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Milano-Mosca
Mondiali 2018, gruppo C: a Milano oltre 18.500 tifosi peruviani

di Lorenzo Zacchetti

Molti appassionati di calcio pensano che ai nostri poco amati cugini francesi sia andata bene, visto il sorteggio che li ha inseriti nel non troppo celebrato gruppo C.

Ma è un’opinione un po’ superficiale: analizzando il ranking Fifa (che non sarà l’Oracolo, ma che qualche significato ce l’ha), scopriamo che proprio in questo raggruppamento c’è il più alto valore medio del mondiale, dato che la Francia occupa il nono posto della graduatoria, mentre l’Australia è in 39° posizione, la Danimarca in 12° e il Perù all’11°.

Tra quelle rappresentate nel girone, quella del Perù è la più numerosa comunità straniera della città di Milano, quarta nella classifica generale dietro Filippine, Egitto e Cina e quindi seconda in assoluto di questa Coppa del Mondo (filippini e cinesi non si sono qualificati).

Sono 18.557 i peruviani che vivono nella nostra città e il numero cresce in maniera rilevante se si allarga lo sguardo alla Città Metropolitana, dove sono 31.413 (il 7% del totale). Dopo il capoluogo, il Comune col maggior numero di peruviani è Cologno Monzese (1.281), tallonato da Sesto San Giovanni (1.210) e Cinisello Balsamo (1.148). In Lombardia si sale a quota 43.727 peruviani, mentre in tutta Italia arriviamo a 99.110 (il 2% del totale degli stranieri).

Quando si parla di Italia, Perù e mondiali di calcio, è impossibile non tornare con la mente al mitico mundial di Spagna ’82. Gli azzurri incontrarono la “Blanquirroja” dopo lo scialbo 0-0 dell’esordio con la Polonia e vincere la seconda partita sarebbe stato fondamentale. Il gran gol di Bruno Conti sembrava sufficiente, ma la sfortunata autorete di Collovati a cinque minuti dalla fine fissò il punteggio sull’1-1. L’Italia di Bearzot pareggiò anche la successiva gara col Camerun e passò il turno per il rotto della cuffia, salvo poi trasformarsi negli scontri diretti con le big e conquistare uno storico titolo iridato.

Anche il Perù di oggi, nonostante la più che onorevole posizione nel ranking Fifa, si trova di fronte avversarie maggiormente quotate in sede di pronostico.

Vediamo il dettaglio del Gruppo C:

PERU'
Peruviani residenti a Milano: 18.557
Posizione nella classifica delle comunità straniere a Milano: 4°
Riferimenti associativi: ACAPI, Alianza Para El Desarollo Tumi, Studio 3 R, Ritmo e Color dal Sudamerica - Danza Perù, Conapi, Hallpa, Fecope, Congregazione Dei Devoti Santissima Vergine di Co – Charcas, Club Libertad de Trujillo, Centro Huamachuco del Perù in Italia, “Talento”, “Peruan-Ita”, Cusco, Arequipa, Asociacion de Chimbotanos Residentes en Milan, Asociacion Cultural Peruana – Liga Deportiva Sudamericana, Associacion Peruana de Voley Milan
Palmarès ai mondiali: In Russia farà la sua quinta apparizione al mondiale, dal quale manca da Spagna '82. E' arrivata ai quarti di finale nel 1970 e nel 1978
Il commissario tecnico: Ricardo Gareca – A riportare il Perù al mondiale dopo 35 anni di assenza è stato l'ex centrocampista argentino, in carica dal 2015 dopo varie esperienze da allenatore in Sud America
La stella della squadra: Jefferson Farfan – A 33 anni, l'attaccante della Lokomotiv Mosca è ancora il cannoniere peruviano più pericoloso, come ha dimostrato con i suoi pesantissimi gol nel corso delle qualificazioni
La stella del passato: Teofilo Cubillas – Vincitore della Coppa America '75, ha preso parte a tre mondiali e, a Messico '70, è stato protagonista di un appassionante sfida con il mitico Pelè. Ha giocato anche in Europa, con Basilea e Porto
A San Siro ci ricordiamo di: Andy Polo – Il suo è stato un caso decisamente particolare. L'Inter lo ha comprato nel 2014, appena ventenne, dopo le prestazioni in patria che lo avevano segnalato come astro nascente del calcio mondiale. Lo ha mandato a fare esperienza con la sua squadra Primavera, ma ha fatto fatica ad ambientarsi. Quindi è ritornato in Perù e dallo scorso gennaio gioca in America con i Portland Timbers, dove sembra essersi un po' perso...
La curiosità: Nel giugno 2016, mentre i milanesi eleggevano Beppe Sala Sindaco, 40.000 peruviani residenti in tutta Italia si radunavano al Forum di Assago per partecipare all'elezione del nuovo presidente del loro Paese. Gli aventi diritto al voto erano in realtà solo 23.000, ma il numero si è quasi raddoppiato per la presenza di figli e amici, in quella che è diventata una festa allo slogan di “cerveza y democracia”
La maglia: L'iconica banda trasversale rossa continuerà ad attraversare una divisa per il resto completamente bianca anche a Russia 2018, ultimo torneo nel quale il Perù vestirà Umbro. Vedremo se il nuovo partner, Marathon Sports, apporterà delle modifiche estetiche dopo il mondiale

