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San Siro Vintage
Italia-Polonia, come nel 1982: la mitica maglia di Paolo Rossi e… Mick Jagger!

di Lorenzo Zacchetti

 

Il campionato si ferma per l’esordio della nuova Nations League e quindi da San Siro ci trasferiamo al Dall’Ara di Bologna, dove gli azzurri di Mancini affrontano la Polonia.

Sono 14 i precedenti tra le due nazionali, con l’Italia in vantaggio grazie a 5 successi, 6 pareggi e 3 sconfitte. L’ultimo scontro diretto risale all’amichevole del 11 novembre 2011, quando gli azzurri vinsero 2-0 in trasferta a Wroclaw.

Finì 2-0 per noi anche la più importante delle 14 gare fin qui disputate: la semifinale del mondiale 1982 in Spagna. Quel giorno l’eroe fu Paolo Rossi, che firmando entrambe le reti confermò il suo momento di grazia che lo aveva portato a rifilare una storica tripletta al Brasile nel turno precedente. Era reduce da una tripletta, contro il Belgio, anche il polacco Zbigniew Boniek, che però fu costretto a saltare la semifinale per squalifica al pari di Claudio Gentile, che da settembre sarebbe suo compagno di club nella Juventus.

Il pronostico era tutt’altro che scritto, perché Italia e Polonia si erano già affrontate nella partita inaugurale del girone e ne era uscito uno scialbo 0-0, che aveva aumentato lo scetticismo di stampa e tifosi nei confronti della squadra di Bearzot. Ma dopo aver battuto l’Argentina di Maradona e il Brasile di Zico gli azzurri erano letteralmente trasformati e lo si vide anche nella semifinale del Camp Nou.

Paolo Rossi sfiorò subito il gol in avvio di partita, poi trovò il guizzo vincente al 22°, deviando col suo tipico opportunismo una punizione di Antognoni. Il regista della Fiorentina subì un grave infortunio e lasciò il posto a Marini, ma l’Italia continuò a dominare il campo. A metà secondo tempo, arrivò il gol che chiude definitivamente la gara: Bruno Conti si involò sulla fascia sinistra e servì un delizioso cross proprio sulla testa di Paolo Rossi, a cui bastò inginocchiarsi per appoggiare il pallone nuovamente alle spalle del portiere Mylnarczyk.

Sulle ali dell’entusiasmo, l’Italia tornò nella finale della Coppa del Mondo, a dodici anni dall’ultima volta. Ma a Messico ’70 le fatiche nella semifinale contro la Germania avevano consegnato al Brasile un avversario ormai col fiato corto, a Madrid i tedeschi trovarono di fronte una squadra giunta al top della condizione psicofisica e che stravinse con un netto 3-1, permettendosi pure il lusso di sbagliare un rigore sullo 0-0.

Gli eroi del Mundial ’82 hanno davvero segnato un’epoca: non “solo” i gol di Rossi, ma anche l’urlo di Tardelli, Gentile che strappa la maglia a Zico e Maradona, Oriali con la sua vita da mediano, i dribbling di Conti, le sgroppate di Cabrini, l’esordio dello sfrontato 18enne Bergomi, il passo elegante del compianto Scirea

Sono tutte icone della storia del calcio azzurro e anche del nostro Paese, al pari della mitica maglia indossata in quella torrida estate spagnola. A realizzarla è stata l’azienda francese Le Coq Sportif, partner della Figc a partire dal 1979. Rispetto ai modelli precedenti, la maglia iridata spicca per il suo design in stile polo, con un elegantissimo colletto fregiato da sottili bordi tricolori, presenti anche sulle maniche. E’ stato riutilizzato anche lo stemma della Figc, con la sigla posizionata in verticale nella parte bianca dello Scudetto.

Il successo del Bernabeu portò a tre le Coppe del Mondo nel palmarès azzurro e poco dopo lo stemma federale venne nuovamente modificato per aggiungervi tre stelle celebrative. Ma ancora oggi sono le versioni spagnole a mandare in solluchero i collezionisti: il 20 di Rossi, il 14 di Tardelli, il 7 di Scirea…

Numerazioni anomale in un’epoca nella quale il calcio non era ancora asservito a business ed era normale assegnare i numeri in ordine alfabetico, ruolo per ruolo. Gli argentini, che al di là della posizione in campo seguivano rigidamente l’ordine dalla A alla Z, assegnavano il numero 1 al centrocampista Ardiles. Unica eccezione: Diego Maradona, che pretese il suo abituale numero 10. Ma questa è un’altra storia… 

 

Mondiali 1982 - Semifinali

Barcellona - 8 luglio 1982

 

ITALIA-POLONIA 2-0

Gol: 22’ e 73’ Rossi

ITALIA: Zoff,  Bergomi, Scirea, Collovati, Cabrini, Conti, Tardelli, Oriali, Antognoni (27' Marini), Graziani (70' Altobelli), Rossi. All.: Bearzot
POLONIA: Mylnarczyk, Dziuba, Majewski, Zmuda, Janas, Lato, Ciolek (46' Palasz), Kupcewicz, Matysik, Buncol, Smolarek (76' Kjsto). All: Piechniczek

Arbitro: Cardellino (Uruguay)

 

GUARDA IL VIDEO DELLA PARTITA:

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