisce del brand tedesco stampate in bianco sui fianchi, mentre colletto e polsini sono neri

RUSSIA

Russi residenti a Milano: 1.920

Posizione nella classifica delle comunità straniere a Milano: 18°

Riferimenti associativi: A Milano si trovano le sedi di Associazione Italia-Russia Lombardia, Associazione dei Connazionali Russi in Italia “Vele Scarlatte”, Comunità Russa di Milano Lombardia e Consiglio di Coordinamento delle Associazioni delle Comunità Russe in Italia “KSARSI”

Palmarès ai mondiali: Considerando anche la fase dell'Unione Sovietica, ha partecipato a 10 fasi finali, l'ultima nel 2014. Il suo miglior risultato è stato il quarto posto di Inghilterra '66

Il commissario tecnico: Stanislav Cherchesov – Ex portiere di URSS e poi Russia, ha giocato i mondiali del 1994 e del 2002. Dopo aver guidato Dinamo Mosca e Legia Varsavia, allena la nazionale dal 2016

La stella della squadra: Igor Akinfeev – L'attuale portiere titolare indossa la fascia di capitano grazie alle sue 104 presenze in nazionale. Nel suo curriculum ci sono sei titoli russi

La stella del passato: Lev Yascin – Continuiamo a parlare di portieri, ma lui è stato uno dei più grandi della storia del calcio, nonché l'unico a vincere il Pallone d'Oro. E ha fatto il portiere... anche nell'hockey!

A San Siro ci ricordiamo di: Igor Shalimov – Dopo essere esploso nel Foggia di Zeman, il centrocampista russo ha giocato nell'Inter tra il 1992 e il 1995, per poi chiudere la carriera nel Napoli. In campo a Italia '90 con l'URSS, oggi fa l'allenatore

La curiosità: A Milano ci sono numerosi locali russi. Oltre al Moscow Mule di via Teodosio, ovviamente specializzato nei cocktail, si possono bere e mangiare specialità locali anche al Davai, al Pravda, al Podkova, al Veranda, all'Uzbek e al Kalinka

La maglia: Per i padroni di casa, Adidas si è ispirata alla vittoria delle Olimpiadi di Seul, di cui ricorre il trentennale. L’interno del colletto contiene una grafica composta dalla bandiera della Russia, e la scritta “Вместе к победе”, cioè “insieme verso la vittoria”.

URUGUAY

Uruguaiani residenti a Milano: 120

Posizione nella classifica delle comunità straniere a Milano: 81°

Riferimenti associativi: Nell'elenco pubblicato dal Comune di Milano non figurano gruppi di uruguaiani in città, ma a Saronno esiste un'associazione finalizzata allo sviluppo dei rapporti commerciali tra Italia e Uruguay

Palmarès ai mondiali: La “Celeste” ha vinto i mondiali del 1930 e del 1950. In totale, ha partecipato a 12 fasi finali, l'ultima quattro anni fa in Brasile

Il commissario tecnico: Oscar Washington Tabarez – Autentica icona del calcio sudamericano, “il Maestro” ha guidato l'Uruguay per la prima volta a Italia '90, ma lo ricordiamo molto bene anche come allenatore del Cagliari (1994/95) e del Milan (1996)

La stella della squadra: Luis Suarez – Giunto al suo terzo mondiale, il centravanti del Barcellona forma una coppia eccezionale con Edinson Cavani, ex Palermo e Napoli

La stella del passato: Enzo Francescoli – Era soprannominato “El Principe” per l'eleganza del suo tocco di palla. Ha giocato anche in Italia, con le maglie di Cagliari e Torino. L'ex interista Diego Milito era soprannominato “El Principito” per la sua impressionante somiglianza fisica con l'urugugio. Zinedine Zidane ha chiamato suo figlio Enzo proprio in onore di Francescoli, del quale era un grande ammiratore

