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Heroes. Dove sono finiti gli idoli
Milan, Andrè Silva: “Solo Rui... Costa più di me!”
Andrè Silva e Rui Costa

di Lorenzo Zacchetti

Da Kessiè a Musacchio. Da Hakan Calhanoglu al soffertissimo rinnovo di Donnarumma. Nel chiaro tentativo di scrollarsi di dosso gli anni di vacche magre e anche lo scetticismo nei confronti della nuova proprietà cinese, il Milan guidato da Fassone e Mirabelli ha già investito oltre 100 milioni di euro.

Il colpo che ha fatto maggior rumore è stato senza dubbio l'arrivo di Andrè Silva: l'attaccante portoghese è costato 36 milioni di euro, più due di bonus, e rappresenta quindi il secondo acquisto più caro nella storia del club.

Il più caro? Curiosamente si tratta di un altro portoghese: Manuel Rui Costa, che nel 2001 venne prelevato dalla Fiorentina in cambio di 85 miliardi di lire, ovvero 42 milioni di euro. Il talentuoso numero 10 è stato di gran lunga il migliore dei quattro lusitani che hanno vestito la maglia rossonera prima di Andrè Silva.

Il primo è stato Paulo Futre, campione d'Europa col Porto ma clamoroso flop in Italia, anche a causa di un bruttissimo infortunio che gli ha permesso di giocare una sola partita in campionato con il Milan. Altrettanto incolore è stato il tragitto degli ultimi due, arrivati entrambi nel 2011. Ricardo Ferreira, difensore preso a parametro zero dal Porto, è stato prestato all’Empoli e poi ceduto all’Olhanense. Il centrocampista Judilson Mamadu Tuncara Gomes, pomposamente soprannominato “Pelè”, è stato preso dal Genoa in comproprietà e, dopo numerosi prestiti, rispedito in Portogallo senza mai fargli una sola partita in rossonero.

Nonostante il ruolo diverso, il termine di paragone di Andrè Silva non potrà che essere Manuel Rui Costa, che peraltro è stato un punto di riferimento per tutti i giocatori della sua generazione. Classe '72, il soprannome “O Maestro” rende bene l'idea di quello che è giustamente considerato uno dei migliori calciatori nella storia del calcio portoghese.

Cresciuto nel Benfica, nel 1991 ha vinto il Mondiale Under 20 con il Portogallo e nella stagione 1993/94 si è confermato trascinando la squadra alla doppietta tra campionato e Coppa del Portogallo. Nell'estate seguente è stato acquistato dalla Fiorentina per 11 miliardi di lire (circa 5,6 milioni di euro).

In sette stagioni a Firenze è diventato un idolo della città, paragonabile a una leggenda del passato come Giancarlo Antognoni, al quale era straordinariamente simile sul piano tecnico, e al suo compagno di squadra Gabriel Omar Batistuta, dal quale ha ereditato la fascia di capitano dopo il suo passaggio alla Roma. “A Firenze ho vinto poco, ma a livello di affetto non so quante Champions League ho conquistato”.

Colto ed educato, Rui Costa ha rappresentato la continuità in un percorso che ha visto i viola alternarsi tra le guide tecniche di Ranieri, Malesani, Trapattoni e Terim. Con il Trap, la Fiorentina ha vissuto notti esaltanti anche in Champions, sfidando grandi squadre come Barcellona e Arsenal senza timori riverenziali. Nell'edizione 1999/00, l'ingiusto annullamento di un suo gol al Valencia ha comportato l'eliminazione dei toscani dalla seconda fase a gironi.

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