FRANCIA
Francesi residenti a Milano: 3.211
Posizione nella classifica delle comunità straniere a Milano: 13°
Riferimenti associativi: La presenza francese in città è prevalentemente incarnata dalle numerose realtà finalizzate all'insegnamento della lingua o allo sviluppo delle relazioni commerciali tra i due Paesi, già peraltro piuttosto ricche
Palmarès ai mondiali: Sono passati vent'anni dal trionfo iridato del 1998, quando la Francia vinse la Coppa davanti al proprio pubblico. “Les Bleus” sono giunti alla loro 15° partecipazione alla fase finale
Il commissario tecnico: Didier Deschamps – Ha vinto il mondiale da capitano nel 1998 e la Champions League con la maglia della Juventus. Allena la Francia dal 2012, dopo aver guidato anche i bianconeri nella loro stagione di Serie B post-Calciopoli
La stella della squadra: Antoine Griezmann – Capocannoniere e miglior giocatore della sfortunata esperienza a Euro 2016, dove la Francia ha perso la finale in casa, la stella dell'Atletico Madrid punta a rifarsi in Russia
La stella del passato: Zinedine Zidane – L'ormai ex allenatore del Real Madrid è stato il trascinatore del successo a Francia '98, superando così il suo predecessore Michel Platini
A San Siro ci ricordiamo di: Nel gruppo dei campioni del mondo '98 c'erano anche Desailly, Vieira e Dugarry, che hanno vestito la maglia del Milan. In rossonero ha fatto bene anche l'ex Pallone d'Oro Papin, mentre il rendimento dei vari Dhorasoo, Gourcuff, Combin, Mexes, Flamini, Menez e Rami è stato decisamente interlocutorio. Hanno vestito la maglia dell'Inter due iridati come Djorkaeff e Blanc. Hanno lasciato un ricordo positivo anche Frey e Cauet, mentre i vari Dacourt, Dalmat, Brechet, M'Vila, Lamouchi e Kondogbia non sono particolarmente rimpianti
La curiosità: Il dialetto milanese è fortemente influenzato dalla lingua francese, visto il lungo dominio dei transalpini in città. Alcune parole, come “coeur”, sono identiche. Altre, come “foeugh” (fuoco) o “amis” (amico) sono molto simili al loro corrispettivo francese (feu e amì)
La maglia: Da quando è griffata Nike, la maglia della Francia è di un blu molto scuro, che in questo caso è alleggerito da tonalità più chiare su spalle e maniche. Il bottone sul colletto riporta il motto nazionale “Liberté, Egalité, Fraternité”, mentre all’interno è stampata la frase “Nos Differences Nous Unisset” (“le differenze ci uniscono”)