A San Siro ci ricordiamo di: Sono tanti gli uruguagi che hanno vestito la maglia dell'Inter: da Ruben Sosa a Vecino, passando per Sorondo, Carini, Forlan e Gargano. Il più amato è certamente “El Chino” Recoba, pupillo dell'ex presidente Moratti. Sul fronte-Milan ci sono stati alcuni flop, come Pablo Garcia, Cardacio e Viudez, ma soprattutto si ricorda il mitico Juan Alberto “Pepe” Schiaffino, stella dell'Uruguay campione del mondo nel '50 ai danni del Brasile e poi naturalizzato come oriundo per giocare quattro partite anche con l'Italia

La curiosità: Il presidente dell'Uruguay Josè “Pepe” Mujica ha origini italiane, così come almeno sette dei suoi predecessori alla guida del Paese

La maglia: Il classico celeste è sormontato da fregi neri che mettono in risalto il colletto e i loghi di Puma. Al centro della casacca c’è una raffigurazione del monumento “Un Sol para Atlántida” dell'artista uruguagio Carlos Páez Vilaró, scomparso nel 2014

ARABIA SAUDITA

Sauditi residenti a Milano: La statistica registra solo 4 presenze

Posizione nella classifica delle comunità straniere a Milano: 148°

Riferimenti associativi: L'Associazione Araba di Cultura e Solidarietà BADR ha sede a Peschiera Borromeo, mentre la Associazione Araba Sabil si trova a San Giuliano Milanese

Palmarès ai mondiali: E' alla sua quarta fase finale. Il miglior risultato lo ha raggiunto al debutto: a USA '94 ha superato il primo turno, per poi essere eliminata dalla Svezia agli ottavi

Il commissario tecnico: Juan Antonio Pizzi – Nato in Argentina, l'ex centrocampista del Barcellona ha però vestito la maglia della nazionale spagnola a Euro '96 e al Mondiale '98. Allena l'Arabia Saudita dallo scorso novembre, dopo essere stato il c.t. del Cile

La stella della squadra: Mohammad Al-Salawi – Il centravanti dell'Al Nassr ha segnato 16 gol nel corso delle qualificazioni a Russia 2018. Nessun altro ha fatto meglio

La stella del passato: Saeed Al–Owairan – A USA '94 ha segnato contro il Belgio uno dei gol più belli nella storia del torneo, dopo un'entusiasmante serpentina tra gli avversari. Ha poi partecipato anche a Francia '98

A San Siro ci ricordiamo di: Non esiste una tradizione di calciatori sauditi in Italia e nemmeno in Europa. Solo lo scorso gennaio è stato compiuto un primo passo in questa direzione, con il trasferimento di alcuni elementi della nazionale in nove squadre spagnole di prima e seconda divisione, all'ovvio scopo di fare esperienza in vista del mondiale

La curiosità: Nel giugno 2017, prima della partita di qualificazione contro l'Australia, la nazionale saudita è stata travolta dalle polemiche per non aver rispettato il minuto di silenzio in onore delle vittime di un attentato terroristico a Londra. L’unico a schierarsi a centrocampo in segno di rispetto è stato il numero 7, Salman Al Faraj. La federcalcio saudita ha poi dovuto presentare le sue scuse per l'accaduto

La maglia: L'ha realizzata Nike con il template Vaporknit, dal sapore decisamente minimalista. A parte il famoso “baffo” dell'azienda americana, la prima maglia è tutta bianca e la seconda tutta verde

LE PARTITE DEL GRUPPO A IN TELEVISIONE
Giovedì 14 giugno – ore 17.00 Russia-Arabia Saudita (Canale 5)
Venerdì 15 giugno – ore 14.00 Egitto-Uruguay (Italia 1)
Martedi 19 giugno – ore 20.00 Russia-Egitto (Italia 1)
Mercoledì 20 giugno – ore 17.00 Uruguay-Arabia Saudita (Italia 1)
Lunedì 25 giugno – ore 16.00 Russia-Uruguay (Italia 1)
Lunedì 25 giugno – ore 16.00 Arabia Saudita-Egitto (Canale 20)

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mondialeegitto

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