Roberto Formigoni, La Moratti e Podestà sono stati iscritti nel registro degli indagati in relazione al superamento dei livelli del pm10 (le polveri sottili) rispetto ai limiti previsti per più di 35 volte in un anno. A spiegarlo è l'avvocato Marco Maria Donzelli del Codacons, per il quale ha depositato numerosi esposti nel corso degli anni sull'inquinamento atmosferico. Secondo Donzelli in caso di superamento dei limiti per più di 35 volte in dodici mesi la legge ne contesta la responsabilità non solo al presidente regionale, ma anche al sindaco.
Il procuratore aggiunto di Milano, Nicola Cerrato, che coordina il pool dei reati ambientali ha definito l'iscrzione nel registro degli indagati di Formigoni, Moratti e Podesta', un atto "di garanzia". Cerrato ha spiegato che la procura aveva chiesto l'archiviazione ma il Gip, Marina Zelante l'ha respinta chiedendo un supplemento d'indagine per capire quali provvedimenti erano stati adottati dagli enti locali per evitare il superamento dei livelli di Pm10 e sapere attraverso, l'Arpa, quante volte sono stati superati. Secondo il Codacons, solo quest'anno, da gennaio a novembre, i giorni di inquinamento oltre il limite sarebbero stati una ottantina.
"Finalmente hanno trovato come incastrare il presidente della regione. Sembra che questa cosa sia avvenuta sulla base di una denuncia presentata da 'non si sa chi'". Lo ha detto Roberto Formigoni nel corso di una conferenza stampa al 'Pirellone'. L'avviso di garanzia riguarderebbe il piano regionale per l'inquinamento atmosferico.
Come nel 2006, ha ricordato Formigoni, "lo stesso procedimento con la differenza che allora la denuncia venne archiviata perché non sussisteva" dal pm Grazia Colacicco. Il pm allora ritenne che la Regione non solo "non ha commesso alcuna infrazione ma risulta abbia adottato misure per contenere i danni" dell'inquinamento. Insomma, per il governatore, è un avviso di garanzia, per presunto reato commesso dal 22 novembre 2007 al 22 novembre 2009, dettato da logiche politiche perché "coincide con la campagna elettorale. Anche questa volta non potrò fare la campagna elettorale senza un avviso di garanzia", ironizza il governatore. "non potendo partorire un avviso di garanzia vero, perché nulla c'é, la montagna ha partorito questo qui".
"Non mi sembrava indispensabile l'iscrizione nel registro degl indagati perché in casi del genere c'è un'ampia discrezionalità del Pm". Lo afferma il legale di Roberto Formigoni, Mario Brusa, secondo il quale l'avviso notificato oggi al 'governatore' lombardo potrebbe essere legato ad una denuncia presentata dal Codacons.
"A giorni attendo un altro avviso di garanzia, questa volta dall'Aquila, per aver determinato la costruzione di una Casa dello studente con 128 posti letto nel tempo record di 87 giorni", ha aggiunto Formigoni. La casa è una struttura provvisoria in legno e il terreno sarà poi riconsegnato, ha detto Formigoni.
"In merito all'avviso di garanzia ricevuto oggi riguardo agli esposti sulla qualità dell'aria presentati dal Codacons alla Procura della Repubblica nel 2007 e nel 2009 - dichiara il presidente della Provincia di Milano, Guido Podestà -, mi limito ad osservare che i fatti oggetto di accertamento per il 2007 sarebbero avvenuti almeno seicento giorni prima del mio insediamento alla presidenza della Provincia di Milano. Quanto all'esposto inerente il 2009 mi risulta che si tratti di eventi precedenti alla mia elezione".
"Non commentiamo gli avvisi di garanzia, che sono strumenti a tutela della persona sotto indagine. In questo caso, se le cose stanno come dice Formigoni, si tratta di una denuncia per l'inefficacia delle politiche regionali antismog. Le misure regionali non sono state efficaci ma certo non si può imputare a Formigoni l'inquinamento atmosferico della Lombardia, e l'efficacia di una politica non può avere implicazioni penali. Quando le carte saranno pubbliche giudicheremo. È comunque improprio e inopportuno che chi ha responsabilità istituzionali usi vicende come queste per portare acqua alla campagna di delegittimazione della magistratura". Lo afferma Carlo Porcari, capogruppo del Pd in Consiglio regionale.
"Non entriamo nel merito, ci auguriamo però che l'avviso di garanzia a Formigoni sull'inquinamento sia uno stimolo per la messa a punto urgente di un piano di risanamento dell'aria più serio e concreto, fatto di misure più efficaci a tutela della salute e contro lo smog, che solo a Milano provoca 180 morti l'anno". Lo afferma Carlo Monguzzi, consigliere regionale dei Verdi e democratici.