Corruzione ed evasione fiscale. Sono questi i comportamenti che i milanesi ritengono piu' gravi e in contrasto con la virtu' civica secondo i dati di un sondaggio Ipsos promosso da Assoedilizia, Amici di Milano, Associazione Stak, City Angeles, Coordinamento comitati di quartiere, Comieco e Legambiente, presentato stamani a Palazzo Marino. I risultati evidenziano il forte riconoscimento da parte dei milanesi con il Comune (il 33% del campione a fronte del 39% che si riconosce maggiormente nell'Italia e del 9% che dice di identificarsi nella Regione). Ma la maggior parte dei cittadini, il 58%, ritiene che negli ultimi 10 anni il senso civico dei milanesi sia diminuito. Solo il 19% e' invece convinto che il civismo sia aumentato. Un dato, ha sottolineato Luca Comodo, direttore Divisione politico-sociale Ipsos, che riflette una piu' generale percezione a livello nazionale di peggioramento della vita sotto diverso punti di vista, soprattutto in realta' caratterizzate da una miglior qualita' della vita.

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"Dalla ricerca emerge il senso di appartenenza dei cittadini, che si sentono di essere milanesi, di nascita o di adozione, e che sono orgogliosi di esserlo", ha commentato i presidente del consiglio comunale, Manfredi Palmeri. "Anche negli aspetti negativi c'e' un elemento positivo: quando suona il campanello che qualcosa non va, i milanesi sanno fare un mea culpa, come dimostra il dato sulla percezione del senso civico. Sono convinto che le istituzioni debbano reprimere i soggetti che colpiscono altri soggetti, soprattutto se piu' deboli, quando vanno contro la legge, la cultura e il saper stare insieme -
ha aggiunto commentando il dato che vede i milanesi chiedere piu' educazione alla collettivita' che repressione per far aumentare il senso civico (il 49% contro il 15%) - ma credo anche che debbano educare, non come un maestrino che dice cosa e' giusto e sbagliato, ma con messaggi di coerenza che possano trasformarsi in azioni positive". Secondo la ricerca Ipsos a preoccupare i milanesi sono dunque piu' le cattive azioni legate al denaro (le "bustarelle" e l'evasione fiscale per il 27%, ma anche il prelevare i soldi trovati in un portafogli perso da qualcuno per l'8%), che i comportamenti negativi legati all'ambiente. Solo per l'8% del campione interrogato, infatti, l'azione maggiormente contraria al senso civico si identifica con l'abbandonare i rifiuti in luogo pubblico.
Sempre in ambito ambientale, pero', l'82% dei milanesi ritiene che la raccolta differenziata sia un indicatore di civismo e il 59%, da questo punto di vista, ha la percezione che l'impegno quotidiano collettivo sia migliorato negli ultimi 10 anni. Un segnale di cambiamento importante viene soprattutto dai piu' giovani per i quali non fare la raccolta differenziata e' piu' grave che non pagare il biglietto dell'autobus (il 17% contro il 7%).
Buone notizie, infine, anche in termini di sicurezza stradale: se 10 anni fa per l'80%dei milanesi la strada era soprattutto degli automobilisti, oggi questo valore e' crollato al 43%, a favore di mezzi pubblici e pedoni, rispettivamente per il 21% e il 17%. Tra i comportamenti ritenuti piu' dannosi, aver bevuto qualche bicchierino di troppo, per il 36%, non rispettare la segnaletica, per il 49%, e telefonare mentre si e' al volante, per l'8%.