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La destra milanese a Bologna. Meloni: “Incontrare le sardine”

La destra milanese a Bologna. Meloni: “Incontrare le sardine”

Vestita di rosso in una delle regioni più rosse d’'Italia. Ma Giorgia Meloni non ha paura delle sfide tanto da organizzare a Bologna la presentazione della sua contromisura, evento che ha portato nel mega Europauditorium oltre duemila persone. Da Milano sono arrivati in molti a cominciare dai colonnelli: Daniela Santanchè, Ignazio La Russa, Paola Frassinetti. Tantissimi i giovani giunti dalla Lombardia armati delle loro magliette con la scritta "Gioventù Nazionale, Futuro in corso". Tema dell'incontro, "L'Italia che pensa in grande" dove imprese, lavoro e infrastrutture possono sperare in un'altra manovra che secondo Meloni "è possibile".

Crede che il governo cada sul Mes?
Credo che dovrebbe cadere il governo sul mes. Nel senso che se Di Maio ha un briciolo di dignità questo è il momento in cui lo deve dimostrare. Basta proclami, Luigi Di Maio, i numeri in parlamento ce li hai tu, se non vuoi che il mes, come dici, venga sottoscritto, dí che ritiri il sostegno del m5s al governo se viene sotoscritto il mes. Basta fare i pagliacci, basta far finta di dire una cosa e farne un'altra. Se si vuole essere coerenti Di Maio ha una grande occasione per dimostrare dignità".

Bocciando il mes l'Italia non rischia di essere di nuovo tagliata fuori dall'Europa?
"No, non corre questo rischio. Ricordo che l'Italia non è una nazione di passaggio nell'Unione Europea, siamo uno dei paesi fondatori , primo contribuente netto in rapporto al nostro prodotto interno lordo, siamo una nazione senza la quale l'Unione Europea non esiste, lo sanno tutti meno che noi. Dobbiamo chiedere che vengano rispettati gli interessi nazionali italiani. Perchè quando le nostre banche sono andate in default le abbiamo salvate con i soldi degli italiani. Ora mi si deve spiegare perchè se le banche tedesche vanno in default devono pagare sempre gli italiani. La Germania non fu cosi comprensiva con noi quando le nostre banche stavano in difficoltà e se l'Unione Europea ha fatto una politica bancaria che andava contro i crediti deteriorati e non contro i derivati era proprio per favorire le banche tedesche, perchè i derivati non era che fossero meglio dei non performing loans. Quindi c'è un disegno per cui qualcuno è un europeo di serie A e qualcuno di serie B. Noi non vogliamo essere un europeo di serie B. Vogliamo essere di serie A e ci aspettiamo un governo che dica questo".

Qui in Emilia e Romagna appoggia la Borgonzoni? L'accordo Lega Fi c’è già il vostro non è ancora ufficiale.
"Noi siamo già in campagna elettorale ci aspettiamo d incontrare a breve gli altri alleati della coalizione per chiudere anche le altre regioni. Qui in Emilia Romagna stiamo già facendo liste forti e competitive per portare un valore aggiunto come pensiamo che fdi possa fare. Siamo qui per parlare dei temi di questa regione. Siamo qui per parlare di manovra finanziaria e abbiamo scelto Bologna non a caso. L’Emilia e Romangna rischia di essere una delle regioni più tartassate da un governo che sta facendo una manovra tutta minacce manette tasse e sprechi . Noi pensiamo a un’altra Italia e a un’altra manovra possibile".

Lei per la manifestazione di Fratelli d'Italia, Salvini in contemporanea, a 500 metri di distanza. Tutti a Bologna.
"Di iniziative ne facciamo tante in ogni minuto. Si possono fare più cose nella stessa giornata. Siamo in campagna elettorale è normale che di incontri ce ne siano molti. Sono molto contenta di una sala gremita non facilissima da riempire , oltre duemila persone qui per Fratelli d’Italia in Emilia e Romagna. Mi sembra un buon segnale anche per le altre regionali. Siamo in una regione storicamente non facile per la destra italiana".

Quindi si puo dire che Borgonzoni è la vostra candidata ?
"È la nostra candidata e pensiamo che Fdi possa fare la differenza in questa regione. Non è un mistero che abbiamo fatto altre proposte ma siamo una coalizione e lavoriamo per vincere. Così come speriamo si voglia fare in altre regioni che andranno al voto nelle prossime settimane e nei prossimi mesi per cui è importante vedersi il prima posibile per chiudere sulle altre regioni. Uno snodo per dare un'occasione di svolta a questi territori e come riverbero sulla politica nazionale".

Vede Salvini?
"Ci siamo sentiti e dovremo vederci nei prossimi giorni per parlare del quadro complessivo e per parlare delle regioni che vanno al voto al netto dell'Emilia e Romagna per la campagna elettorale che è gia partita"

Potrebbe incontrare le sardine?
"Incontro tutti ma questo movimento che si presenta contro l'odio mi ha lanciato sui social palate di insulti, di letame e di minacce quindi mi sembra distante da quello che si racconta. Ho fatto notare che un manifesto ufficiale delle sardine che dice 'non avete diritto d'avere qualcuno che vi stia ad ascoltare, dovete avere paura', non è esattamente un messaggio di pace. Tutti hanno diritto ad avere qualcuno che li stia ad ascoltare. Il punto è quanto le idee di ciascuno siano efficaci per convincere chi ascolta. D'altronde le sardine sono l'unico movimento al mondo che scende in piazza per difendere il governo contro quelli dell'opposizione. È una cosa che non m'era mai capitata. C'è una sinistra che sta in difficoltà e che non ha nemmeno il coraggio di esporre i suoi simboli. Arrivando a Bologna ho visto una serie di manifesti del candidato della sinistra Bonaccini senza i simboli dei partiti che lo sostengono, probabilmente se ne vergogna perchè il simbolo mio lo vedete dappertutto, vado fiera del lavoro che abbiamo fatto. Quindi capisco anche il tentativo di far finta che ci siano delle mobilitazioni spontanee a sostegno della sinistra. Che poi spontanee non sono perchè facciamo tutti politica da qualche anno e certe cose le capiamo bene".

Sono le urne e non le piazze a decidere chi verrà eletto.
"È evidente. Difatti continuiamo a chiedere le elezioni, a portare la gente in piazza per questo. E pare che in Italia sia diventato un problema. Poi bisogna anche vedere chi le piazze le mobilita perchè quando lo fa la sinistra con le sardine sono piazze di spontaneità e quando Fratelli d'Italia ha portato in piazza trentamila persone con le bandiere tricolori di lunedi mattina contro il governo rossogiallo che nasceva ci hanno detto che eravamo eversivi. Ciò non toglie che la sfida di tutto questo lavoro si vinca o si perda nelle libere elezioni perchè gli italiani possano dire la loro".

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