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Milano-Mosca
Mondiali 2018: 7.800 marocchini sfidano CR7 e la Spagna di Hierro
Mondiali 2018: il gruppo B

di Lorenzo Zacchetti

I tifosi marocchini non potranno mai dimenticare la tripletta segnata da Khalid Boutaib contro il Gabon, che ha portato i “Leoni dell’Atlante” al testa al Gruppo C delle qualificazioni africane con una giornata di anticipo.

Ma nella marcia verso la Russia ha contato ancora di più la straordinaria solidità difensiva di una squadra che ha subito una sola rete in tutto il percorso: quella incassata nella sconfitta subita contro la Guinea Equatoriale nel novembre 2015.

Due anni e mezzo senza prendere gol sono un fiore all’occhiello per il c.t. Hervè Renard e per il leader della difesa Medhi Benatia, che al mondiale proverà a prendersi la rivincita su Cristiano Ronaldo dopo i noti fatti dell’ultima Champions League: la spettacolare rovesciata di CR7 nell’andata a Torino e soprattutto il suo rigore a tempo scaduto a Madrid, per quel fallo commesso proprio da Benatia e che ha scatenato l’ira di Buffon.

Gli unici problemi nella retroguardia sono quelli d’abbondanza: durante le qualificazioni il ruolo di portiere titolare è stato svolto (egregiamente) da Munir Mohmandi del Numancia, che milita nella seconda divisione spagnola. La Liga 2017/18 ha però avuto un grande protagonista in Yassine Bounou, estremo difensore del Girona, e quindi per il posto tra i pali ci potrebbe essere una sorta di derby “spagnolo”, al pari di quello che opporrà Cristiano Ronaldo ai suoi compagni nel Real Madrid, da Sergio Ramos a Isco, fino a Vazquez, l’altro protagonista del fattaccio del Bernabeu con Benatia.

La massima solidità difensiva sarà quindi un’arma determinante nella doppia sfida contro Portogallo e Spagna, due delle candidate alla vittoria finale di questo mondiale. Senza trascurare l’Iran del bomber Sardar Azmoun (anch’esso ben rappresentato dalla comunità residente nella nostra città), è proprio il Marocco che potrebbe inserirsi come “terzo incomodo” in quello che appare un verdetto scontato.

Analizziamo il dettaglio del Gruppo B:

PORTOGALLO
Portoghesi residenti a Milano: 403
Posizione nella classifica delle comunità straniere a Milano: 45°
Riferimenti associativi: A Milano operano l'Associazione Culturale Luís de Camões, l'Associazione Italiana Studi Portoghesi e Brasiliani e l'Associazione Tu-Cá-Tu-Lá, che promuove attività di tipo informativo, culturale e d'intercambio, nell'ambito della lingua portoghese e delle culture da essa veicolata
Palmarès ai mondiali: Giunto alla sua settima fase finale, il Portogallo ha avuto il suo massimo risultato con il terzo posto conquistato a Inghilterra '66
Il commissario tecnico: Fernando Santos – Dopo le imprese sulla panchina della Grecia (che si è qualificata ai quarti di finale di Euro 2012 e agli ottavi dello scorso mondiale), ha guidato il Portogallo al trionfo di Euro 2016, il primo successo internazionale nella storia lusitana
La stella della squadra: Cristiano Ronaldo – Nonostante l'infortunio che gli ha impedito di essere decisivo nella finale di Euro 2016, il cinque volte Pallone d'Oro è senza dubbio la star del Portogallo, nonché il giocatore più atteso in questo mondiale
La stella del passato: Eusebio - “La Pantera Nera” ha vinto la Coppa dei Campioni con il Benfica e il Pallone d'Oro nel 1965, primo portoghese a raggiungere questo prestigioso traguardo. Al suo decesso, nel 2014, è stato dichiarato il lutto nazionale
A San Siro ci ricordiamo di: Rui Costa è stato certamente il portoghese di maggior successo nella storia del Milan. Andrè Silva sta cercando invece di non finire in un elenco di flop che comprende Futre e Ricardo Ferreira. Nell'Inter il ricordo più bello è legato a Luis Figo, seguito da Paulo Sousa e Sergio Conceiçao. Non hanno entusiasmato Joao Mario, Maniche, Vitor Pelè e Rolando, mentre un caso particolare è stato quello di Quaresma: “El Trivela” è stato decisamente anonimo in nerazzurro, ma poi è rinato fino ad essere protagonista del trionfo a Euro 2016
La curiosità: Il portoghese è la settima lingua del mondo, parlata da oltre 200 milioni di persone. Anche a Milano e provincia, ci sono numerosi corsi disponibili per impararla
La maglia: Firmata da Nike, ripropone il classico rosso lusitano, con il colletto verde. La grafica “elettrica” sulle maniche è un tono su tono quasi impercettibile. All’interno del collo è stampato uno stemma in oro che ricorda la tradizione navale portoghese

