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Milano-Mosca
Mondiali 2018: la Milano “brasiliana” vuole fare festa

di Lorenzo Zacchetti

Se nel 2015 avete partecipato ad Expo, probabilmente avrete notato l’imponenza della presenza brasiliana. La nutrita, variopinta ed altamente qualificata delegazione verdeoro all’Esposizione Universale non è stata però un fulmine a ciel sereno, visto che solo il mese prima l’allora ministro degli Affari Esteri Paolo Gentiloni aveva firmato un accordo col Brasile in merito alla cooperazione e agli investimenti su infrastrutture ed energia.

Anche dal punto di vista commerciale la relazione è saldissima: nonostante le difficoltà economiche dei nostri “cugini” latinoamericani, l’interscambio complessivo è pari a oltre 7 miliardi di dollari e l’Italia occupa la sesta posizione in termini di investimenti diretti in Brasile (2,7 miliardi nel solo 2016). Nell’Eurozona, solo la Spagna ci sta davanti, con oltre 2,7 miliardi di dollari nel 2016.

Lo stretto legame tra Italia e Brasile affonda le sue radici nella storia. A partire dalla seconda metà del Novecento, in seguito all’emigrazione dal nostro Paese, la comunità italiana in Brasile rappresenta una delle più numerose e ben inserite. Oggi a San Paolo, città gemellata istituzionalmente con Milano, ci sono 6 milioni di persone che possono vantare ascendenze italiane.

Al contrario, la comunità brasiliana di Milano non è altrettanto numerosa, ma questo dipende anche dal fatto che la nostra città ha un decimo degli abitanti complessivi rispetto alla sua “gemella” d’oltreoceano: 1.250.000 circa contro oltre 12.000.000!

I brasiliani che vivono stabilmente sulle sponde del Naviglio sono 2.971, ma tanto basta per “fare la voce grossa” con le rivali del Gruppo E… e non solo pensando ai numeri di Neymar e Douglas Costa! Le comunità di svizzeri, serbi e costaricani all’ombra della Madonnina sono decisamente meno rilevanti.

Lo scorso dicembre nel capoluogo lombardo è stata esposta la mostra fotografica “CM/MC”, acronimo di “Casa Mia, Minha Casa”. Si tratta di un progetto che mette a confronto la presenza di immigrati italiani a San Paolo con quella dei brasiliani a Milano. Il lavoro degli artisti Pietro Baroni e Luca Meola ha messo in luce differenze e punti di contatto tra le due culture. Se da un lato la tipica operosità milanese sembra quanto di più lontano dalla filosofia solare e spensierata brasileira, a cementare questa relazione sono passioni comuni come la moda, l’arte, il cibo e, ovviamente, il calcio.

Per quanto i giorni migliori siano tristemente alle spalle, Milano è la città col più grande blasone calcistico d’Italia, l’unica con due squadre campioni del mondo e d’Europa, e il Brasile rappresenta l’eccellenza calcistica per antomasia, ma anche per l’oggettivo conteggio delle Coppe del Mondo in bacheca: cinque, un record assoluto, con Italia e Germania che inseguono a quattro.

Diverse stelle della Seleçao hanno fatto le fortune di Milan e Inter e molti tifosi rossoneri e nerazzurri non mancheranno di simpatizzare per i Pentacampeones. Anche se nelle sue dirette avversarie militano alcuni degli attuali beniamini a livello di club, la gioia del mondiale sta anche nello sparigliare le carte. E magari trovarsi a festeggiare in uno dei tipici caroselli stradali con tifosi e tifose verdeoro!

Vediamo nel dettaglio le squadre del Gruppo E:

