Fondatore e direttore
Angelo Maria Perrino

I Hate Milanessa

di Mrs. Milano

A New York per le feste? Ecco la guida per le donne milanesi

A New York per le feste? Ecco la guida per le donne milanesi
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Tra le poche certezze che ho al momento queste sono due:

1. I milanesi a Sant’Ambrogio, Natale o Capodanno prima o poi vanno tutti a New York.  

2. Io continuo a vivere tra Milano e Manhattan, potendo vantare ormai una certa conoscenza della città.

Mi sembra utile fornire una guida di New York ad uso e consumo del popolo femminile, e non solo, così voi che andrete quest’anno potrete passare il tempo più proficuamente che in coda da Starbucks e fare un bel figurone con gli amici al rientro dalle vacanze.

 

Attrazioni turistiche: Siamo donne, oltre Manhattan c’è di più.
 

... per esempio Brooklyn.

A Manhattan passeggerete sulla 5th Avenue e a Central Park, mangerete da Eataly e al Chelsea Market, questi sono riti di iniziazione per ogni italiano di passaggio nella Grande Mela, quindi non posso dirvi niente; vi prego solo di non andare a capodanno a Times Square, a meno che vogliate passare l’ultima notte dell’anno al freddo come dei cotechini compressi e congelati.

Posso però raccomandarvi di andare a Brooklyn, dove ci sono i quartieri più alla moda ed in evoluzione: dai ritrovi hipster e bio - anzi, “organic” - di Williamsburg, ai ristorantini e villette familiari di Park Slope, ai ricchi palazzi di Dumbo, alla gentrification di Crown Heights, ai graffiti di Bushwich, non basterebbe un mese per vederla tutta.

Turisticamente parlando, tre sono le cose che non potete perdere a Brooklyn:

  • Il ponte di Brooklyn a piedi al tramonto.

Da attraversare anche con la neve o con la pioggia, quando il cielo si colora di sfumature irreali. L’ideale rimane incamminarsi prima del tramonto, da ammirare dall’alto del ponte o sorseggiando una cioccolata calda al “Brooklyn Ice Cream Factory”, percorrete poi il “Brooklyn Bridge Park” lungo il fiume fino a che si accendono tutte le luci di Manhattan: the best view ever.

  • Una serata a Williamsburg.

La parte più turistica e costosa di Brooklyn, deve essere meta di almeno una serata newyorkese. Cena thai romantica e alcolica da “Chai Thai Kitchen” o italiana autentica da “DOC Wine Bar”; drink da “Pete’s Candy Store”, dove potete trovare concerti o uno dei numerosi spettacoli di Stand Up Comedy (se capite un po’ di inglese, vi consiglio vivamente di vederne uno, fa parte dell’anima di New York); per finire, sorseggiate una Tecate e chiacchierate con americani, ubriachi come voi, all’ “Union Pool”, dove trovate ogni sera musica dal vivo e dj set.

  • Dyker Heights Christmas Lights.

Dopo il Thanksgiving iniziano ad accendersi le incredibili luci di Natale delle case tra 11th - 13th Avenues e 83rd - 86th Streets (metro D 71st St, Brooklyn). Passeggiare per quelle strade vuol dire vivere per qualche istante la magia di un film di Natale, respirare la competizione tra le case illuminate e sonore. Se siete fortunati, poi, potete imbattervi nei numerosi italo americani del quartiere che vi accolgono davanti le loro case e vi raccontano in dialetto la loro storia, this is Ammeriga!

 

Best Cocktail Bar. Gli speak easy da scoprire.

 

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Gli speak easy sono i bar ispirati agli anni del Proibizionismo e nascosti nelle cantine o nel retro di farmacie e negozi. Sono anche i bar più cari, ma ne vale la pena.

Ne svelo solo tre, altrimenti che segreto è?

  • Back Room” in un sottoscala del Lower East Side (102 Norfolk Street), i cocktail sono serviti in tazze da tè come nell’era di Al Capone.
     
  • Apotheke”, una farmacia cocktail bar, nascosta nel cuore di Chinatown (9 Doyers Street).
     
  • Angel’s Share”, dove si accede passando per un ristorante giapponese nell’East Village (8 Stuyvesant Street), il mio preferito, i cocktail sono così speciali che non resta che provarli tutti.

 

Best Brunch. Non siete a New York se non fate almeno un brunch.

 

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  • Clinton Street Baking Company”, a Manhattan, Lower East Side (4 Clinton St).

Il posto è un po’ turistico e c’è sempre da aspettare, il brunch è anche di settimana, quando forse troverete meno coda. In ogni caso vale l’attesa perché fanno i migliori pancake che abbia mai assaggiato e non scherzo (e i pancake, come sapete, sono una cosa seria. Molto seria). Ideale anche in famiglia.

 

  • Beauty & Essex”, a Manhattan, Lower East Side (146 Essex St).

Elegante secondo il concetto di eleganza un po’pacchiana americana, nonostante ciò c’è una vasta scelta di piatti da condividere durante il brunch fine settimanale. Lo consiglio per coppie o gruppi di amiche.

Anche questo è uno speak easy, cui si accede passando per un negozio di pegni.

 

  • Maison Premiere”, a Brooklyn, Williamsburg (298 Bedford Ave).

Stile e cucina francese, con un brunch in cui servono tra l’altro anatra, ostriche o il più classico French toast, ha anche ottimi cocktails, da provare anche la sera a Williamsburg.

 

Tips. La New York più autentica e un po’di nostalgia.

 

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Anche New York ahimè sta man a mano appiattendo le particolarità di ogni quartiere - vi suggerisco il libro “Vanishing New York: How a Great City Lost Its Soul”, di cui andrebbe scritta al più presto una versione su Milano. Il fascino di The City però rimane intatto ed ecco tre consigli per nostalgici:

  • Il neighborhood più puro di Manhattan ovvero Alphabet City, a due passi dall’ East Village, con i suoi: Community Gardens, curati dai cittadini recuperando gli anfratti degradati trai palazzoni, che prima erano squat (case occupate da artisti e disperati); murales e graffiti intatti; Tompkins Square, circondata da locali di ogni genere e popolata in notturna dai ratti più giocherelloni della città; Ave C, chiamata Loisaida (Lower East Side in spanglish) perché storica zona dei portoricani a Manhattan, dove si parla più spagnolo che inglese e si trovano ristoranti tipici sudamericani come “Casa Adele”.
     
  • Per i nostalgici delle serie TV anni ’90, l’indirizzo della casa di Carrie di Sex & The City è 66 Perry Street e Bleecker Street, e della casa di Friends 100 Bedford Street e Grove Street.

Sono entrambe nel Greenwich Village che per i Newyorkers è solo il Village, quello vero, quello storico.

  • Sempre in tema ‘80s e ‘90s potete giocare a flipper, Street Fighter o Donkey Monkey in uno dei numerosi Arcade Bar di New York, vi suggerisco uno dei quattro “Barcade”, dove troverete (quasi) tutti i videogiochi dei bar di paese della nostra infanzia.

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