SPAGNA
Spagnoli residenti a Milano: 1.908
Posizione nella classifica delle comunità straniere a Milano: 19°
Riferimenti associativi: In città sono operative numerose associazioni culturali, come “La Regenta”, e ancora più associazioni finalizzate all'insegnamento della lingua spagnola, come l'Instituto Cervantes e il Centro de Lengua Española
Palmarès ai mondiali: Campione del mondo nel 2010 in Sudafrica, è poi crollata a Brasile 2014 con l'eliminazione al primo turno. In Russia disputerà la sua 15° fase finale nella storia dei mondiali 
Il commissario tecnico: Fernando Hierro – L’ex stopper del Real e della nazionale ha assunto la carica dopo il clamoroso esonero di Lopetegui. Il c.t. che aveva firmato la qualificazione delle Furie Rosse è infatti stato cacciato dal ritiro di Krasnodar per essersi accordato con il Real per la prossima stagione, con tempi e modi che hanno fatto infuriare la federcalcio iberica. Hierro, in Russia in qualità di direttore tecnico della federazione gli è subentrato alla vigilia della giornata inaugurale del mondiale
La stella della squadra: Sergio Ramos – Oltre al suo impressionante palmarès con il Real Madrid, il roccioso difensore con le Furie Rosse ha vinto due titoli europei e un mondiale. In Russia punta a fare un altro bis
La stella del passato: Iker Casillas – L'ex portiere del Real Madrid è l'unico a vantare più presenze in nazionale di Sergio Ramos: 167 contro 151. Campione del mondo 2010 e per cinque volte miglior portiere del pianeta, dal 2015 milita nel Porto
A San Siro ci ricordiamo di: Luis Suarez, omonimo dell'attuale centravanti del Barcellona, ha vinto il Pallone d'Oro '64, oltre a due Coppe dei Campioni e due Intercontinentali con l'Inter, della quale è poi stato dirigente e allenatore. Ha fatto meraviglie anche Peirò, mentre i suoi connazionali Farinos e Borja Valero sono rimasti molto lontani dai loro livelli. Lo stesso vale per gli spagnoli del Milan: Fernando Torres, Javi Moreno, Josè Mari, Bojan Krkic, Diego Lopez e Didac Vilà. Suso invece ha ancora lo spazio per fare di meglio
La curiosità: Dal 1525 al 1700 Milano è stata sotto il dominio spagnolo. I numerosi Governatori di Milano che si sono succeduti avevano come principale funzione di garantire la fedeltà della città alla monarchia iberica. Dopo la guerra e la caduta della dominazione spagnola, Milano è passata sotto il dominio austriaco
La maglia: Scelta nostalgica per Adidas, che si ispira alla divisa utilizzata a USA '94. Quella divisa ha colpito l'immaginario collettivo per il gioco di rombi rossi, gialli e blu sul fianco destro, quest'anno riproposti in maniera quasi pedissequa all'originale

