
Igor Iezzi (Lega) |
"Nel 2011 il sindaco o il vicesindaco dovranno essere della Lega. Non è da escludere nulla. Poi se si ricandiderà la Moratti bene, ma da qui al 2011 il primo cittadino si deve dare una mossa. La gente non vive di solo Expo. Bisogna fare tante altre cose: la Moratti è stata carente". Non ha peli sulla lingua
Igor Iezzi, neo segretario del Carroccio milanese, che sceglie
Affaritaliani.it per rilasciare la sua prima intervista dopo la nomina del consiglio nazionale della Lega Lombarda. Iezzi, succeduto nel ruolo a Salvini, rivendica per la Lega anche l'assessorato al Welfare: "Bisogna occuparsi di più dei milanesi".
In che cosa si discosterà la sua leadership da quella di Salvini?
"E' stato un rinnovo nella continuità. Ho lavorato tanti anni con Salvini: sono stato prima responsabile organizzativo milanese e suo vicesegretario provinciale. Visto che Matteo è impegnato a livello lombardo, essendo il vice di Giorgetti, avrò più tempo per seguire gli aspetti organizzativi a Milano. Ma dal punto di vista politico non ci saranno rivoluzioni".
Salvini ha chiesto l'assessorato al Welfare. Rivendicate il ruolo ricoperto dalla Moioli?
"Sì. Ho detto più o meno una cosa simile parlando di una Lega completa".
Ovvero?
"Tanti anni fa eravamo il partito dell'anti-immigrazione e della sicurezza. Ora la gente ci contatta per l'amianto nei tetti nelle scuole, per i parcheggi e per il problema del welfare. Siamo diventati un partito completo. In questi anni abbiamo acquistato autorevolezza e in credibilità e la gente ci considera capaci di dare risposte su qualsiasi tema. Per questo possiamo aspirare a guidare quel settore viste anche le carenze esistenti".
Per esempio?
"E' giusto occuparsi degli immigrati, degli ex tossicodipendenti e ed ex detenuti ma bisognerebbe occuparsi anche dei milanesi".
Come?
"Ci sono milanesi "normali" che sono in difficoltà: penso agli asili nido, ai bonus famiglia, agli anziani. Insomma il welfare deve essere rivolto ai milanesi medi senza ovviamente tralasciare le altre categorie".
Nella gestione della sanità volete più pubblico e meno privato?
"Formigoni ha puntato tantissimo sul privato. Dare un voto alla Lega vuol dire comunque sottolineare il ruolo del pubblico. Un voto in più alla Lega equivale a un posto per i milanesi in più al Trivulzio".
Chi proponete per sostituire la Moioli al Welfare?
"Non ci abbiamo ancora pensato, ma la Lega negli anni ha dimostrato di avere un'ottima classe dirigente. A Milano l'abbiamo dimostrato meno per il semplice fatto che abbiamo un unico consigliere comunale. Anche la giunta Moratti ne ha risentito".
Perché?
"Se la Lega avesse avuto più spazio in giunta la Moratti sarebbe vista in maniera diversa: i milanesi non si stracciano di certo le vesti per il proprio sindaco. Qualche problema esiste e c'è qualcosa da mettere a punto per quanto riguarda la Moratti"
Per esempio?
"La Moratti non ha governato male. Ha puntato tantissimo sull'Expo e ha ottenuto un risultato grandioso. Però la gente da qui al 2015 non può vivere nella speranza di quello che succederà tra cinque anni. Bisogna fare tante altre cose: la Moratti è stata carente".
Per esempio sul traffico?
"Sì. L'Ecopass non mi sembra abbia raggiunto grandi risultati vista l'aria schifosa che respiriamo. La Lega propone per l'emergenza le targhe alterne e per un discorso più strutturale la chiusura del centro storico. Poi il problema dell'inquinamento non si risolve con una sola misura: bisogna pensare alla caldaie, a velocizzare il traffico sulle tangenziali. Da questo punto di vista la Moratti dovrebbe ascoltare di più i cittadini. Se ci fosse un referendum sull'Ecopass sarebbe decisamente bocciato dai milanesi: per questo non lo fanno".
E se ci fosse sulla Moratti?
"Ci sarebbe qualche problema. La Moratti deve darsi una mossa da qui al giorno delle elezioni".
La Lega è pronto a sostenerla in vista delle Comunali?
"Siamo pronti a sostenere eventualmente la sua candidatura e siamo disposti a darle una mano a tornare sul territorio, una cosa di cui il sindaco non ha dato una grande prova".
Cosa chiede la Lega in vista del 2011?
"Vogliamo contare di più in giunta anche perché ce lo chiedono i cittadini. Nel 2006 avevamo il 4% ora siamo al 12%. Più voti vuol dire anche più visibilità ai vertici dell'amministrazione. E poi la Moratti ha fatto la scelta di iscriversi al Pdl".
Dunque?
"Non è più indipendente. Per questo è buona norma che dove c'è un sindaco del Pdl ci sia un vice della Lega e viceversa. Dunque nel 2011 il sindaco o il vice dovranno essere della Lega. Non è da escludere nulla. Poi se si ricandiderà la Moratti bene, ma da qui al 2011 il sindaco si deve dare una mossa. Anche perché alle Provinciali il Pdl a Milano non ha ottenuto un risultato fantastico.
Dunque il vostro sostegno alla Moratti non è scontato...
"E' scontata l'alleanza. Poi bisognerà valutare: anche il Pdl valuterà se ricandidarla o meno".
Salvini potrebbe essere il candidato giusto per Palazzo Marino?
"Matteo sarebbe un ottimo sindaco. Ma non è una questioni di nomi. Ripeto, la Moratti ha fatto grandi cose come l'Expo, ma la gente vive di cose più piccole: gli sgomberi dei campi rom, il bonus famiglia, più parcheggi e una gestione diverse delle strisce blu e gialle. Non è una questione di nomi ma di contenuti".
Daniele Riosa