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Heroes. Dove sono finiti gli idoli
Milan o Atalanta? Oggi Donati tifa per il Celtic

di Lorenzo Zacchetti

Le prime due squadre professionistiche della sua carriera, Atalanta e Milan, si sfidano nell'anticipo di sabato sera con in palio l'Europa. Ma il cuore di Massimo Donati ormai appartiene alla Scozia, dove ha scelto di chiudere la propria parabola calcistica.

Nato a San Vito al Tagliamento, un piccolo comune della provincia di Pordenone, il centrocampista ha giocato a livello giovanile con formazioni locali come Sedegliano, Ancona Udine e Donatello Calcio. Il suo talento ha attirato l'interesse dall'Atalanta, che nella stagione 1999/2000 lo ha fatto esordire in Serie B. Anche grazie alle sue venti presenze, con un gol, i bergamaschi allenati da Bortolo Mutti sono saliti in Serie A, dove Donati ha debuttato nella prima giornata del campionato successivo: Atalanta-Lazio 2-2.

Nel massimo campionato 2000/01, Donati ha collezionato 26 presenze e un gol. Le sue prestazioni, unitamente a quelle fornite con l'Under 21, hanno convinto il Milan ad acquistarlo. Trovare spazio nel centrocampo rossonero non era però impresa da tutti: nello stesso mercato estivo, Galliani aveva ingaggiato Pirlo dall'Inter per 35 miliardi di lire e Rui Costa per 85 dalla Fiorentina, che si andavano ad aggiungere a un reparto dove già c'erano Gattuso, Albertini e Ambrosini.

Il nuovo allenatore Fatih Terim, anch'egli proveniente da Firenze, aveva ulteriormente infoltito il reparto richiedendo l'ingaggio di Ümit Davala, suo pupillo dai tempi del Galatasaray. Con Brocchi e il perennemente infortunato Redondo a completare il quadro, Donati è riuscito a mettere insieme appena 17 presenze, quasi tutte partendo dalla panchina.

La stagione travagliata del Milan, che a novembre aveva rimpiazzato Terim con Ancelotti, ha complicato maledettamente l'ambientamento di Donati, che a fine stagione ha pensato bene di cambiare aria. In cinque anni, pur rimanendo di proprietà del Milan, ha ambiato altrettante maglie: Parma, Torino (con retrocessione in B), Sampdoria, Messina e ancora Atalanta, prima di emigrare in Scozia.

Acquistato a titolo definitivo dal Celtic per 4,5 milioni di euro, è diventato un elemento-chiave della formazione allenata da Gordon Strachan e che ha vinto il titolo della Scottish Premier Cup nella stagione 2007/08 e la Coppa di Lega in quella successiva. Con la maglia dei “Bhoys”, Donati ha segnato i suoi primi gol in Champions League contro Shakhtar Donetsk e Arsenal, ma il club di Glasgow, come al solito, non ha superato la fase a gironi.

Nel 2009 è tornato in Italia, acquistato dal Bari, per poi giocare anche con Palermo e Verona. La prima rete con la maglia gialloblu l'ha segnata contro l'Atalanta, che già aveva colpito con un gol dell'ex con il Bari e che aveva visto il suo debutto da capitano del Palermo. Cosa è successo dopo nella sua strana storia? Per sapere tutto, clicca QUI

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