MAROCCO
Marocchini residenti a Milano: 7.861
Posizione nella classifica delle comunità straniere a Milano: 9°
Riferimenti associativi: Oltre a due gruppi femminili, sono operative Al Qafila e, ad Abbiategrasso, l'Associazione della nuova era dello sviluppo sociale e dell’illuminazione culturale
Palmarès ai mondiali: E' la quinta apparizione del Marocco nella fase finale, a vent'anni di distanza da Francia '98. Ha superato il primo turno solo a Messico '86
Il commissario tecnico: Hervè Renard – Il tecnico francese è il primo nella storia ad aver vinto la Coppa d'Africa con due diverse nazionali: Zambia nel 2012 e Costa d'Avorio nel 2015. Dal 2016 guida il Marocco, con cui ha centrato l'obiettivo della qualificazione ai mondiali
La stella della squadra: Medhi Benatia – Lo juventino è uno dei migliori difensori del calcio africano e contro avversari come Cristiano Ronaldo e Diego Costa serviranno tutte le sue qualità
La stella del passato: Mustapha Hadji – Da giovane era stato convocato nella nazionale francese, ma ha preferito rimanere fedele al Marocco, che ha trascinato al mondiale '98, proprio in Francia. Nonostante le brillanti prestazioni in nazionale, ha sempre faticato a confermarsi a livello di club, dal Nancy al Deportivo de La Coruña e poi all'Aston Villa.
A San Siro ci ricordiamo di: La maglia dell'Inter è stata vestita da Maaroufi e Kharja, che non hanno scaldato troppo gli animi. Lo stesso vale sulla sponda rossonera per Taarabt e Mastour: quest'ultimo era considerato un astro nascente, ma poi si è un po' perso per strada e rischia di rimanere una promessa non mantenuta
La curiosità: Il mese di Ramadan, nel quale gli islamici sono chiamati al digiuno, si svolge in un periodo diverso ogni anno. Nel 2018 va dal 16 maggio al 14 giugno: finisce quindi giusto in tempo per i mondiali
La maglia: Il look scelto da Adidas prevede casacca rossa con bordi bianchi, pantaloncini verdi e calzettoni rossi. Probabilmente, però, le esigenze televisive e i colori simili indossati da alcune rivali del girone potrebbero rendere necessaria qualche modifica negli abbinamenti

IRAN
Iraniani residenti a Milano: 1.375
Posizione nella classifica delle comunità straniere a Milano: 27°
Riferimenti associativi: L'Associazione degli studenti iraniani di Milano ha sede in Piazza Lima
Palmarès ai mondiali: E' alla quinta fase finale, la seconda consecutiva dopo quella di Brasile 2014. Non ha mai superato il primo turno
Il commissario tecnico: Carlos Queiroz – L'espertissimo c.t. portoghese è al suo terzo mondiale, dopo aver guidato i lusitani nel 2010 e lo stesso Iran nel 2014. Ha allenato anche il Real Madrid ed è stato vice di Ferguson nel Manchester United
La stella della squadra: Sardar Azmoun – Idolo dei suoi connazionali, l'attaccante è già piuttosto conosciuto anche in Russia, visto che gioca nel Rubin Kazan
La stella del passato: Ali Daei – Autentica icona del calcio iraniano, ha tenuto alta la bandiera del suo Paese anche attraverso la militanza in Germania con le maglie di Bayern Monaco ed Hertha Berlino. Oggi fa l'allenatore
A San Siro ci ricordiamo di: Rahman Rezaei ha giocato in Italia con Perugia, Messina e Livorno, ottenendo anche il passaporto italiano. Inter e Milan non hanno mai avuto in rosa giocatori iraniani
La curiosità: Nel 2015 la federcalcio italiana e quella iraniana si sono accordate per un progetto nel quale la nostra expertise avrebbe dovuto portare allo sviluppo di nuovi talenti in un Paese considerato interessante per i suoi oltre 70 milioni di abitanti, con una bassa età media e una crescente passione per il calcio. Attendiamo fiduciosamente i risultati
La maglia: Firmata Adidas, la divisa 2018 ci riporta alla semplicità degli anni '80, con le tre strisce sulle spalle e nessuna concessione ulteriore alla fantasia. A parte, ovviamente, lo stemma federale applicato sul petto

LE PARTITE DEL GRUPPO B IN TELEVISIONE:

Venerdì 15 giugno ore 17.00 Marocco-Iran (Italia 1)
Venerdì 15 giugno ore 20.00 Portogallo-Spagna (Canale 5)
Mercoledì 20 giugno ore 14.00 Portogallo-Marocco (Italia 1)
Mercoledì 20 giugno ore 20.00 Iran-Spagna (Italia 1)
Lunedì 25 giugno ore 20.00 Spagna-Marocco (Italia 1)
Lunedì 25 giugno ore 20.00 Iran-Portogallo (Canale 20)

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