BRASILE
Brasiliani residenti a Milano: 2.971
Posizione nella classifica delle comunità straniere a Milano: 15°
Riferimenti associativi: IBRIT Instituto Brasil-Itàlia
Palmarès ai mondiali: La “Seleçao” è l'unica nazionale ad aver partecipato a tutte le edizioni della Coppa del Mondo, nonché quella con il maggior numero di successi: 5, davanti ai 4 di Italia e Germania
Il commissario tecnico: Tite – Ha assunto la guida della nazionale verdeoro in un momento piuttosto difficile del percorso di qualificazione. Solamente sesto nel raggruppamento sudamericano, il Brasile ha infilato una striscia positiva di nove vittorie ed è stato il primo Paese in assoluto a staccare il biglietto per la Russia
La stella della squadra: Neymar – Il gioiello del PSG era attesissimo già nell'ultima edizione, organizzata proprio dal Brasile e rivelatasi però una pesante delusione per la “Seleçao”. Nonostante le numerosi voci sul suo futuro, proprio le prestazioni in questo mondiale potrebbero rappresentare una svolta nella sua già esaltante carriera
La stella del passato: Pelè – 60 anni fa fece il suo debutto a Svezia '58, trascinando la sua squadra al successo. Una carriera degna di un film. Che infatti è stato realizzato
A San Siro ci ricordiamo di: Ronaldo, uno dei più grandi di tutti i tempi, ha vestito sia la maglia dell'Inter che quella del Milan, come Amantino Mancini. Tra i brasiliani in nerazzurro ricordiamo anche Zè Elias, Roberto Carlos, Lucio, Maicon, Julio Cesar, Coutinho, Vampeta, Adriano, Zè Maria, Juary, Hernanes, Cèsar, Jair, Wallace e molti altri, compreso il bidone Gilberto. Ancora più numerosa la colonia brasiliana del Milan, con giocatori come Kakà, Cafu, Dida, Ronaldinho, Amoroso, Thiago Silva, Pato, Alex, Roque Junior, Altafini, Dino Sani e numerosi altri.
La curiosità: Gustare piatti tipici brasiliani a Milano è facile come a Rio de Janeiro, grazie a churrascarie come il Picanha's, il Barbacoa, il Pampas, il Berimbau, il Bem Brasil o l'Oficina do Sabor, solo per citarne alcune
La maglia: Il nuovo template di Nike non stravolge la sacralità della divisa verde-oro, impreziosita nell'interno della maglia dalla stampa della scritta “Você é a seleção”. Classico l'abbinamento coi pantaloncini blu e i calzettoni bianchi, sormontati da un'innovativa banda verdeoro.

SVIZZERA
Svizzeri residenti a Milano: 572
Posizione nella classifica delle comunità straniere a Milano: 39°
Riferimenti associativi: A Milano si trovano Società Svizzera, Centro Svizzero, Scuola Svizzera e Swiss Chamber
Palmarès ai mondiali: I rossocrociati sono all'11° partecipazione alla fase finale del mondiale. Il loro massimo risultato sono i quarti di finale, raggiunti tre volte: 1934, 1938 e 1954
Il commissario tecnico: Vladimir Pektovic – Slavo naturalizzato svizzero, l'ex allenatore della Lazio è stato nominato c.t. dopo il mondiale 2014 e ha portato la squadra prima agli ottavi di Euro 2016 e poi a qualificarsi per il mondiale, superando ai playoff l'Irlanda del Nord
La stella della squadra: Granit Xhaka – Il centrocampista dell'Arsenal era già stato un convincente protagonista a Brasile 2014 e, dopo aver vinto il premio di miglior giocatore elvetico del 2017, intende guidare i suoi verso un superamento del turno che non pare impossibile
La stella del passato: Alexander Frei – Con 42 gol all'attivo è il miglior marcatore nella storia della nazionale svizzera, davanti all'ex bolognese Türkyılmaz. Ha smesso di giocare nel 2013 e sta facendo pratica come allenatore nelle giovanili del Basilea
A San Siro ci ricordiamo di: Nella storia dell'Inter ci sono stati 21 calciatori svizzeri. Gli ultimi due della serie sono stati Ciriaco Sforza e Shaqiri. Ricardo Rodriguez, presente in Russia, è invece l'ultimo elvetico a indossare la maglia del Milan, in una sequenza che dal 2000 in avanti ha visto anche la militanza di Vogel e Senderos
La curiosità: La casa editrice Hoepli, attiva a Milano fin dal 1870, è stata fondata dallo svizzero Ulrico Hoepli, editore che si era trasferito nella nostra città per motivi di lavoro
La maglia: Firmata Puma, la casacca rossocrociata usa un template simile a quello della nazionale italiana. Il tocco di originalità è dato dalla particolarissima grafica frontale, ispirata alla topografia di un Paese prevalentemente montuoso

