A- A+
Heroes. Dove sono finiti gli idoli
Scudetti e svarioni: la strana carriera dell'antieroe “Batman” Antonioli
Francesco Antonioli

di Lorenzo Zacchetti

Milano e Roma sono due città da sempre rivali in ogni campo e il calcio non fa certo eccezione. Anzi.

Ma se tra Inter e Lazio la storica tensione è stemperata dal gemellaggio che lega le due Curve Nord (anche per le note vicinanze ideologiche), a tenere alto il livello di pathos è la sfida tra Milan e Roma, che domenica 1 ottobre si rinnova a San Siro.

La forte competitività che divide le due tifoserie non ha però impedito a numerosi giocatori e allenatori di farsi amare in entrambe le società. Tra i tanti giallorossoneri, una storia decisamente particolare è quella del portiere Francesco Antonioli, che ha vinto lo Scudetto sia al Meazza sia all’Olimpico vivendo una carriera tanto lunga e ricca di successi, quanto costellate di papere clamorose, più difficili da dimenticare delle grandi parate che ha spesso sciorinato.

Monzese di nascita, a soli 16 anni ha debuttato in Coppa Italia con la maglia dei brianzoli in una sfida contro la grande Juventus. Non meno difficile il suo esordio in Serie A: acquistato dal Milan nel 1988, il 18 aprile 1992 ne ha difeso per la prima volta i pali nel derby contro l’Inter, deciso da un gol di Daniele Massaro (un altro di quelli che hanno giocato sia nel Milan che nella Roma).

Nei precedenti quattro anni, Antonioli aveva guardato dalla panchina i suoi compagni vincere due Coppe dei Campioni, più una Supercoppa Europea e una Coppa Intercontinentale. Diventato titolare, ha messo la sua firma su due Scudetti: quello del 1992 e il bis della stagione successiva, nonostante il clamoroso infortunio con il quale ha letteralmente regalato a Gigi De Agostini la rete del pareggio nel derby, dopo il vantaggio rossonero firmato da Lentini.

Perdonandogli quell’errore decisamente macroscopico, il tecnico Capello ha confermato Antonioli per la sfida della settimana successiva sul campo della Juventus, ma la malasorte ha colpito ancora: costretto da un infortunio a cedere il posto a Sebastiano Rossi, Antonioli ha visto il collega neutralizzare il rigore di Vialli, con una prodezza che è servita sia a salvare la vittoria rossonera (mancavano tre minuti alla fine…), sia a scavalcarlo definitivamente nelle gerarchie interne.

Infatti a fine stagione Antonioli si è trasferito al Pisa, con il quale è retrocesso in C1, per poi tornare in A con la Reggiana e quindi difendere i pali del Bologna, con cui in quattro stagioni è passato dalla B a due semifinali di Coppa Italia e una semifinale di Coppa Uefa. Nei minuti finali della sfida europea contro il Marsiglia è stato proprio un fallo di Antonioli a causare il rigore che infranse i sogni felisinei.

Nel 1999 l'ex milanista si è trasferito alla Roma, dove ha ritrovato Capello come allenatore e soprattutto Roberto Negrisolo come preparatore: era stato lui a prepararlo per il calcio che conta, ai tempi del Milan. In giallorosso il suo rendimento gli ha permesso di entrare nel giro della nazionale maggiore. Se con l’Under 21 è stato protagonista dello storico bis del 1992 (vittoria dell'Europeo e dell'Oro olimpico a Barcellona), coi “senior” il suo punto più alto è stato la partecipazione a Euro 2000 come riserva di Toldo: inizialmente convocato come terzo portiere, l’infortunio di Buffon lo ha poi promosso a dodicesimo uomo, con Abbiati alle sue spalle. Tuttavia, ne’ l’allora c.t. Dino Zoff ne’ i suoi successori lo hanno mai mandato in campo e la sua carriera si è chiusa con zero presenze in nazionale.

Ben diverso è stato l’esito della stagione 2000/01, conclusasi con lo storico Scudetto vinto come portiere titolare di una Roma nella quale giocava anche Montella, che oggi allena proprio il Milan. Anche in quel caso, però, una macchia c’è stata: la colossale papera commessa nel 2-2 con il Perugia all’Olimpico, favorendo il gol di Saudati. Quel giorno il pubblico giallorosso se la prese non poco con il suo numero 1, nonostante la squadra stesse marciando verso una conquista epocale, e ci volle l’autorevole intervento di Totti per zittire i fischi dei tifosi: “In quell'occasione Francesco ha capito il mio momento difficile e ha dimostrato grande sensibilità nei miei confronti”.


La storia di Antonioli continua. Per sapere cosa fa oggi e rivedere tutte le sue papere, clicca QUI

Tags:
francesco antonioli

Zurich Connect

Zurich Connect ti permette di risparmiare sull'assicurazione auto senza compromessi sulla qualità del servizio. Scopri la polizza auto e fai un preventivo

i blog di affari
Il mercato immobiliare milanese per Marco Giuseppe Stefanoni
Governo, Salvini ad Affari: "Io penso a elezioni anticipate? Balle spaziali!"
di Angelo Maria Perrino
Pd, Minniti e la sua sinistra per i deboli. Non dimentichi la lotta all'Ue
di Di Diego Fusaro

Abiti sartoriali da Uomo, Canali

Dal 1934 Canali realizza raffinati abiti da uomo di alta moda sartoriale. Scopri la nuova collezione Canali.


RICHIEDI ONLINE IL TUO MUTUO
Finalità del mutuo
Importo del mutuo
Euro
Durata del mutuo
anni
in collaborazione con
logo MutuiOnline.it
Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2018 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.