AUSTRALIA
Australiani residenti a Milano: 105
Posizione nella classifica delle comunità straniere a Milano: 87°
Riferimenti associativi: A Milano non ci sono associazioni per gli australiani residenti in città, ma c'è Atlha (Associazione Tempo Libero Handicappati), che promuove un programma sul turismo accessibile finalizzato a creare un “ponte” con Melbourne, con il supporto di Palazzo Marino
Palmarès ai mondiali: E' la quinta apparizione dei “Canguri” nella fase finale. Il loro miglior risultato è stato a Germania 2006, quando sono arrivati agli ottavi e solamente un calcio di rigore di Totti, a tempo ormai scaduto, ne ha fermato la corsa
Il commissario tecnico: Bert van Marwijk – Lo scorso gennaio ha preso il posto di Ante Postecoglu, che aveva firmato la qualificazione. Il tecnico olandese ha una lunga esperienza, avendo guidato la squadra del suo Paese alla finale del mondiale 2010 ed avendo portato l’Arabia Saudita a Russia 2018
La stella della squadra: Tim Cahill – L’attaccante del Millwall insegue un record davvero prestigioso: segnando in Russia, pareggerebbe il record di aver segnato in 4 edizioni dei mondiali, raggiungendo Uwe Seeler, Pelè e Miroslav Klose
La stella del passato: Harry Kewell – L’ex centrocampista del Liverpool detiene il record per il più giovane esordiente con la nazionale australiana, a soli 17 anni e 7 mesi. Attualmente allena il Crawley Town, nella quarta serie inglese
A San Siro ci ricordiamo di: Zelijko Kalac, secondo portiere del Milan tra il 2005 e il 2009. Oggi fa il preparatore
La curiosità: Avete presente La Pesa, storico ristorante milanese fondato nel 1902? Esiste un suo gemello australiano: La Pesa Sydney, fondata dagli stessi proprietari durante un viaggio agli antipodi e ora gestita da un nuovo management
La maglia: Colore dominante giallo e colletto verde. Per l'Australia Nike si concede uno svolazzo estetico in più con la riproposizione sulle spalle della stessa grafica che appariva sulla maglia usata per i playoff del mondiale 2006, vittoria che riportò i “Canguri” nella fase finale dopo 32 anni di assenza

DANIMARCA
Danesi residenti a Milano: 98
Posizione nella classifica delle comunità straniere a Milano: 90°
Riferimenti associativi: Ha sede nella nostra città l'Associazione Commerciale Italo-Danese
Palmarès ai mondiali: E' alla quinta fase finale. Il miglior risultato è stato nel 1998, quando è arrivata sino a quarti di finale
Il commissario tecnico: Age Hareide – L'ex difensore e poi c.t. della Norvegia ha preso il posto del mitico Morten Olsen dopo la mancata qualificazione a Euro 2016. Attraverso la vittoria nel playoff contro l'Eire ha centrato l'obiettivo-Mosca
La stella della squadra: Christian Eriksen – Il centrocampista del Tottenham ha segnato ben 11 gol durante le qualificazioni: solo CR7 e Lewandowski hanno segnato più di lui!
La stella del passato: Allan Simonsen – Vincitore del Pallone d'oro nel 1977, è l'unico calciatore ad aver segnato nelle finali delle tre maggiori competizioni europee della sua epoca: Coppa dei Campioni, Coppa Uefa e Coppa delle Coppe
A San Siro ci ricordiamo di: Thomas Helveg – Portato in Italia dall’Udinese, ha giocato sia nel Milan che nell'Inter. In rossonero hanno militato anche Brian Laudrup (fratello dell'ex juventino Micheal) e Jon Dahl Tomasson. Harald Nielsen ha vestito la maglia dell'Inter nella stagione 1967/68. Nella Primavera nerazzurra, si dice un gran bene del giovane Jens Odgaard, che però è ancora ben lontano dai livelli dei suoi connazionali
La curiosità: L'unico successo nella storia del calcio danese è il trionfo di Euro 1992, davvero inaspettato. A quel torneo, infatti, la “Danish Dynamite” non si era qualificata, ma venne ripescata al posto della Jugoslavia, esclusa per via della guerra civile. Riunitisi pochi giorni prima dell'esordio, Peter Schmeichel e compagni finirono col conquistare un trionfo epico
La maglia: A proposito del mitico Europeo del '92, a disegnare la maglia di questo mondiale è stata proprio la Hummel, storico marchio danese da un paio d'anni è tornato a firmare le divise della “Danish Dynamite”. L'ispirazione per questa estate viene nientemeno che dalle uniformi della guardia reale danese

LE PARTITE DEL GRUPPO C IN TELEVISIONE:

Sabato 16 giugno ore 12.00 Francia-Australia (Italia 1)
Sabato 16 giugno ore 18.00 Perù-Danimarca (Italia 1)
Giovedì 21 giugno ore 14.00 Danimarca-Australia (Italia 1)
Giovedì 21 giugno ore 17.00 Francia-Perù (Italia 1)
Martedì 26 giugno ore 16.00 Australia-Perù (Canale 20)
Martedì 26 giugno ore 16.00 Danimarca-Francia (Italia 1)

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