A- A+
Heroes. Dove sono finiti gli idoli
Sulley Muntari: dal gol fantasma a Buffon alla B con Seedorf
Sulley Muntari

di Lorenzo Zacchetti

Udinese-Inter è una partita che richiama alla memoria tanti “doppi ex”, sia tra i giocatori che tra gli allenatori. Da Zaccheroni a Stramaccioni, passando per Causio, Collovati, Corradi, Helveg, Pizarro, Bia e Faraoni, il campionario è decisamente variegato.

Un caso particolare è certamente quello di Sulley Muntari, la cui carriera è ricca di episodi esaltanti, quanto di clamorose controversie.

Ad esempio, tutti ricorderanno la sua plateale protesta dello scorso maggio contro una (piccola, per fortuna) parte del pubblico che lo apostrofava con epiteti razzisti durante Cagliari-Pescara. Allora in forza agli abruzzesi, il centrocampista ghanese lasciò il campo con un gesto che ne fece un simbolo di ribellione, del quale giustamente si parlò in tutto il mondo. Lo facemmo anche noi, con questa lettera aperta.

Meno di un anno dopo, è invece stato indicato da alcuni media come un esempio negativo, a causa di un’infelice uscita nei confronti di una giornalista spagnola: “Sei una donna e quindi non ti risponderò male. Userò parole educate solo per questo motivo”, ha detto Muntari nel corso di una conferenza stampa. Un episodio simile a quello che ha riguardato Sarri, anche se poi il centrocampista ha provato a spiegarsi dicendo: “Le ho parlato come avrei fatto a mia moglie, ovvero con rispetto. Con i bambini, le donne e gli anziani, sono più dolce di quanto lo sono quando parlo con gli uomini”.

Sulley (spesso sulla sua maglia ha fatto scrivere solo il suo nome di battesimo) si è trasferito in prova al Deportivo La Coruña lo scorso febbraio a parametro zero, essendo rimasto senza contratto. Nel club allenato da un altro ex milanista e interista piuttosto famoso, Clarence Seedorf, il centrocampista ormai 33enne ha provato rilanciare una carriera nella quale si è affermato come uno dei calciatori più vincenti nella storia del Ghana.

Cresciuto nei Liberty Professionals di Accra, era stato sottoposto ad un provino dal Manchester United, ma il costo del suo cartellino è stato giudicato eccessivo dagli inglesi, che lo hanno lasciato all’Udinese, alla quale era stato consigliato da Beppe Dossena. I friulani col suo ingaggio hanno fatto l’ennesimo affarone della loro storia di fabbrica di talenti: dopo aver ben figurato nella squadra Primavera e poi in cinque anni di Serie A e di coppe europee, Muntari è diventato un pezzo pregiato del mercato e nel 2007 è stato acquistato dal Portsmouth per 7 milioni di sterline, record di spesa del club inglese.

Dopo un anno in Inghilterra, nel quale ha vinto la F.A. Cup, è stato acquistato dall’Inter per 14 milioni di euro. Il suo esordio nerazzurro è stato davvero esaltante, con il gol alla Roma che ha contribuito alla conquista della Supercoppa italiana. Suo anche il gol che, nel novembre 2008, ha permesso all’Inter di tornare a battere gli eterni rivali della Juve, dopo quattro anni. Pur essendo stato un membro della squadra che ha conquistato il Triplete aveva poco spazio a disposizione in nerazzurro, quindi nel gennaio 2011 si è trasferito al Sunderland.

Un anno dopo, il suo ciclo interista si è chiuso definitivamente con il passaggio ai cugini del Milan, che lo hanno preso in prestito nell’ultimo giorno del calciomercato invernale. Il 19 febbraio 2012 ha debuttato contro il Cesena segnando subito il suo primo gol in rossonero, ma quello più famoso è stato il “gol-fantasma” della settimana successiva, contro la Juventus, in quello che sarebbe risultato uno scontro diretto decisivo per lo Scudetto.

Il caso del “non-gol” di Muntari, col pallone che ha interamente varcato la linea della porta di Buffon, è stato  uno degli esempi più citati nell’introduzione prima della goal-line technology e poi del VAR. Probabilmente Muntari ne avrebbe anche fatto a meno, ma in un certo senso quel giorno ha scritto la storia del calcio italiano. E, siccome la storia è fatta di corsi e ricorsi, va detto che quel giorno arbitrava Tagliavento, che proprio la scorsa settimana si è trovato nel bel mezzo delle polemiche in quanto quarto uomo di Inter-Juventus.

 

La sua esperienza con il Milan è finita nel 2015, con la rescissione consensuale del contratto. Sulley Muntari è allora ripartito dall’Arabia Saudita, dove ha giocato per una stagione nell’Al-Ittihad, e quindi dal Pescara, dove ha giocato nella seconda parte del 2016/17. Della sua quarta esperienza italiana il ricordo più vivido è proprio la turbolenta protesta di Cagliari, per la quale è stato anche pubblicamente ringraziato dall'Alto Commissario dell'ONU per i diritti umani, che lo ha definito “esempio e fonte di ispirazione nella lotta al razzismo”.

Nei suoi costanti alti e bassi, poi Muntari si è ritrovato senza squadra ed ha avuto anche qualche problema di tipo economico, come quello che gli è costato il sequestro di una sua auto di lusso, per via di ritardi nel pagamento delle rate.

Tra gli “alti” della sua vita ci sono sicuramente la militanza nella nazionale ghanese, con la quale ha disputato tre mondiali nonostante diversi problemi disciplinari, nonché il matrimonio con la meravigliosa Menaye Donkor, ex Miss Universo.

Invece l'esperienza nella Liga si è conclusa decisamente male. Domenica scorsa il Deportivo è stato travolto dal Barcellona che aveva bisogno dei tre punti per conquistare il campionato con quattro turni di anticipo. La matematica ha premiato gli azulgrana e nel contempo ha condannato i galiziani, che perdendo al Riazor hanno visto spalancarsi le porte della Segunda. Probabilmente, Messi e compagni avrebbero vinto comunque, ma nella sfida decisiva Seedorf non ha potuto contare sull'esperienza di Muntari, vittima di un infortunio muscolare due settimane prima.

Tags:
sulley muntari

Zurich Connect

Zurich Connect ti permette di risparmiare sull'assicurazione auto senza compromessi sulla qualità del servizio. Scopri la polizza auto e fai un preventivo

i blog di affari
Twins e Giulia Nati alla Milan Fashion Week Women’s 2018
di Paolo Brambilla - Trendiest
Manovra, non Tria ma i tecnici del Mef nel mirino M5s: "Nascondono i soldi"
di Angelo Maria Perrino
Te lo do io lo spread
di Angelo Maria Perrino

Abiti sartoriali da Uomo, Canali

Dal 1934 Canali realizza raffinati abiti da uomo di alta moda sartoriale. Scopri la nuova collezione Canali.


RICHIEDI ONLINE IL TUO MUTUO
Finalità del mutuo
Importo del mutuo
Euro
Durata del mutuo
anni
in collaborazione con
logo MutuiOnline.it
Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2018 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.