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Milano
Autonomia Regioni, incontro Boccia-Fontana: "Lotta alle diseguaglianze". VIDEO


Autonomia differenziata, incontro Boccia-Fontana sulla questione Regioni: "Sarà lotta alle diseguaglianze"

Si è svolto questo pomeriggio l'incontro sul tema delle Autonomie in Regione tra il ministro degli Affari Regionali, Francesco Boccia e il governatore della Lombardia, Attilio Fontana. "Con Fontana - ha detto Boccia - c'è stato un confronto franco, una franchezza che ci porta ad avere posizioni ancora distanti su alcuni temi, ma non vogliamo perdere tempo nonostante tempo sia stato sperperato nel passato per incomprensioni. Toccati tutti i temi"

"Ho detto a Fontana - ha sottolineato Boccia - che noi intendiamo andare avanti sui temi su cui c'era un accordo e su cui anche questo governo vuole correre. Ma vogliamo capovolgere il quadro attuale su cui si dovra' attuare la Costituzione. E vogliamo che si applichi e a partire da livelli essenziali delle prestazioni. Crediamo che l'autonomia differenziata sia straordinario strumento di lotta alle diseguaglianze". Dunque "su questo non intendiamo arretrare. E' un punto fermo della nostra proposta politica. Ovviamente e' nostra responsabilita' definire i Lep".  "Non si puo' smontare e rimontare un Paese sulla base di numeri che non si conoscono mentre lo stai smontando". "La Costituzione repubblicana - aggiunge il ministro - non a caso all'art 3 ci dice che abbiamo obbligo di rimuovere tutte le diseguaglianze. Quindi l'autonomia differenziata dovra' rispettare pienamente questa missione".

Sulla scuola "il tema dei concorsi e' molto delicato" e "si affronta con leggi ordinarie" . A dirlo e' Boccia. "Condivido - ha detto il ministro - le preoccupazioni del presidente Fontana e il problema si risolve imponendo a chi vince il concorso di restare cinque anni come si fa ad esempio con l'Agenzia delle entrare. Le regole del gioco si stabiliscono prima, non c'e' bisogno di smontare lo Stato per avere la certezza della continuita' didattica".

Fontana: "Molte divergenze soprattutto sulle premesse"

"Ci sono state molte divergenze soprattutto sulle premesse del ministro. Io parlavo di autonomia, lui di articolo 3 della Costituzione che non ha un collegamento diretto con l'autonomia. Sono due cose giuste, ma che dovrebbero andare ognuna per conto proprio". Cosi' il presidente della Regione Lombardia, il leghista Attilio Fontana, al termine di un incontro con il ministro agli Affari regionali e autonomie, Francesco Boccia. "Ho chiesto al ministro - ha aggiunto Fontana - di sapere i tempi in cui riusciremo ad avere la determinazione dei costi standard e dei livelli essenziali di prestazione, visto che i precedenti governi non sono riusciti a scrivere una parola su questo. Quindi vorrei capire se c'e' bisogno di otto anni o se invece la cosa si puo' risolvere in pochi mesi. Attendo che mi dica entro quando ci fara' sapere quando saranno definiti questi livelli". In ogni caso Fontana si e' detto "assolutamente positivo. Mi sembra che il ministro Boccia sia una persona concreta, capace e disponibile. Sono convinto che si possa riprendere il dialogo e che si possa arrivare a una definizione. E' chiaro che la questione dei tempi e' importante. Lui mi ha detto che nel giro di pochi mesi mi dira' quali sono i tempi di cui il governo ha bisogno per definire questi parametri. Lui mi ha detto pochi mesi, io aspetto pochi mesi". Il governatore ha poi risposto a una battuta di Boccia, che aveva detto di poter parlare con Fontana sia in barese che in milanese: "Ne' milanese, ne' pugliese, ha parlato soprattutto romano, che e' la lingua piu' diffusa nel mondo della politica".

Fontana: "Scuola, pronti a intervenire con una legge regionale"

Se la trattativa sull'autonomia non dovesse portare a risposte sul tema della scuola, la Regione Lombardia e' pronta a intervenire con una legge regionale. A renderlo noto e' il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, al termine dell'incontro odierno con il ministro agli Affari regionali e autonomie, Francesco Boccia. "Non abbiamo affrontato specificatamente tutti i temi, l'unico su cui ci siamo confrontati di piu' e' quello legato alla scuola, dove ci sono due visioni: l'una di carattere sindacal-corporativo e l'altra di carattere concreto. Io vorrei cercare di risolvere un problema della continuita' educativa. Su questo e' d'accordo anche Boccia". Durante l'incontro, il governatore ha fatto presente "che esiste una sentenza del 2004 della Corte Costituzionale che prevede una possibilita' delle regioni a livello organizzativo. Gli ho anche detto, con assoluta franchezza, che se la risposta sara' a breve aspettero' di discuterla nel merito, ma se dovesse essere troppo lontana interverro' con una legge".

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