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Milano-Mosca
Mondiali 2018: debuttano gli inglesi, padrini del calcio milanese

di Lorenzo Zacchetti

Orfani della nazionale azzurra, i tifosi milanesi potrebbero ispirarsi alle radici storiche dei loro club per trovare una squadra da tifare in alternativa.

La fondazione del Milan, nel 1899, si deve al mitico Herbert Kilpin, tecnico tessile di Nottingham che per lavoro si era trasferito a Torino, dove aveva fatto nascere l'Internazionale Torino: vi giocava come terzino/mediano e vi perse due finali del campionato italiano, entrambe contro il Genoa.

Trasferitosi a Milano, con altri connazionali Kilpin diede vita al Milan Football and Cricket Club, di cui fu allenatore e giocatore, mentre Alfred Edwards ne fu il primo presidente. Nel 1901 Kilpin trascinò i rossoneri al primo Scudetto della loro storia.

Nonostante la genesi britannica, che si rispecchia tuttora nel nome della squadra, il Milan nel 1908 decise di non tesserare più giocatori stranieri. La scelta indispettì un gruppo di soci, che decisero di mettere in piedi un club per conto loro. La squadra fondata il 9 marzo 1908 al ristorante "L'Orologio" venne significativamente chiamata “Internazionale”, nel nome di una vocazione che dura ancora ai giorni nostri.

Tuttavia, tra i numerosissimi stranieri che hanno vestito la casacca nerazzurra gli inglesi sono stati decisamente pochi: oltre a Gerry Hitchens, attaccante in rosa dal 1961 al 1963, il più famoso è “il Governatore” Paul Ince, che con la sua grinta ha saputo conquistare i tifosi interisti anche in un periodo di scarse vittorie.

Sulla sponda rossonera, dopo i pionieri britannici degli albori, nel 1961 c'è stato Jimmy Greaves, seguito negli anni '80 da Luther Blisset, Mark Hateley e Raymond Wilkins, quest’ultimo recentemente scomparso. La più recente delle star d’Oltremanica in rossonero risponde al nome di David Beckham.

Se la tradizione spinge i tifosi rossonerazzurri nella direzione dell'Inghilterra, per gli esteti del calcio un'ottima alternativa è il Belgio di Mertens, che anche avendo lasciato a casa Nainggolan è decisamente ricco di talenti.

La Tunisia può contare su una comunità locale solo leggermente più piccola di quella britannica, mentre il tifo per Panama non può che basarsi sulla simpatia nei confronti di questa esordiente assoluta e di quanto potrà combinare al cospetto con le migliori squadre del mondo.

Vediamo il dettaglio del Gruppo G:

INGHILTERRA
Inglesi residenti a Milano: 1.555 (dato riferito al Regno Unito)
Posizione nella classifica delle comunità straniere a Milano: 23°
Riferimenti associativi: Benché non vi siano associazioni finalizzate alla pura aggregazione tra connazionali, nella nostra città vi è un ampia gamma di enti dedicati al turismo, al commercio e all'insegnamento dell'inglese, che insieme al cinese mandarino è la lingua più diffusa nel mondo
Palmarès ai mondiali: Arrivata alla 15° apparizione nella fase finale, la squadra dei Tre Leoni ha vinto solamente l’edizione del 1966, giocata in casa, anche grazie al famoso gol-fantasma di Hurst. Ma allora il VAR non esisteva…
Il commissario tecnico: Gareth Southgate – L’ex difensore, che ha preso parte ai mondiali del 1998 e del 2002, è stato scelto come successore di Allardyce dopo le buone performance alla guida delle rappresentative giovanili ed ha cominciato vincendo il girone di qualificazione
La stella della squadra: Harry Kane – Il bomber è sulla bocca di tutti per le sue prestazioni con il Tottenham, ma anche nel corso delle qualificazioni ha dato ottima prova delle proprie doti, firmando 5 reti in 6 presenze
La stella del passato: Bobby Moore – Capitano della nazionale iridata nel 1966, nonché leggenda del West Ham, che ha ritirato in suo onore la maglia numero 6, è giustamente considerato come uno dei più grandi di ogni tempo. È morto nel 1993 e una statua ne celebra il ricordo fuori dal nuovo Wembley
A San Siro ci ricordiamo di: Tra gli inglesi che hanno fatto la storia del Milan, i tifosi rossoneri ricordano con particolare piacere Mark Hateley, autore di uno storico gol nel derby contro l'Inter, sovrastando l'ex Collovati nello stacco di testa. Sulla sponda nerazzurra, oltre a Hitchens e Ince va ricordato il tecnico Roy Hodgson, che ha guidato la Beneamata per due cicli
La curiosità: L'usanza di chiamare “mister” gli allenatori deriva proprio dagli albori del calcio, quando i maestri inglesi lo diffondevano nell'Europa meridionale e i giocatori si rapportavano alla guida tecnica con una deferenza ben diversa da quella di oggi. Anche la parola “derby” deriva dall'omonima città inglese, il cui Conte organizzava una famosa corsa equestre
La maglia: Il trend minimalista scelto da Nike per questo mondiale non fa eccezione nemmeno per gli inventori del calcio, la cui casacca “total white” spicca per semplicità. Uno slancio di fantasia è stato fatto invece per la seconda maglia: abbandonato il rosso portafortuna (nel ricordo del ’66), è stato scelto il blu

