A- A+
Heroes. Dove sono finiti gli idoli
Inter-Lazio: nel segno della dinastia-Veron (e di Vivas...)
Juan Sebastian Veron

di Lorenzo Zacchetti

Inter-Lazio è la partita che chiude il 2017 allo stadio di San Siro. Si affrontano due delle ex squadre di Juan Sebastian Veron. Curiosamente, l’argentino compirà 43 anni il 9 marzo, nello stesso giorno in cui i nerazzurri ne festeggeranno 110. Il tempo passa, ma l’attuale presidente dell’Estudiantes ha ancora voglia di giocare…

La prima squadra italiana della “Brujita” è stata la Sampdoria. I blucerchiati lo hanno portato in Europa nel 1996, dopo una stagione nella quale si era messo in mostra con la maglia del Boca Juniors (giocando insieme a Diego Armando Maradona) e conquistando un posto nella nazionale argentina, con cui è arrivato secondo alle Olimpiadi di Atlanta.

Scelto per rimpiazzare Clarence Seedorf, appena passato al Real Madrid, Veron non ha certo tradito le attese e le sue brillanti doti tecniche, specialmente nei millimetrici lanci da una metà campo all’altra, hanno conquistato la fiducia del tecnico Sven Goran Eriksson.

Una volta passato alla Lazio, lo svedese ha voluto nuovamente con se’ il talentuoso regista, che nel frattempo aveva consolidato fama e palmarès con la doppietta realizzata a Parma, vincendo Coppa Italia e Coppa Uefa nella stagione 1998/99.

A Roma, Veron è stato protagonista di due stagioni veramente eccezionali, nelle quali il club di Cragnotti ha vinto Coppa Italia, Supercoppa Italiana, Supercoppa Europea e soprattutto lo storico Scudetto del 2000, sorpassando la Juventus che si era impantanata nel famoso diluvio di Perugia.

L’esperienza italiana ha avuto anche un aspetto decisamente negativo quando Veron è stato coinvolto nello scandalo dei passaporti ottenuti in maniera illecita da numerosi giocatori extracomunitari, per essere assimilati agli italiani e quindi aggirare i limiti di utilizzo posti dalla federazione. Tuttavia, al contrario di alcuni colleghi, Veron è stato riconosciuto estraneo alla vicenda, dalla quale è uscito senza alcuna sanzione.

La sua assoluzione ha fatto felice il Manchester United che, a quanto si disse all’epoca, nel contratto per il suo acquisto aveva inserito una clausola per cautelarsi proprio in caso di squalifica. La punizione non è mai arrivata, ma l’esperienza in Premier League dell’argentino non è stata comunque eccezionale.

Nonostante una partenza decisamente convincente, l’ex laziale è finito nel mirino della critica, che lo considerava un flop e, di conseguenza, rimproverava ad Alex Ferguson gli oltre 42 milioni di euro spesi per acquistarlo. Fu memorabile la reazione del manager dei “Red Devils” in una conferenza stampa passata alla storia: “Veron è un fottuto campione e voi siete dei fottuti idioti”, disse ai giornalisti presenti. E se a dirlo è un Sir…

maradona veron partita della pace fotogramma raiJuan Sebastian Veron e Diego Armando Maradona
 

Nonostante la vittoria del titolo della Premier League, dopo due stagioni all’Old Trafford Veron fu ceduto al Chelsea per la metà dei soldi spesi per acquistarlo. A Londra, il suo ambientamento fu ostacolato da un infortunio e, dopo sole 15 presenze coi “Blues”, colse al volo l’opportunità di tornare in Italia.

Tesserato dall’Inter con la formula del prestito con diritto di riscatto (per appena 4 milioni), nelle sue tre stagioni nerazzurre ha conquistato due Coppe Italia e lo Scudetto del 2006. Un titolo, quest’ultimo, che come noto fu assegnato ai nerazzurri per effetto di Calciopoli: lo scandalo penalizzò non solo la Juventus (vincitrice sul campo, ma retrocessa in B a tavolino), ma anche il Milan, che era finito al secondo posto, davanti proprio ai “cugini”.

Al termine di quella stagione, Veron decise di tornare in Patria per giocare nell’Estudiantes La Plata, la squadra che lo aveva lanciato da ragazzino e nella quale aveva giocato anche suo padre. Juan Ramòn Veron è rimasto nella storia biancorossa soprattutto per le imprese compiute nel 1968: la tripletta contro il Palmeiras che portò il club a vincere la Libertadores e il gol di testa che decise la finale di Coppa Intercontinentale contro il Manchester United. Lo stesso club, guarda caso, nel quale poi avrebbe giocato suo figlio.

A legare padre e figlio c’è anche la questione del soprannome. Tutti sanno che Veron junior è soprannominato “la Brujita”, che significa “la streghetta”, ma non a tutti è noto il perché: suo padre veniva chiamato “la Bruja” (la strega) per via del suo naso importante e quando il ragazzino debuttò con la stessa maglia venne automatico dargli quel nomignolo.

Incredibilmente, Veron è tornato a indossare la casacca a strisce biancorosse a 42 anni, in una partita di Coppa Libertadores! A mandarlo in campo è stato un tecnico che forse i tifosi dell’Inter ricordano come terzino: Nelson Vivas, meteora nerazzurra tra il 2001 e il 2003!

La storia di Veron, quella dei suoi addii e ripensamenti e una lunga serie di vicende familiari si legano a doppio filo con la storia dell’Estudiantes e del calcio inglese. QUESTA INCREDIBILE STORIA PROSEGUE QUI

Tags:
juan sebastian veroninter lazio

Zurich Connect

Zurich Connect ti permette di risparmiare sull'assicurazione auto senza compromessi sulla qualità del servizio. Scopri la polizza auto e fai un preventivo

i blog di affari
Tim, Altavilla vince ma non convince.Spiraglio per il ripensamento di Gubitosi
di Angelo Maria Perrino
Grecia, umiliazione eurocratica. Il culmine dell'oltraggio alla nostra civiltà
di Di Diego Fusaro
Alimentarsi bene per stare in forma
di Barbara Cappelli

Abiti sartoriali da Uomo, Canali

Dal 1934 Canali realizza raffinati abiti da uomo di alta moda sartoriale. Scopri la nuova collezione Canali.


RICHIEDI ONLINE IL TUO MUTUO
Finalità del mutuo
Importo del mutuo
Euro
Durata del mutuo
anni
in collaborazione con
logo MutuiOnline.it
Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2018 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.