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Heroes. Dove sono finiti gli idoli
Quando Virdis beffò Maradona: 30 anni fa, lo storico “sorpasso” del Milan

di Lorenzo Zacchetti

“Guardale, guardale/guarda le bandiere/Maradona, sono rossonere!”. Un coro beffardo per rispondere ai proclami del mitico Diego, che alla vigilia della grande sfida aveva detto: “Non voglio vedere una sola bandiera rossonera al San Paolo”.

Quel 1° maggio 1988 è impresso a lettere di fuoco nella storia del campionato italiano, con il clamoroso sorpasso che il Milan operò ai danni del Napoli. E il San Paolo – va detto – a fine partita tributò uno sportivissimo applauso alla squadra di Arrigo Sacchi, che al suo primo anno su una panchina di Serie A si avviava a vincere il primo (e unico) Scudetto del suo ciclo rossonero, più fortunato in campo internazionale che nazionale.

Il match-winner fu Pietro Paolo Virdis  che oggi gestisce un locale enogastronomico a Milano, autore di una doppietta inframezzata dal provvisorio pareggio di Maradona. Un’altra leggenda del calcio, Marco Van Basten, siglò la terza rete degli ospiti, prima del gol di Careca. L’attaccante brasiliano era stato acquistato per formare con Maradona e Giordano l’indimenticabile tridente “Ma-Gi-Ca”, dalle iniziali dei loro cognomi, sorretto alle spalle dal prezioso lavoro di interdizione di Bagni e De Napoli.  

Il 2-3 alla terzultima giornata dirottò a Milano uno Scudetto che sembrava ormai saldamente nelle mani dei partenopei. Reduci dallo storico primo titolo nel campionato precedente, Maradona e compagni avevano cominciato la stagione alla grande, vincendo le prime cinque partite di fila e abbozzando una fuga che li mantenne in testa alla classifica fino a cinque giornate dalla fine.

Con quattro punti di vantaggio sul Milan, la squadra di Ottavio Bianchi pareva certa del bis tricolore, ma la sua crisi fu tanto drammatica quanto inaspettata: sconfitta sul campo della Juve e fermata sul pareggio al Bentegodi col Verona, arrivò allo scontro diretto con uno striminzito +1 su Franco Baresi e compagni, che nel frattempo avevano battuto Roma e Inter.

Dopo la debacle casalinga, le cose addirittura peggiorarono con le sconfitte subite a Firenze e al San Paolo contro la Sampdoria. Grazie al pareggio sul campo del Como all’ultima giornata, il Milan ottenne la matematica certezza del suo 11° Scudetto, a nove anni di distanza da quello della stella.

Ma come spiegare l’improvviso crollo del Napoli? Si è spesso parlato di una fronda interna allo spogliatoio, con il gruppetto guidato da Bagni, Giordano, Garella e Ferrario contro il tecnico Bianchi. A fine stagione, tutti e quattro i presunti “ribelli” sono stati ceduti.

Si è parlato molto anche di un presunto intervento della camorra, a seguito delle dichiarazioni di un pentito che tuttavia non hanno trovato riscontro e che nessuno dei protagonisti ha mai confermato. L’ex milanista Francesco Romano, quel giorno in campo col Napoli, in proposito ha detto: “Se ne sono dette tante, troppe, anche cattive. La verità, da uno che era in campo, è che loro correvano e noi, al contrario, non correvamo più”.

Il successo rossonero mise fine al duello a distanza tra Milan e Napoli, che nell’epoca d’oro di “90° Minuto” aveva trovato un irripetibile cantore in Luigi Necco. “Milano chiama, Napoli risponde” era il motto del giornalista partenopeo recentemente scomparso e, come svelato da Peppe Bruscolotti proprio in suo ricordo, lo era diventato anche per lo spogliatoio azzurro.

Quello Scudetto fu il primo trofeo dell’era-Berlusconi, che in 31 anni di gestione ha guidato il Milan a conquistare 29 titoli: altri sette Scudetti, una Coppa Italia, sette Supercoppe italiane, cinque Champions League, due Coppe Intercontinentali, una Coppa del Mondo per Club e cinque Supercoppe europee.

Oggi la realtà rossonera è ben diversa: nella sfida di San Siro il Milan di Gattuso si gioca le sue chance di tornare in Europa, mentre il Napoli continua a rincorrere la Juve per contenderle lo Scudetto. Ironia della sorte, oggi sono proprio i partenopei a -4 punti dalla vetta. E chissà che, nel regno della scaramanzia, anche questo alla fine non conti qualcosa…

Serie A 1987/88 – 28° giornata
Napoli, 1 maggio 1988 Napoli-Milan 2-3 Gol: 36′ Virdis (M), 45′ Maradona (N), 68′ Virdis (M), 76′ Van Basten (M), 78′ Careca (N)
Napoli: Garella, Bruscolotti (73′ Carnevale I), Ferrara, Francini, Bigliardi, Renica, Careca, De Napoli, Bagni (56′ Giordano), Maradona, Romano – All.: O.Bianchi
Milan: G.Galli, Tassotti, P. Maldini, An. Colombo, F.Galli, F.Baresi, Donadoni (46′ Van Basten), Ancelotti, Virdis (82′ Massaro), Gullit, Evani – All.: Sacchi
Arbitro: Lo Bello

Tags:
milan napoli

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