BELGIO
Belgi residenti a Milano: 236
Posizione nella classifica delle comunità straniere a Milano: 60°
Riferimenti associativi: Oltre ai consueti riferimenti istituzionali, a Milano si trovano quelli turistici di tutte le regioni del Paese
Palmarès ai mondiali: I “Diavoli Rossi” sono giunti alla loro 13° fase finale. Il picco lo hanno raggiunto nel 1986, classificandosi quarti dopo aver perso la semifinale contro l’Argentina di Maradona e la finale per il bronzo contro la Francia di Platini
Il commissario tecnico: Roberto Martinez – Nel 2016 la sua scelta come successore di Marc Wilmots ha destato una certa sorpresa, visto che in precedenza aveva allenato solo club inglesi (Swansea, Wigan ed Everton). Tuttavia, lo spagnolo ha conquistato la qualificazione senza nemmeno una sconfitta al passivo
La stella della squadra: Eden Hazard – Il fantasista del Chelsea è la stella più brillante in un firmamento che vede brillare anche i vari Mertens, Courtois e De Bruyne
La stella del passato: Jan Ceulemans – Il suo nome è principalmente legato ai fasti del Club Brugge, ma il centrocampista è stato determinante anche nel raggiungimento della finale di Euro ’80 (poi persa contro la Germania), il miglior risultato dei belgi nella storia della competizione
A San Siro ci ricordiamo di: Nell'Inter non hanno fatto meraviglie ne' Vincenzo Scifo (di chiare origini siciliane), ne' i suoi successori Ibrahima Maaroufa e Gaby Mudingayi. Ben più triste la vicenda di Ludo Coeck, nerazzurro nel 1983/84: è deceduto in un incidente stradale nel 1985, a soli 30 anni. Sempre nel 1983/84 ha vestito la maglia del Milan Eric Gerets. In rossonero, si sono visti anche Max Tobias, Louis Van Hege e Camille Nys
La curiosità: Il sassofono ha il preso il nome dal suo inventore belga: Adolphe Sax
La maglia: Il look dei “Diavoli Rossi” è chiaramente ispirato a quello degli Europei 1984, con una fantasia di rombi sul petto che ripropone i colori della bandiera nazionale

TUNISIA
Tunisini residenti a Milano: 1.396
Posizione nella classifica delle comunità straniere a Milano: 26°
Riferimenti associativi: Associazione PONTES dei tunisini in Italia
Palmarès ai mondiali: Russia 2018 sarà la sua 5° partecipazione alla Coppa del Mondo. Non ha mai superato il primo turno
Il commissario tecnico: Nabil Maâloul – E’ subentato a Henryk Kasperczak dopo l’eliminazione dagli ottavi dell’ultima Coppa d’Africa ed ha subito trovato la migliore alchimia, vincendo il proprio girone di qualificazione
La stella della squadra: Youssef Msakni – L’attaccante in forza all’Al-Duhail (club del Qatar) spicca per la sua eccezionale fantasia e per doti nel dribbling davvero fuori dal comune
La stella del passato: Issam Jemâa – Detiene il record di gol (36) in una nazionale dalla quale è fuori da tempo, anche se a livello di club continua a giocare. A Dubai
A San Siro ci ricordiamo di: Tijani Belaid – L'Inter lo ha preso per la sua Primavera e lo ha fatto esordire in Serie A quando ancora era minorenne, ma poi la sua carriera è stata meno entusiasmante di quanto era lecito attendersi: oggi gioca in Indonesia
La curiosità: A causa della dominazione subita durante il fascismo, Tunisi è stata colonia italiana e diversi personaggi famosi della nostra storia sono nati nella capitale della Tunisia, ad esempio il tennista Nicola Pietrangeli, l’attrice Claudia Cardinale e la presentatrice Sandra Milo. È invece nato a Milano, da genitori tunisini, il famoso trapper Ghali, che vive nel quartiere di Baggio
La maglia: Firmata da Uhlsport, la maglia è completamente bianca, con colletto e polsini rossi. Unica piccola variazione su un tema molto classico sono le grafiche in rosso sfumato sui fianchi

PANAMA
Panamensi residenti a Milano: 24
Posizione nella classifica delle comunità straniere a Milano: 119°
Riferimenti associativi: Nessuno
Palmarès ai mondiali: Panama è al debutto assoluto nella fase finale
Il commissario tecnico: Hernan Dario Gomez – Il colombiano ha firmato la prima storica qualificazione dei panamensi al mondiale, dove lui ha già fatto esperienza come tecnico del suo Paese nel 1998 e poi dell’Ecuador nel 2002
La stella della squadra: Blas Perez – Ha passato i 37 anni e gioca in un campionato non eccelso come quello del Guatemala, dove veste la maglia del Municipal, ma l’attaccante è comunque l’elemento più noto della sua nazionale
La stella del passato: Julio Cesar Dely Valdes – Dopo il periodo trascorso nel Cagliari, con il PSG ha vinto Coppa delle Coppe e Supercoppa Europea nel 1995/96
A San Siro ci ricordiamo di: Nessun panamense ha mai giocato con Inter o Milan
La curiosità: La Repubblica di Panama ha 3.660.000 abitanti, pochi in più rispetto alla Città Metropolitana di Milano, dove invece vivono 3.234.000 persone
La maglia: New Balance ha creato un kit molto semplice: prima maglia rossa e seconda bianca, con bordi blu. Guardandole da vicino entrambe, però, si nota una sottile grafica sul petto che è ispirata all’aquila arpia, uccello nazionale panamense

LE PARTITE DEL GRUPPO G IN TELEVISIONE

Lunedì 18/6 17.00 Belgio-Panama (Italia 1)
Lunedì 18/6 20.00 Tunisia-Inghilterra (Italia 1)
Sabato 23/6 14.00 Belgio-Tunisia (Italia 1)
Domenica 24/6 14.00 Inghilterra-Panama (Italia 1)
Giovedì 28/6 20.00 Inghilterra-Belgio (Italia 1)
Giovedì 28/6 20.00 Panama-Tunisia (Canale 20)

Tags:
mondiali 2018gruppo gmondiali partite tv

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