COSTA RICA
Costaricani residenti a Milano: 15
Posizione nella classifica delle comunità straniere a Milano: 131°
Riferimenti associativi: Non ci sono associazioni nella guida pubblicata dal Comune
Palmarès ai mondiali: La Costa Rica ha debuttato a Italia ’90. Giunta alla sua quinta partecipazione, ha toccato il massimo livello quattro anni fa in Brasile, qualificandosi nel girone che comprendeva anche Italia e Inghilterra (entrambe fuori al primo turno) e poi battendo la Grecia ai rigori negli ottavi. La corsa è finita nei quarti di finale, contro l’Olanda, sempre ai calci di rigore
Il commissario tecnico: Oscar Ramirez – L’erede di Paulo Wanchope ha accumulato esperienza come secondo allenatore dei “Ticos” nel 2006 e poi nel 2015. A Italia ’90 era invece membro della squadra guidata da Bora Milutinovic al suo esordio iridato
La stella della squadra: Keylor Navas – Dopo le grandi prestazioni al mondiale di Brasile 2014 lo ha acquistato il Real Madrid, dove ha dimostrato di non essere solo una meteora, ma uno dei migliori portieri al mondo
La stella del passato: Rolando Fonseca – Ha segnato 47 gol in nazionale, record assoluto, compreso il numero 1.000 nella storia della “Tricolòr”. Ha preso parte ai mondiali del 2002 e ha smesso di giocare nel 2012
A San Siro ci ricordiamo di: Nessun costaricano ha mai vestito la maglia di Inter o Milan
La curiosità: La Costa Rica è stata scoperta nel 1502 dall’esploratore italiano Cristoforo Colombo
La maglia: Firmata da New Balance, a prima vista è molto semplice, ma osservandola da vicino si nota la riproduzione dei filamenti del DNA. “Declare your DNA” è infatti lo slogan scelto per il lancio di questa divisa

SERBIA
Serbi residenti a Milano: 493
Posizione nella classifica delle comunità straniere a Milano: 41°
Riferimenti associativi: Non ci sono associazioni serbe nella guida pubblicata dal Comune
Palmarès ai mondiali: In Russia disputerà la sua 12° Coppa del Mondo. Il massimo risultato è stato il quarto posto, raggiunto nel 1930 e bissato nel 1962. In queste statistiche, si considerano anche i risultati ottenuti come Yugoslavia e poi come Serbia/Montenegro
Il commissario tecnico: Mladen Krstajic – Giocava come difensore nella Serbia/Montenegro che prese parte al mondiale di Germania 2006. In seguito ha lavorato nello staff tecnico di Slavoljub Muslin, del quale ha preso il posto nell’ottobre 2017
La stella della squadra: Sergej Milinković-Savić  – Dopo gli enormi progressi fatti con la maglia della Lazio, il giovane talento ha la grande occasione di fare il salto di qualità e laurearsi come indiscusso Top-Player a livello mondiale
La stella del passato: Savo Milošević – Con 37 gol all’attivo, è il miglior realizzatore nella storia della sua nazionale. Tra il 2000 e il 2002 ha giocato anche in Italia, con la maglia del Parma
A San Siro ci ricordiamo di: Se il Milan si è limitato al portiere Pektovic, transitato nelle giovanili, nell'Inter hanno giocato un ruolo da protagonisti Stankovic, Mihajilovic, Kuzmanovic e Vidic. Quest'ultimo vive ancora a Milano
La curiosità: Il campione di tennis serbo Novak Djokovic è un grande tifoso del Milan e spesso lo si vede in tribuna a San Siro
La maglia: Al suo debutto come partner della Serbia, Puma ha realizzato una divisa minimalista, con girocollo bianco e due fasce bianche sulle spalle, sulle quali appare il logo dell'azienda tedesca. Le stesse bande adornano il lato dei calzoncini (rossi), mentre i calzettoni sono bianchi

LE PARTITE DEL GRUPPO E IN TELEVISIONE

Domenica 17 giugno ore 14.00 Costa Rica-Serbia (Italia 1)
Domenica 17 giugno ore 20.00 Brasile-Svizzera (Canale 5)
Giovedì 22 giugno ore 14.00 Brasile-Costa Rica (Italia 1)
Giovedì 22 giugno ore 20.00 Serbia-Svizzera (Italia 1)
Mercoledì 27 giugno ore 20.00 Serbia-Brasile (Italia 1)
Mercoledì 27 giugno ore 20.00 Svizzera-Costa Rica (Canale 20)

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